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Tutorial per realizzare il cerchietto fiorito

Il trend dell’estate?
Indossare tra i capelli il cerchietto che usavamo nella nostra infanzia.DSC_0123_

Lo si è visto nelle ultime sfilate in passerella, e nelle acconciature delle star che lo indossano per ogni occasione. Dal red carpet alla festa glamour.DSC_0120_

Un semplice oggetto che impreziosisce il look donando un tocco di romanticismo ad ogni abito.

DSC_0111_Per realizzare il cerchietto fiorito: ho scelto Limonium Joy nel color bianco.
Un fiore che resiste a lungo senz’acqua.

come si fa
misurate la circonferenza della vostra testa, se è per voi, più 10 cm per l’asola e il gancio alle due estremità.DSC_0129_Tagliate il filo di ferro nella misura ottenuta, e con l’aiuto di una pinza, fate da un’estremità un’asola e dall’altra un gancio. Servirà a chiuderla.

A questo punto prendete un ramo di Limonium e dividetelo in tanti rametti. Iniziate a fissare i piccoli rami fioriti dalla parte dell’asola . Cercate di metterli tutti nella stessa direzione oppure che convergono al centro. Per fissare alla base i rami fioriti, potete usare del fil di ferro, in questo molto fine di color argento, oppure semplicemente della lana o del filo da cucire.
Continuate a fissare i rametti fino all’altra estremità. Chiudete agganciando nell’asola.

DSC_0118_DSC_0124_Io l’ho proposto doppio, inserendo anche dei ‘punti luce’.

Questo modello mi piace!

Lo trovo romantico ma allo stesso tempo glamour. Lo consiglierei anche per le spose

 

 

Se vi piacciono le ghirlande o coroncine eccone alcune:

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#fioridivenerdì- – – – – sapore shabby chic per il bouquet della sposa

l’ultimo regalo del fidanzato… DSC_0018__Davanti al luogo della celebrazione, lo sposo aspetta la futura sposa con in mano il bouquet.
Consiglio sempre alle mie spose, lo trovo molto romantico, di ricevere il bouquet dal fidanzato prima dell’inizio della cerimonia.

Pizzo e juta wedding shooting-173 ridotta_ Un’antica tradizione che ogni volta che la propongo, viene accettata con entusiasmo.Pizzo e juta wedding shooting-179 ridotta_

Lo sposo saluta il papà della sposa, il futuro suocero
.
L’usanza di recarsi alla cerimonia con dei fiori è molto antica e risale al periodo pre-cristiano. Il mazzolino era composto da mirto, rosmarino o erbe profumate, simboli di fecondità e fedeltà.
Ma la scelta delle piante aromatiche, o essenze profumate, non era casuale, serviva anche per prevenire gli svenimenti della sposa, che all’epoca erano frequenti.Pizzo e juta wedding shooting-182_

la sposa riceve il bouquet… non è romantico?

Il mazzo della sposa semplice e shabby è stato realizzato con Asparagus virgatus, Fresie bianche profumate,Wax flower, Statice rosa

Le foto sono un’anteprima dello shooting fotografico realizzato al Mulino dell’Olio.
MariCrea alla macchina fotografica,
 Cinzia alla regia e la sottoscritta agli allestimenti floreali.
Il team di Je t’aime

 Presto tutto il servizio e… anche una sorpresa…

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Per la cena in bianco il finto gelsomino gira intorno al piatto

DSC_0007_Camminare tra le vie del centro o lungo le recinzioni dei giardini, in questo mese di giugno, è una delizia, per la vista e per l’olfatto.
Non conosco persona, che non abbia in giardino, sul balcone o in terrazzo, almeno un esemplare di  Trachelospermum jasminoides meglio noto come Finto gelsomino 20140604_carnago_03_

