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Amaryllis scenografici

Amaryllis e luci

composizione di amarillys T018.jpg

Amo gli Amaryllis, e quest’anno ho voluto esagerare. Ho aspettato il periodo natalizio per realizzare queste composizioni di grande effetto.

Natale 2012 T015

Per far durare i fiori più a lungo, ricoverare di notte, la composizione in un luogo freddo, garage o cantina.

bulbi10

In autunno, quando acquisto i bulbi a fioritura primaverile, non resisto mai dall’acquistare anche quello dell’Amaryllis. Il suo costo è un po’ elevato, e tutte le volte, mi dico: “ma si, è il tuo primo regalo di Natale”!

Questo grosso fiore, ha origine africane, il suo bulbo di grandi dimensioni, anche così, nudo, io lo trovo bellissimo! A seconda della varietà, i fiori possono essere più o meno grandi e di diversi colori. Bianco, rosso, rosa e screziato.

Per averlo fiorito a Natale. Interro il bulbo in un vaso poco più grande della sua dimensione, lasciandolo fuori solo un po’. Lo posiziono in serra fredda, cantina va benissimo. Verso la fine di Novembre, lo porto in casa ed inizio a bagnarlo un pochino. Con la sua crescita vigorosa, fiorirà giusto in tempo per il periodo natalizio.
Se non avete pazienza o tempo. In commercio, potete trovare i bulbi già avviati. Vale a dire, con un accenno di crescita.

libro

Per saperne di più su questo spettacolare fiore consiglio il libro della RHS

“HIPPEASTRUM the gardener’s amaryllis” scritto da Veronica M. Read.

etichetta Natale

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il vaso con la collana

Quante cose si possono fare con i fiori delle generose ortensie? Tantissime!!!

Con i fiori dell’ortensia, ho realizzato un festone su ‘corda molla’. Prima l’ho appeso nel mio laboratorio e poi ho adornato il vaso in vetro. L’idea mi è venuta  notando che vaso e fiori sono della stessa tonalità. Un” Ton sur Ton”

Hydrangea macrophylla, (in foto) tra il genere ortensia, forse, è la più conosciuta. Adatta a vasi  grandi e a terreni, in estate fiorisce generosamente con fiori sferici nelle tonalità dei rosa e dei blu. Con i suoi fiori si possono realizzare classici bouquet, originali coroncine, oppure festoni da appendere. I fiori sono ideali per essere essiccati. Vanno recisi a fine estate e messi in un  vaso con pochissima acqua privati delle foglie, dove li lascerete quasi dimenticandovene. C’è anche chi li appende a testa in giù. Questo sistema io lo adotto per essiccare i fiori di H. Paniculata.

Non recideteli tutti però! In inverno, nelle prime ore del giorno, quando la brina o il gelo ricopre tutto, sarà bello  vedere le piante con ancora i loro fiori sui rami. In giardino, sarà come avere una VERA decorazione del tutto naturale.

Ma un neo  questa specie ce l’ha: La potatura! Crea sempre un gran problema!

I dubbi sono tanti: si pota? quando? in Autunno? ‘al piede’ o fino a dove?

 Lasciate passare il grande freddo e poi potatela in primavera. Iniziate con il ripulire la pianta dal secco, ad eliminare gli steli più deboli e a togliere tutti i fiori secchi, tagliando sopra l’ultima coppia di gemme, che sono quelle che porteranno i fiori nella stagione successiva. Si taglierà scendendo fino alla prima coppia di gemme turgide. Questo vale anche per H. serrata. 

Del genere Hydrangea se ne contano svariate species. E, pensate un po’, alcune non vanno neanche potate, se non per contenerle o per eliminare i fiori secchi. Operazione da eseguire  sempre in primavera. Possiamo scegliere tra Hydrangea Aspera, Heteromalla, Paniculate, Quercifolia, Serrata, Villosa, Harborescens, Involucrata e le rampicante Petiolaris e Seemannii. La gamma dei colori è vastissima. L’immancabile bianco, i rosa, gli azzurri i violetti, alcune hanno il centro verde.

Una pianta che in un giardino non deve assolutamente mancare!

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allium da fiore: che passione

                       Allium Schubertii

Questa meraviglia altro non è che un aglio da fiore! Un bulbo! Da oltre quattro anni mi fa compagnia in studio sopra la libreria, l’unico posto dove non ingombra! 

Era maggio del 2007, quando per la prima volta incontrai gli allium da fiore:  era tarda primavera e mi avevano affascinata per i loro colori e la loro forma. Semplicemente spettacolari!

Scoperto che erano bulbi, arrivato l’autunno decisi di provarci anch’io. Acquistai i bulbi di varie specie, lo Schubertii tra questi, e scelsi di interrarli nell’orto, seguendo la regola classica dei bulbi.

Si scava un buco nel terreno profondo il doppio della dimensione del bulbo da piantare e li s’interra con la punta all’insù. Lo si ricopre di terra e si fa un po’ di pressione con la mano o con il dorso di una pala. In inverno ce li si dimentica, come si fa con il resto dei bulbi. E  a primavera o in estate a seconda della specie scelta fioriranno.

La messa a dimora inizia in autunno -in questo periodo, ed anche un po’  più in là- prima che il terreno geli!!!Tutti i bulbi messi a dimora fiorirono … la fortuna della principiante!!!
Così decisi di regalarne uno ad ogni amica. Pochi giorni fa ho appreso, che tutte li conservano ancora. Cristina mi ha inviato una foto con il suo bulbo.
Piccole gioe della vita che scaldano il cuore!

