#fioridivenerdì- – – – – generosi sedum

Non avevo mai preso in considerazione i Sedum fino a pochi mesi fa. Fino a quando non ricevetti una telefonata da Claudio Bonetto per …la vedrete domani a Masino.  Non mi ero mai avvicinata al genere forse perché amo piante dal portamento morbido, flessuoso e con foglioline piccole. O forse, solo perché non le consocevo.

Ho scoperto che si trovano in tutto il pianeta, e che ne esistono ben oltre 300 specie. Molto tenace, questo genere vegeta sia ai tropici che nelle aree montane e temperate del nord Europa, in Medio Oriente e in Africa. Un genere molto vario che annovera specie annuali ma anche perenni, con fiori vistosi ma anche molto piccoli.

Ho imparato che con i sedum si possono realizzare bellissime composizioni floreali, utilizzando porzioni di piante e rametti fioriti.

20160419_abito_di_Sedum_in_lavorazione (1)_

Domani si inaugura la 25 edizione della Tre Giorni di Masino, consueta mostra-mercato di fiori, piante, appuntamenti verdi e tanto altro.

♣ Ci sarò anch’io presso lo stand di Claudio Bonetto, esperto vivaista del genere Sedum.
♣ Non posso svelarvi nulla fino a domani.
Con Claudio e Paola abbiamo realizzato una composizione -un po’ di più- per festeggiare il      compleanno della mostra.
Sorpresa
♣ Anche Mari Crea per fare il servizio fotografico

libro

Durante i mesi di lavorazione ho studiato un po’ il genere Sedum sfogliando e leggendo il libro, direi una bibbia, di Claudio Bonetto.

Incantevoli landscape sul lago di Comabbio

20160425_lago_di_Comabbio (7)_Ieri abbiamo avuto una giornata tanto soleggiata quanto ventosa, ma ugualmente siamo andati a fare una passeggiata sul lago di Comabbio.
L’intenzione era quella di camminare per un’ora, invece abbiamo fatto tutto il giro del lago. Il percorso è lungo Km. 12.50 -non proprio uno scherzo- per chi non è allenato. Ma siamo rimasti affascinati e avvolti dai suoi famosi paesaggi.

Ad ogni curva, curiosi di sapere che cosa ci aspettava ci siamo spinti sempre più avanti fino a completarne il giro. L’avevo percorso -ma solo a tratti- l‘estate scorsa per vedere le ninfee e i fiori di loto in fiore, uno spettacolo, potete vederli qui.
Il lago di Comabbio, famoso ed apprezzato per i suoi landscape incantevoli, è un piccolo lago -profondo poco più di 8 metri- situato in provincia di Varese e poco distante dal lago di Varese. E’ un’oasi naturalistica ricca di piante acquatiche, fiori e piante. Dal lago si può ammirare il tramonto del  Monte Rosa. Uno spettacolo da vedere!!!20160425_lago_di_Comabbio (8)_20160425_lago_di_Comabbio (9)_Lungo il percorso in un ambiente naturale, si incontra un tratto di circa 500 metri, un ponte di legno. Una lunga pedana in legno permette di camminare sospesi sull’acqua. Bellissimo!!!

20160425_lago_di_Comabbio (6)_La cornice gialla delle finestre è data dalla generosa Banksiae lutea

Da diversi anni è vietata la navigazione a motore sul lago, il quale ospita i Campionati Italiani di canottaggio a sedile fisso organizzati dalla Canottieri Corgeno


Lago di Comabbio (Varese)  la mappa con il percorso e le indicazioni per arrivarci. In bici o a piedi io lo consiglio.

Non solo fiori ma anche boschi e prati.
Da ricordare: il lago non è navigabile se non con canoa, barche a remi o pedalò.

#fioridivenerdì- – – – – il bracciale fiorito

Un vero successo!!! 20160422_il_bracciale_fiorito (7)Settimana scorsa e precisamente sabato 16 aprile sono stata a Milano a Flora et Decora per due dimostrazioni floreali.
In una – quella del mattino – ho realizzato il centrotavola di muschio e garofano, potete vederne uno simile qui, e in quella del pomeriggio i bracciali di fiori freschi.

Il corsage per il polso è piaciuto molto!
Onestamente non pensavo, credevo lo si ritenesse troppo cerimonioso, ed invece – con mia gioia -, tante persone erano attorno al mio tavolo curiose di imparare a realizzarlo. Infatti, tutti quelli che ho realizzato durante la dimostrazione, li ho regalati: a due ragazzine carine e desiderose di essere più belle, alle signore milanesi, sempre molto chic, alle amiche che sono venute a trovarmi.