Il finto gelsomino è un rampicante sempreverde, che da fine maggio a metà giugno, con la sua  fioritura bianca e abbondante, ricopre muri, recinzioni e berso’. Il suo profumo, inebriante e persistente, talvolta può risultare molto forte e fastidioso. Finita la fioritura, produce lunghi baccelli verdi, che giunti a maturazione, liberano i loro semi.DSC_0013_La grazia dei suoi fiori bianchi, oggi mi ha suggerito, di realizzare dei sottopiatti da utilizzare per l’attesissima Cena in bianco organizzata ancora una volta da Antonella. Il  luogo è ancora segreto ma abbiamo la data: il 15 giugno sempre nella bella Torino.

come si fa 
Recidete i rami con i fiori appena in boccio e disponeteli a scalare, aiutandovi dove è necessario, con del fil di ferro fine o anche semplicemente con del cucirino. Servirà a fissarli fra loro. Arrivati alla misura della circonferenza del piatto scelto per la vostra tavola, chiudete con un nastro rigorosamente bianco e fate un bel fiocco.
Per trasportarla? Nessun problema, infilatela nella borsa frigo, avvolta con della carta assorbente!
Un tocco fiorito che risalterà anche quando sarà buio. Inoltre non sarà troppo di ingombro sulla tavola imbandita.
Ho sostituito la classica tovaglia improvvisando un runner con l’asciugamano della nonna.

Ci sarà un po’ di verde, ma Antonella, me lo permetterai vero? Sono le foglie

Questo è il primo dei miei consigli per realizzare un’insolita, pratica, facilissima  e mobile mise en place, rigorosamente bianca, per la grande kermesse torinese… a presto!!!

 

Se volete partecipare, siete ancora in tempo. Leggete tutte le istruzioni!!!
http://unconventionaldinner.blogspot.it/

 

Ma perché finto gelsomino?

A differenza del vero gelsomino, Jasminum Officinalis, che ha foglie piccole di un verde chiaro e fiori con petali piatti, il finto gelsomino ha foglie verde scuro, coriacee, e petali che girano all’indietro.20140604_carnago_02_

Il Trachelospermum jasminoides appartiene alla famiglia delle Apocynaceae, di origini cinesi è un rampicante robusto che necessita di supporto, come muri, treillage e recinzioni. A differenza del jasminum il  Trachelospermum jasminoides sopporta bene gli inverni rigidi. Può essere coltivato in piena terra o anche in grossi vasi e durante il periodo invernale non necessita di protezione. E’ soggetto alla coccinglia.

 

 

 

 

 

 

 

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#fioridivenerdì- – – – – – – – – una tettoia di rose color perla

Non la si può non notare quando si arriva a casa mia in questo periodo20140528_PombiaIMG_4845 (3)_Rosa New Dawn (una pianta)
20140528_PombiaIMG_4845 (6)_

La piantai anni fa -forse 15-  su consiglio di un’esperta giardiniera: Susanna Magistretti.
I primi anni faticò a crescere e a fiorire, ma poi …
20140528_PombiaIMG_4845 (10)_…un bell’anno mi stupì con una fioritura straordinaria. E continua a farlo!

note colturali
Rosa New Dawn è una rosa rampicante che ha dato origine a molti climber moderni rifiorenti, e ancora a tutt’oggi si può dire che sia la migliore.
Creata in Usa, da Dreer, è frutto di un incrocio  tra la botanica Wichuriana e un ibrido di tea.
Questa meraviglia -tutti ne rimangono affascinati-  vanta un primato: è stata la prima pianta in assoluto, e quindi non soltanto la prima rosa, a essere brevettata, Stati Uniti 1930.

Il suo aspetto armonioso e vigoroso, il più delle volte, la fa sembrare una rosa antica. I fiori di un color rosa pallido, quasi perlato, risaltano tra le foglie, piccole, che da verde chiaro mutano in verde scuro brillante, conferendo alla pianta una nota di eleganza. Il loro profumo ricorda la mela verde con note di gelsomino.

