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#fioridivenerdì – – – – – – – Sicilia bedda / itinerario 1 e i forti contrasti

Scusateci per l’assenza dalla solita rubrica del venerdì, ma io e il mio portatile ci siamo presi una pausa. Lui è andato dal ‘dottore’ e io in vacanza.
Una vacanza fatta di ritmi lenti, storia,  sole, mare, natura, tante cose buone e tante cose belle.

Il mio viaggio è iniziato in moto per poi proseguire in nave alla volta di Palermo, che poi ero solo lo sbarco, perché la prima meta è stata Sciacca.20160624_Sicilia_Iphone (1)Sicilia vera, con i profumi e i contrasti che la contraddistinguono e che proprio per questo amo, anche se a volte la capisco poco. Un’isola gettonata da molti turisti. Ai tavolini delle pasticcerie -sublimi-  si incontrano americani, finlandesi, svedesi, russi, spagnoli ma anche tantissimi italiani intenti ad assaporare la classica granita al caffè con la panna, la brioche col gelato, la cassata, il cannolo, il parfait alle mandorle. Sono nata in Piemonte, ma le mie origini sono siciliane e ogni volta che ci ritorno resto affascinata da questa bell’isola che conosco poco.20160624_Sicilia_Iphone (3)da Palermo a Sciacca sulla SS624,
Qualche foto del mio viaggio dove c’è storia e dove c’è natura!

20160624_Sicilia_Iphone (19)20160624_Sicilia_Iphone (18)Palazzo Tagliavia San Giacomo20160624_Sicilia_Iphone (20)in Piazza Scandagliato una siepe di Magnolia grandiflora20160624_Sicilia (43)la veduta dal nostro alloggio a Sciacca20160624_Sicilia_Iphone (32)Verso Akragas, l’antica città. Agrigento la Valle dei Templi 20160624_Sicilia (7)Tempio di Giunone20160624_Sicilia_Iphone (27)Tempio della  Concordia

Contrasti forti.
Il tempio in stile dorico e la scultura in bronzo raffigurante Ikaro caduto di Igor Mitoray, opera del 2011
sotto
le fondamenta del Tempio di Zeus e sullo sfondo l’agglomerato della città di Agrigento20160624_Sicilia_Iphone (30)Ritornando a Sciacca ci siamo fermati a Porto Empedocle ad ammirare la Scala dei Turchi. Una falesia viva costituita da uno sperone di marna bianca a picco sul mare.
Il contrasto tra il bianco della marna e l’azzurro del mare e del cielo è molto suggestivo.

scala dei Turchi

scala dei Turchi

 

falesia

falesia

20160624_Sicilia_Iphone (9)A fine giornata un bicchiere di Grillo, vino bianco leggermente fruttato e su crosta di sale un filetto di sarago e gambero rosso di Mazara.

…il viaggio continua

 

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romantici mazzolini di erbe aromatiche e semplici fiori

L’estate finalmente è arrivata, mi è venuta voglia di fare un segnaposto, un mazzolino campagnolo fresco, profumato, speziato e molto easy per ogni commensale del ristorante DesinoLento.image


I piccoli bouquet faranno compagnia alle tante proposte floreali che il nuovo concept ristorante e  fiorista d’arte offre. Tante le  aromatiche, solite ed insolite, le Hydrangee particolari,  i banani,  i cactus… E i fiori recisi
imageNel piccolo bouquet non mancheranno il rosmarino, il suo gambo legnoso farà da sostegno, il timo al limone dal profumo fresco, un po’ di menta, il suo colore verde brillante darà luce, mentre la salvia con le sue foglie lunghe, argentee ed eleganti chiuderà il bouquet. E poi i fiori, quelli che il giardino offre in questo periodo. Clematis, rose, hoste, nasturzi e tanto altro.

DesinoLento, il nuovo ristorante  e fiorista d’arte a Milano – galleria Filippo Turati al 6image

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#fioridivenerdì- – – – – a Milano aperitivo in terrazza tra i fiori e i pomodori dell’orto

Siamo a Brera, nel cuore di Milano e il panorama dal settimo piano è a 360 gradi.20160506_Hotel_Milano_Scala (5)ACon la foschia non si vedono il Monte Rosa e il Resegone che fanno da quinta, ma la vista sulle guglie del Duomo e sui tetti degli eleganti palazzi milanesi è molto affascinante.

Come affascinante è l’orto biologico che si trova al sesto piano dell’Hotel Milano Scala, un hotel “Green & Glocal” con un nuovo concept gastronomico su misura.20160506_Hotel_Milano_Scala (4)A20160506_Hotel_Milano_Scala (9)A
20160506_Hotel_Milano_Scala (10)A

Conoscendo la mia passione per l’orto, Silvia mi ha invitato a visitarlo e ad incontrare Filippo, il giardiniere/ortista, nonché a sorseggiare un ottimo drink!

Filippo mi racconta di come è nato l’orto e di come lo cura. La sua passione è  contagiosa, mi svela i suoi metodi di coltivazione e di come sia facile coltivare le verdure e gli ortaggi sul quel tetto protetto e soleggiato. Le vasche che ospitano gli ortaggi e le verdure di stagione sono rettangolari e in rame. Disposte in file ordinate contengono ortaggi, erbe aromatiche, verdura, e fiori. Un vero e proprio orto a portata di chef!

