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l’ortensia da essiccare adesso

01_08_2013 043TI fiori bianchi di Hydrangea quercifolia sono diventati rosa. Sono giunti a maturazione, il momento giusto per raccoglierli.hydrangea prima e dopoCome fare:
Guardate la pianta ed individuate i fiori da recidere. Ora più che mai, assomigliano a grandi pannocchie.
Vi servirà una cesoia affilata, o un coltellino purché affilato. Mi raccomando, non raccoglieteli tutti nello stesso punto. Prendetene uno qua e uno là, per non snaturare la pianta. Togliete tutte le foglie dal gambo che avrete colto con una lunghezza di circa 30 centimetri.

A questo punto collocate le vostre ortensie nel vaso ed aggiungete dell’acqua, ne basterà poca, due dita, come si suol dire. Dimenticatevele. Le ritroverete qualche settimana dopo, pronte. Ortensie essiccate da avere per sempre.hydrangea quercifolia_ 003

A dire il vero, io, con le Hydrangee quercifolia, a volte azzardo: le recido e non le immergo nell’acqua. Le utilizzo subito appena colte per una decorazione veloce, una mise en place per una cena estiva o per creare atmosfera in giardino.

Credo che il segreto, ma più l’esperienza,  sia quello di raccoglierle al momento giusto.
vaso con Hydrangea.Ieri  sera le  ho posizionate nel vaso che mi ha regalato Lara di StudioOfficina82. Lara e Fabio sono architetti paesaggisti attenti alla salvaguardia della natura. Progettano e ristrutturano case, ma non solo: creano piccoli oggetti per il giardino e la casa, originali e funzionali.

“Per le note colturali di Hydrangea quercifolia o per tutte le altre ortensie vi invito a sfogliare on-line il magazine La Magia del Bianco, troverete un mio articolo a pagina 153

H.quercifolia con panchina.


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una corona d’alloro per Martina

Con il mese di luglio si è entrati nel periodo delle lauree.
E’ tornata la consuetudine di celebrare questo momento tanto atteso cingendosi il capo d’alloro.corona_17

La corona di alloro , nell’antica Roma, era un ornamento di forma circolare fatto con ramoscelli di alloro, Lauro nobilis, che veniva posto sul capo dei poeti e dei generali vittoriosi.
Ancora oggi i  neo-laureati utilizzano questo fregio per festeggiare il loro traguardo.

Anche il colore ha la sua importanza: di solito si usa il rosso. Per il nastro della corona, per i confetti, per i fiori del mazzo floreale.
Ma non tutti sanno che i colori variano a seconda delle facoltà e che sono tuttora, in tutte le università italiane, un simbolo della facoltà stessa. Inizialmente la facoltà era contraddistinta dal colore della feluca, il tipico copricapo a forma vagamente triangolare, emblema dei goliardi, limitandosi però ai cinque colori delle facoltà più antiche: blu, rosso, verde, bianco, nero.

002modificata

occorrente:
rametti di Lauro nobilis (alloro) lunghi circa 15 centimetri
filo di ferro da fiorista
nastro rosso 1 metro ca.
guttaperca

Ho realizzato la corona per Martina in modo semplificato ed originale. Al nastro rosso con l’aiuto del filo di ferro, ho fissato i rametti di lauro mettendoli tutti nella stessa direzione. Ricordate di lasciare all’inizio e alla fine un po’ di nastro per fare il fiocco. Quindi iniziate dopo e finite prima della lunghezza del nastro.
La guttaperca servirà per nascondere il fil di ferro. In questo modo si possono realizzare corone di misura standard che andranno bene a tutti i neo-laureati.

Semplice perché ho utilizzato il nastro al posto del classico ring 
Originale perché ho inserito il colore, in questo caso il rosso, senza esagerare 

corona d'alloro“Dalla parola laurĕa deriva il significato moderno di “laurea” (titolo di studio), e il “laureato” (in latino laurĕātus) è appunto colui che porta la corona di alloro, come i dotti e i poeti”

corona Martina con scritta

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Antonella ci ha invitato tutti alla Villa della Tesoriera

E dopo il workshop al Borgo, eh si, ci sono proprio andata alla cena tanto attesa dell’estate.foto villaT

cenainbianco

Al Giardino del Borgo Medievale di Torino, c’è stata la tre giorni di  ‘Un Vivaio Speciale’.  Mostra-mercato di piante, di fiori e di workshop. Edoardo Santoro, che ne è il curatore, mi ha invitato per un workshop floreale utilizzando i fiori del suo giardino.cortile del borgo

Tra l’altro bellissimo. Ne consiglio la visita. Nulla è lasciato al caso.entrata al giardino_n

giardino del Borgoworkshop al borgo2

E’ stato un ritrovo tra amici: Simonetta Chiarugi era all’ingresso del giardino con la sua lezione d’acquarello, Lara e Fabio di Officina 82 esponevano le loro nuove idee per un giardino naturale ma all’insegna del design, Maurizio Feletig delle rose strepitose e piante da bacca, Diana Pace le sue piante e la sua filosofia sul giardino e  tanti altri vivaisti.