Fiorisce un po’ più tardi rispetto alla stagione delle rose.
Infatti inizia a fine maggio, raggiungendo il suo splendore a giugno.Ma quest’anno, dove tutto è in anticipo, è quasi tutta fiorita.
Rosa New Dawn rifiorisce continuamente, ma con meno vigore, durante tutta la bella stagione fino all’inverno.

2014_rosa new dawn (2)A

Ama posizioni assolate, anche se ben si adatta nelle zone di mezzombra. E’ robusta e difficilmente si ammala.
La potatura per queste rose è solo di pulizia e contenimento e la si tratta come si fa con tutte le sarmentose. Si tagliano i rami secchi che si formano sotto, per far circolare l’aria, e  si accorciano di due/tre gemme i rami laterali che hanno fiorito. Si guidano invece quei rami, che serviranno per coprire pergole, archi, o anche per allungarsi su un albero. Mt 3.50 x 4.50.

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Album vintage di nozze a forma di conchiglia color perla e rosa ‘New Dawn’

 

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le rose che hai sempre sognato

Che emozione poter utilizzare le rose che hai sempre visto nelle composizioni sui libri!DSC_0593_

foto Anna Maroni
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Difficili da reperire, impossibile dal grossista, al massimo puoi raccoglierne qualcuna dal tuo cespuglio in giardino se hai comprato la pianta qualche anno fa.

Le rose antiche sono grandi cespugli che il più delle volte fioriscono una volta sola, ma che poi, in autunno, regalano le bacche. Si tratta di Cinorrodi, grossi o piccoli, nei colori dell’arancio, del rosso  e del bordeaux.

Imparare a conoscere la pianta che ci potrà servire nelle composizioni è fondamentale!
E’ importante capire quale sia la rosa  più adatta, ad essere recisa.20140526_Feletig_02_

E cosi anche questa volta, come quello svoltosi in autunno, il workshop è iniziato con una passeggiata in vivaio alla scoperta delle rose.
Il gruppetto era capeggiato da Maurizio Feletig. Il padrone di casa che, con semplicità, ci ha spiegato il vasto mondo delle rose.20140526_Feletig_04_

 

Sopra le file ordinate dei vasi delle rose,  pronte per la vendita, c’è la scarpata, la si scorge da lontano. Grandi cespugli piantati in piena terra completamente fioriti formano una macchia di colore, che va dal bianco, al bordeaux passando dai toni del rosa.
Sono Rose damascene, galliche, noisette, moscate, centifolie che ci hanno accolto con il loro profumo.

E mentre Maurizio raccontava, io facevo quello che più mi piace fare:
raccogliere il materiale direttamente in giardino..

“Prendi tutto quello che vuoi!” mi aveva detto Maurizio al mattino (ahimè non mi conosce)

 il corso

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Cestino Rose 3_foto Marina Torre

Rosa roxburghii plena (in centro) Rosa Ispahan (a destra) e Rsoa Louise Odier (sinistra), helleborus ad ingentilireDSC_0674_

foto Anna Maroni20140526_Feletig_09_
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Rosa Gloire de France20140526_Feletig_20_

Non voglio ripetermi, ma l’accoglienza che si respira al vivaio-giardino rosebacche è sempre speciale! Anche  Anna, un’amica che mi ha accompagnato, ne è rimasta contagiata.
Prima ancora di entrare in vivaio, un profumo di Rose, di Philadelphus misto a quello della Lonicera, ha accolto i visitatori dell’open-day del vivaio.
Oltre ai fiori di Maurizio, gli appassionati hanno potuto incontrare molti espositori che hanno reso ancora piu intensa questa bellissima giornata.

20140526_Feletig_

  Un ottimo buffet ha allietato la giornata

♥♥♥ Non tutte le foto sono opera mia, ringrazio di cuore Anna e Marina che gentilmente hanno fotografato per me prima e durante il corso