Schubertii è uno dei tantissimi Allium da fiore che compongono la grande famiglia delle Alliaceae. Se ne contano più di mille specie. Perennanti rustici, sono dei bulbi. Necessitano di poche attenzioni, salvo quella di non scegliere posizioni umide. Si può dire che amano luoghi caldi e assolati, terreno poco fertile ma ben drenato.  Si possono collocare nei mixed border, in grandi vasi, ma anche negli orti, se poi una volta sfioriti si ha l’accortezza di estrarli, soffrono l’umido! Disposti in fila indiana tra insalata e ravanelli, faranno compagnia a cipolla, aglio, porro, erba cipollina, bulbi della stessa famiglia, ma commestibili.

Sono ideali in casa per decorazioni invernali d’effetto!
Li raccolgo freschi per composizioni all’aperto,  e se voglio essiccarli li colgo appena sfioriscono. Li colloco in un vaso con pochissima acqua, e poi li abbandono… vale il procedimento usato per essiccare le ortensie.

I bulbi si possono reperire nei garden specializzati, nelle fiere, oppure ordinarli on-line,  da Floriana Bulbose, produttore leader di bulbi.

♣ Alcuni allium di sicura riuscita e di grande soddisfazione:
allium triquetrum
allium purple sensation
allium atropurpureum
allium giganteum

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conetto con rosa The Fairy

Nel mio giardino dietro ad una macchia di  Geranium macrorrhizum, fiorisce da maggio fino all’inizio dell’inverno The Fairy. Una rosa a cespuglio con piccoli fiori color rosa acceso. Con il passare dei giorni  il rosa sbiadisce fino a divenire bianco rosato.

Creata nel 1932 in Gran Bretagna, fin da  subito questa rosa ha riscosso  grande successo per la sua facile coltivazione ed adattabilità ad ogni suolo ed ambiente.

E’ usata per la formazione di  piccole siepi, come tappezzante per un patio, e per la sua forma compatta la si può inserire  tranquillamente nei mixed-border. E’ un fiore interessante anche nei mesi invernali poiché produce piccoli cinorrodi arancioni.  Nelle zone umide  soffre  un po’ di mal bianco ma ciò non interferisce con la sua rusticità.  Si può benissimo dire che è la polyanta più venduta al mondo.

Dal 1990 dall’Olanda è arrivata Lovely Fairy, una mutazione di ‘The Fairy’ dai toni più accesi ma con  le stesse caratteristiche della madre.

La si può utilizzare per composizioni decorative o semplicemente inserendola in un vaso di vetro. Il fogliame verde lucido ed il colore rosa acceso doneranno un tocco di colore alla vostra casa.

Questa mattina sono dovuta uscire presto per le ultime consegne del periodo. Per la mia famiglia dormigliona ho lasciato questo ‘biglietto fiorito’.

come si fa il conetto:
ho ritagliato da un foglio di carta po’ spessa, color marrone, un quadrato con il lato di cm. 17. Ho formato il conetto e l’ho chiuso con un po’ di colla a caldo. Infine ho praticato dei fori e ho fatto passare un nastro verde di garza. Facendo attenzione alle spine ho reciso qualche ramo di questa bellissima rosa che ho inserito all’interno di esso.

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ghirlanda di lonicera

Il mio meraviglioso e profumatissimo caprifoglio quest’anno si è ammalato più del solito.

Le Lonicere Caprifolium  sono arbusti legnosi ma incapaci di sostenersi e quindi a portamento  rampicante. Nel  mio giardino cresce Lonicera periclymenum “Iaponica Halliana”, specie  a foglia caduca. Da Aprile fino a metà estate produce mazzetti di fiori bianco-giallo profumatissimi, seguiti da bacche scure e tossiche. Questo rampicante – almeno il mio –  viene spesso attaccato da “oidio”  chiamato anche  “mal bianco”: una malattia provocata da un fungo.
Ai primi sintomi, ricorro allo zolfo in polvere. Diluisco in acqua secondo le dosi indicate e  irroro la pianta  con la pompa a precompressione. Forse l’ho fatto tardi, forse ho sbagliato le dosi, chissà; sta di fatto che il mio Caprifoglio  non ha superato la crisi ed ha continuato a perdere le foglie. Ad Agosto ho preso la decisione di operare una drastica potatura: svecchiato e alleggerito, ora mi sembra stia meglio.

curiosità:  i fusti si avvolgono ai sostegni in senso orario

Tutto questo per dirvi che con la potatura delle sue “liane”, ho ricavato materiale per le mie adorate  ghirlande.

come si fa:
una liana lunga circa 2 metri  per creare  una ghirlanda del diametro della foto. Con delicatezza e seguendo la flessuosità del ramo per non romperlo, formare un cerchio avvolgendo o meglio intrecciandolo su se stesso.

Una composizione di fiori “senza vaso” destinata a vari scopi e momenti.

Note:
Se amate le piante rampicanti e sarmentose, visitate  vivaigiani,  vi si aprirà un mondo! Il vivaio sarà presente alla mostra DUE GIORNI PER L’AUTUNNO a Masino, cliccare qui  fondoambiente.it/eventi