Siamo a giugno e i pomodori sono quasi maturi. Il Sun Black -quello tondo nero- è frutto della ricerca e di incroci tra specie selezionate dalle università di Pisa, Reggio Emilia e Modena, ha la caratteristica di concentrare in maniera del tutto naturale le proprietà antiossidanti dei pomodori e di altri frutti a buccia scura, come mirtilli e uva nera e Filippo non vede l’ora di coglierlo!!!
E poi c’è “Corsa all’Oro”, pomodoro giallo , -da qui il nome: pomo-d’oro-, che è stato seminato grazie al recupero di un seme antico portato in Europa dagli spagnoli.

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Anche i fiori delle viole, dei nasturzi e delle calendule, oltre che a decorare il grande potager servono allo chef per impreziosire ed ingentilire zuppe e insalate da gustare in hotel o sulla Sky Terrace.

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#fioridivenerdì- – – – – visita guidata all’Orto Botanico di Brera

20160607_orto_botanico_brera_Wape (37)APer la presentazione della nuova linea – completamente biologica -, VAPE ci ha invitato all’Orto Botanico di Brera. Sicuramente una scelta azzeccata, che ho gradito e molto apprezzato.

Prima di addentrarci tra i vialetti dell’orto, ho spuzzato VAPE DERM 100% ORIGINE VEGETALE SPRAY sulle braccia, collo e anche viso. La profumazione di eucalipto mi ha invaso. Il prodotto è delicato sulla pelle e il marchio CERTIQUALITY garantisce l’origine vegetale dei componenti della formula e dell’intero processo produttivo. La sua durata è di circa sei ore.

La linea si completa con lo stick, la lozione, le salviettine e la penna gel dopo puntura20160607_orto_botanico_brera_Wape (28)A
20160607_orto_botanico_brera_Wape (13)AAd aspettarci Manuel Bellarosa, il giardiniere e curatore dell’Orto, simpatico e preparato alle infinite domande. Brevemente ci ha narrato la storia dell’orto, la nascita, alcuni aneddoti legati alla città di Milano e poi via via che percorrevamo i vialetti cosparsi di lolla di riso – serve a non far crescere le infestanti – , ci indicava piante note e alcune sconosciute. Ci invitava a strofinare tra le dita -in modo delicato- le foglie delle aromatiche, per sentirne il profumo. Ci ha raccontato dei grandi Ginko biloba, la sua meravigliosa foglia è l’emblema dell’orto. Dei suoi fiori e dei suoi frutti, e del loro profumo, più che un profumo un olezzo.20160607_orto_botanico_brera_Wape (35)A

Il clima era giusto per visitare un orto. Non c’era il sole e stava quasi per piovere. I colori  delle fioriture erano stupendi. Le Hydrangee fiorite, molto avanti rispetto alle mie anche se erano le 19 passate,  sotto l’ombra dei grandi alberi avevano un colore brillante che ben spiccava con la cornice verde tutto intorno . Il rosa delle H. Invincibelle e i bianchi delle H. quercifolia erano accesi.20160607_orto_botanico_brera_Wape (27)A

Un cespuglio con belle infiorescenze ha destato la mia attenzione.
Un ippocastano a cespuglio: Aesculus parviflora Walt e Manuel con orgoglio ci dice che l’ha visto -oltre qui- solo in Inghilterra!20160607_orto_botanico_brera_Wape (25)A

20160607_orto_botanico_brera_Wape (16)A20160607_orto_botanico_brera_Wape (31)Ai mattoni troppo cotti, vetrificati, che invece di buttarli sono stati usati per delimitare le aiuole
20160607_orto_botanico_brera_Wape (26)AAlla fine del giro, ho apprezzato il mohito analcolico e ho posato gli occhi sull’elegante e ricco buffet! Molto buono e ben servito. Grazie!

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#fioridivenerdì- – – – – petunie nere

Non avrei mai pensato di acquistare Petunia Sweetunia black satin, ma quest’anno per i miei vasi di piante annuali mi sono lasciata conquistare dalle novità
20160603_vasi_misti_5Davanti ad ogni pilastro della casa, ho posizionato un vaso in cotto dove durante l’anno alterno le annuali. 20160603_vasi_misti_1

Sul fondo di ogni vaso, prima di versare del buon terriccio, ho versato uno strato di 4 centimetri ca. di argilla espansa – ma vanno bene anche alcuni pezzi dei vasi rotti in cotto – , servirà per drenare.

Al centro ho inserito una pianta di Cleome Senorita blanca, un’annuale molto generosa. La sua crescita vigorosa in altezza e in larghezza mi accompagnerà fino ai primi freddi. L’importante è l’annaffiatura, che deve essere abbondante, così come per le petunie che ho messo ai lati, la loro crescita ondulata renderà graziosa la composizione. A sinistra Petunia Sweetunia black satin e a destra Petunia ‘Sweetunia Purple Vein’.
Infine sul davanti del vaso ho interrato Ipomoea ‘Sweetheart Light Green’, una ricadente dalle foglie leggere, non fa fiori ma solo foglie di una bella forma a cuore.


20160603_vasi_misti Una composizione mista risalta se ha movimento!
DSC_0140 (3)Ora siamo all’inizio della stagione e sono già rigogliose, chissà a fine estate…