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Fare gardening al dolce profumo del calicantus

Non mi capita spesso di potermi deliziare così a lungo dei profumi delle fioriture invernali. In questo periodo di solito è tutto gelato e in giardino ci sto pochissimo tempo.20150115_calicanthus_Fino ad oggi però non ha fatto molto freddo, anzi direi che abbiamo avuto un clima mite. La temperatura ideale per fare dei lavori in giardino.

Ho raccolto i rami delle betulle che sono caduti con il vento, le pigne della Magnolia grandiflora, e ho tolto anche tutta l’edera dal muro.
Riordinare è stato gradevole! Ogni tanto arrivava il dolce profumo dei fiori del Calicantus e quello leggero e fresco dei fiorellini della Lonicera fragrantissima.

Mi ha invogliato a rimanerci più del necessario.20150110_giardino_di_Carnago_ (1)_

Il Chimonanthus praecox, arriva dall’Asia e appartiene alla famiglia delle Calycanthaceae; sui manuali si legge che raggiunge un’altezza di circa 2 metri ma se posto in terreno non calcareo e in posizioni riparate e un po’ soleggiate ne ho visti alcuni alti fino a 4 metri.
Apprezzato e conosciuto più per il suo profumo che per la sua chioma, il calicanto è una pianta a foglia caduca che resiste bene alle basse temperature. La sua fioritura avviene in inverno. Sui rami nudi compaiono numerosi e piccoli fiori di un bel giallo paglierino e corolla bordeaux al centro. Sembrano di cera, una caratteristica che permette loro di resistere al gelo.
Una volta terminata la fioritura appaiono i frutti, capsule legnose contenenti i semi.
Non necessita di potatura se non per svecchiamento o contenimento, da farsi solo dopo la fioritura.20150115_calicanthus_ (1)

Anche se legnoso (quindi non adatto ad essere usato come ramo reciso, in quanto assorbe poca acqua) è ugualmente coltivato per la vendita dei rami recisi.
Il suo persistente e inebriante profumo da sempre affascina tanti.Tutto l’anno aspettiamo gennaio, in alcuni giardini già a dicembre, per recidere qualche ramo da mettere in casa.

La sua fragranza mi è impressa nella memoria come un dolce ricordo.  Mi riporta bambina quando la Pini lo indossava sempre prima di uscire. Navigando sono riuscita a trovare la marca che di solito acquistava  OLYMPUS DIGITAL CAMERA

Della Lonicera fragrantissima invece ne ho parlato qui.

Appuntamenti Spazio Corsi.
Per maggiori informazioni cliccate sulla fotocalicantus_appuntamenti

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#fioridivenerdì – – – – – – – un trucco per avere unghie in ordine

Vi svelo un trucco: 20150109_sapone_0131

Ora il nero sotto le unghie non c’è…frutto delle vacanze natalizie e del dolce far niente.
Ma di solito, quando guardo le mie mani, raramente sono belle e pulite.

Fare la fioraia ha anche i suoi lati negativi. Terra, fiori, verde e soprattutto il pino sporcano le mani. Neanche la candeggina, il bicarbonato, o il limone riescono a sbiancarle a fine sera.

… uso i guanti? A volte si e molte volte no😞

Ma il dolce far niente è finito da giorni, e anche le feste! Occorre riassettare il laboratorio e il giardino.
Le previsioni meteorologiche annunciano un fine settimana soleggiato e con temperature anomale per il periodo di gennaio, ho letto che avremo 18 gradi.DSC_0129
Ben vengano i grandi lavori. Giardinaggio si, ma bandite le potature! Troppo presto!

20150109_sapone_0109

Se pensate anche voi di fare un po’ di gardening e non riuscite ad indossare sempre i guanti, vi svelo un trucco per mantenere in ordine le unghie.
Per evitare che la terra e lo sporco si depositino sotto le unghie, prima di iniziare, grattate il sapone. Il sapone creerà una barriera, una sorta di pellicola contro lo sporco.
Di Marsiglia va benissimo, io uso anche quello al miele acquistato l’estate scorsa in Provenza ( le nutre di piu’ e le secca di meno). Provate funziona!

Buon lavoro!

 

 

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#fioridivenerdì – – – – – – – domani si replica #workshop delle feste/2

Lungo il viale che conduce al mio nuovo spazio corsi, guardando a sinistra, c’è un vecchio casotto.

20141204_corona_natalizi_Franca (7)_Costruito tra la prima e la seconda guerra mondiale, non è mai stato ristrutturato,  a parte il tetto. Durante la seconda guerra mondiale è stato il luogo dove il nonno ha nascosto vino e salumi. Poi nel corso degli anni è diventato serraglio dei cani, da ritirare al mattino, quando si facevano le pulizie di casa -ben tre rottweiler-  Successivamente legnaia, e ora ripostiglio, per il mio verde: muschio, rami di abies, betulle, magnolie ecc. Tutto materiale da utilizzare per realizzare le decorazioni natalizie.20141204_corona_natalizi_Franca (10)_Da poco l’ho scoperto come luogo ideale, per fotografare le mie composizioni floreali.
20141204_corona_natalizi_Franca (17)_
Anzi, a dire il vero, è stata Mari che vedendolo, ha voluto fotografare lì, alcuni oggetti, bouquet e centrotavola di BiancoAvorio, il nostro magazine sul wedding.