Finito il primo giorno di mostra e chiuso i battenti del Borgo, io, Edoardo, Simonetta, Lara e Fabio, ci siamo cambiati d’abito e di bianco vestiti siamo corsi Alla Tesoriera per partecipare alla Cena in Bianco. 

Ero un po’ preoccupata… sapevo che ci sarebbe stata tantissima gente.
Ho pensato: chissà che caos!…Eh no, mi sono sbagliata.
Tutto si è svolto in modo molto ordinato, preciso e conviviale. Era tutto perfetto! E’ andato tutto bene come ha suggerito
Antonella Bentivoglio D’afflitto, l’organizzatrice.
L’ unconventional dinner all’insegna del bianco e di  Estetica, Etica, Eleganza, Educazione.

Brava Antonella, complimenti!!! E brava Torino, città viva!la villala villa1

 

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carpe diem

La data è vicina… la cena più natural-chic dell’anno è alle porte.
Se avete letto i giornali o seguito il tam tam mediatico, o semplicemente letto il  mio precedente post, la notizia vi sarà sicuramente giunta: sabato 22 Giugno, Torino ospiterà un convivium speciale. Una cena sotto le stelle.

Il dress code sarà bianco come la mise- en place della tavola! Sul tavolino, la tovaglia in lino della nonna, le suppellettili in porcellana o ceramica rigorosamente bianche, le candele e la cena dentro alla cassetta delle mele dipinta di bianco per l’occasione. Si porta tutto da casa!
Non dimenticate i fiori! In questa stagione è facile reperire qualche fioritura bianca.

Suggerisco una composizione floreale con fiori di stagione, ottime le rose, il rhyncospermum jasminoides, i dianthus e tanti altri, da mettere al centro del tavolino, e un bijou per impreziosire la nostra toilette, renderà la serata  indimenticabile.

bracciale con fioriDSC_0324T
Se non ci avete ancora pensato, o se volete cimentarvi in qualche cosa di più, di un semplice – ma pur sempre bello- vasetto con i  fiori, cogliete l’occasione e venite al Giardino del Borgo Medievale a realizzare handmade il vostro addobbo floreale.

Durante tutta la giornata di sabato, in tre diversi momenti, terrò un workshop floreale utilizzando i fiori del giardino del Borgo. Nozioni basi e suggerimenti per impreziosire la tavola e le nostre case.  Si realizzeranno centrotavola,  insoliti bouquets ed anche braccialetti fioriti da indossare al matrimonio o ad una festa.

La coincidenza non viene a caso. Alle 20.15  iniziano i preparativi per la cena in bianco.

Cogliete l’occasione al volo e iscrivetevi per partecipare al mio workshop. Un tocco di glamour  vi accompagnerà  per tutta la cena!bracciale con aspirine rose7

per iscrizioni al laboratorio floreale cliccate qui
per dettagli e informazioni sulla cena cliccate qui

Per realizzare il bracciale fiorito, questa mattina, ho colto nel mio giardino  Aspirine RoseDSC_0314tDSC_0309t

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mazzi country dentro alla borsa

Io le trovo bellissime queste sportine della spesa, e voi?DSC_0136t

Le ho acquistate ad Acqui Terme qualche settimana fa, e non vedevo l’ora di usarle.
L’occasione è arrivata sabato sera. Già dal pomeriggi la serata si preannunciava calda, e così è stata. Perfetta per una cena all’aperto! Ho inaugurato la stagione estiva invitando degli amici. Vicino al tavolo, c’è il davanzale della grande finestra. Un luogo ideale per non ingombrare la tavola e dare un tocco fiorito alla serata.

Dove le ho acquistate? Finito il laboratorio floreale a Flower & Foodho fatto un giro per visitare la mostra. Ed ecco che da FLOR ART, composizioni con fiori essicati e complementi per la composizione floreale,  erano appese ad una scalaE’ stato amore a prima vista!!! DSC_0133t

 …continua nel prossimo post con i mazzi country di giugno.

un’anteprima:
Philadelphus belle étoile, Kalmia latifolia, Rosa Papa Meilland, Kerria japonica e corylus avellana10giugno_2013 038t