Quest’anno inizio da qui il mio allestimento natalizio 20141204_corona_natalizi_Franca (11)_

Domani si ripeterà la magia del fare

201421129_workshop_delle_feste (22)_definitivo
A grande richiesta un altro pomeriggio da passare insieme a realizzare corone, ghirlande centrotavola e tubi di muschio.
Laboratorio di Carnago ore 14.30, qui tutte le informazioni 

#workinprogress

201421129_workshop_delle_feste (21)__

Nicoletta durante il workshop ha scattato qualche foto per noi!


copertina

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#fioridivenerdì – – – – – – – ellebori e muschio accoppiata vincente dell’inverno

Non è necessario, anzi forse è meglio avere un vaso vecchio, un po’ rotto, che non ci piace più, per realizzare questa composizione invernale!

Osservando la norma di non cogliere il muschio nei boschi, lo si trova facilmente presso i fioristi  o i garden, prepariamo una composizione facile-facile che ci accompagnerà per tutto il periodo invernale.20141128_vaso di muschio con elleboro

Ricopriamo il vaso con il muschio, fissandolo con il fil di ferro che passeremo intorno.

Al suo interno poniamo due vasi di Helleborus niger, vasetti di Juniperus nano, rami di magnolia stellata (regalo di una potatura),  e bacche di Rosa. Se occorre versiamo sul fondo un po’ di argilla espansa per raggiungere il livello desiderato.

Da posizionarsi in esterno, sotto a un portico o ai quattro venti.
Se il posto scelto sarà un po’ assolato e riparato, occorrerà di tanto in tanto nebulizzare con dell’acqua il muschio e bagnare le piantine ma poco poco.

A fine inverno metterete a dimora in luogo ombreggiato e possibilmente in terreno calcareo l’elleboro ,e le piantine potrete trapiantarle in un vaso più grande.

♥ Buon lavoro!

 

 

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Tra mele e cavoli la mia zucca fiorita

20141121_I frutti_della_terra_zucca_1 (3)20141121_I frutti_della_terra (33)_Anche se domenica sono arrivata un po’ tardi a Sordevolo, un paesino vicino a Pollone, sono riuscita ugualmente a visitare la prima edizione di I Frutti della Terra.20141121_I frutti_della_terra (16)_La manifestazione si è svolta a  Villa Cernigliaro, un’importante dimora storica che non conoscevo e che ho avuto cosi l’occasione di apprezzare. Maestosa ma allo stesso tempo aggraziata la villa la si scorge già sulla strada arrivando.
…” La Dimora e i suoi giardini sono un Bene Culturale vincolato dal Ministero della Pubblica Istruzione e tutelato dalla Soprintendenza ai Beni architettonici e del Paesaggio del Piemonte; è annoverata tra le Ville reali della regione Piemonte” .

L’antica orangerie della Villa, con la sua Loggia, prende il nome La Serra dei Leoni, per la fontana costituita da tre teste di leone da cui scorre l’acqua della roggia.
E’ sede di manifestazioni culturali e mostre internazionali.
Al suo interno vi è anche un cocktail bar, stuzzicheria. Un posticino molto carino, mi sono ripromessa di ritornare, per sorseggiare un tè o per gustare un piatto della tradizione!

Attraversando il territorio biellese, tra un bosco di faggi e l’altro, a testimonianza di una fiorente economia passata,  si incontrano grandi proprietà. Nei giardini ben curati si scorgono le grandi ville di fine ottocento. Ma anche da questa bella terrazza, la vista è incantevole! …ma la panchina è lunghissima.20141121_I frutti_della_terra (49)_

Nella Sala Chopin,  le tante composizioni floreali di ortaggi, frutta, fiori e bacche realizzate dalle signore del Garden Club Biella.


20141121_I frutti_della_terra (10)_Esposizione di frutti, ortaggi e agrumi. Vere rarità!

Per il resoconto dell’evento vi rimando al blog di Mimma
Ma perché Racconti di Novembre? Mimma ci racconterai qualcosa anche prossimamente?20141121_I frutti_della_terra_zucca(1)Ho portato alle organizzatrici un dono.. Una zucca fiorita al posto del solito bouquet.

Un  bel pomeriggio tra ortaggi, frutti e amici che ho rivisto con piacere.20141121_I frutti_della_terra (15)_ Un rododendro fiorito
Ho visitato un luogo dove nelle sale della villa, ma anche in giardino….si respira aria di Italia.