Ne facciamo uno insieme anche noi?
E’ facile è quasi come realizzare la coroncina. Seguite le istruzioni qui

20160422_il_bracciale_fiorito (1)Possiamo indossarlo per un evento speciale, formale ma anche informale, e renderlo smart come vuole la moda. Benissimo per un cocktail, per l’incontro galante, molto chic per un chic -nic o pic chic.Oppure per visitare le mostre di piante e fiori.20160422_il_bracciale_fiorito (6)

l’invadente borago

Nel mio orto-giardino spunta ovunque formando grossi cespugli alti anche più di 60 centimetri.20160420_borago_officinalis (2)_

La Borragine,Borago officinalis, è una pianta aromatica annuale, diffusa in quasi tutto il territorio italiano, e la si trova in natura e negli orti.
Si semina direttamente in piena terra a primavera, in terreno sabbioso, e fiorisce da aprile fino ad ottobre.
Si dissemina con facilità ritornando la primavera seguente.20160420_borago_officinalis (10)_I fiori, a forma di stella, si presentano a grappolo, e sono formati da cinque petali con al centro stami neri. Vagamente, ma molto vagamente -forse per la loro leggerezza- mi ricordano quelli della Nigella damascena, che a breve invaderà – con mia grande gioia –  il resto dell’orto.

In cucina si consumano le foglie e i fiori. Il sapore un po’ asprigno ci fa pensare al cetriolo. Le sue foglie, ricoperte da una sottile peluria, si trattano come un comune spinacio (lessandole prima) e i suoi fiori sono buoni nelle frittate. Sconsigliato utilizzarla senza prima cuocerla. E’ molto utilizzata nella cucina ligure e campana.

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A Masino la acquistai più per i suoi fiori azzurrini, alcuni rosa -più rari-, che per il suo uso in cucina.20160420_borago_officinalis (24)Dopo aver utilizzato le foglie per farci il ripieno dei pansotti seguendo la ricetta ligure, i rami ormai privi delle foglie – ma con i fiori -,  li ho posti nel vecchio vaso in vetro accanto al servizio da caffè con bordi argento.DSC_0546_Trovo che stiano benissimo. Il blu è un colore freddo e ben si intona con l’argento!

Consiglio
se vi piace lo stile country-chic, suggerisco l’inserimento del colore blu nelle composizioni floreali. L’importante che sia naturale. Vale a dire che il fiore in natura sia blu!
Nei mazzi semplici, che sembrano realizzati con i fiori colti all’ultimo momento, il blu azzurrino di questo leggero fiore si intona perfettamente, donando un tocco di leggerezza ed eleganza al bouquet.
♣ Un mio bouquet qui

pausa con il libro_Nativa dei prati di Elisa Tomat

L’adrenalina inizia ad arrivare e sono anche un po’ emozionata …!
Prima di iniziare pero’, …mi prendo una pausa con il libro sotto alla rosa Banksiae.imageDa mesi sto lavorando ad un nuovo progetto, molto intrigante ed affascinate.
Tutto quello che è stato pensato e studiato ora è tempo di realizzarlo! Mi occuperà le mani, ma anche la mente.
A breve vi svelerò di che si tratta. Vorrei sapere che cosa ne pensate.

Ultimamente ho acquistato diversi libri, trattano tutti di giardinaggio o quasi.
Monotona?
No, non sono manuali veri e propri, ma racconti ed esperienze di vita vissuta. Vi si trovano suggerimenti e aneddoti di vita quotidiana. Consigli da custodire e da mettere in pratica per il proprio giardino.

Inizio presentandovi quelli dell’Associazione Maestri di Giardino, che dall’ultima volta che ve ne ho parlato, i libri,  sono arrivati a 20, compreso quello del presidente Daniele Mongera.
Ho scelto di iniziare a leggere Nativa dei prati di Elisa Tomat, che tratta di un argomento che mi interessa molto.
Dalla IV di copertina
Un prato fiorito in senso proprio non contiene quindi solo erba (le Graminacee), ma anche fiori e, di preferenza, specie selvatiche …Immagine

Sul catalogo li trovate tutti, anzi ne manca uno che è appena uscito!

Buona lettura! A presto con il resto dei miei acquisti!

 

#fioridivenerdì – – – – – – dimostrazione floreale a FLORA et DECORA

A Milano, e precisamente in Sant’Ambrogio, è iniziata oggi la mostra mercato di piante, fiori, arredo e decorazioni.

Io ci sarò domani, sabato 16 aprile con due dimostrazioni floreali.
Non mancate!!! Una sorpresa vi attende e ci divertiremo!

 

11.30 – 12.30 —   STAND Flower Designer Point
Il centrotavola degli sposi: creiamolo utilizzando i romantici garofanini

15.00 – 16.00 —   STAND Flower Designer Point
Il bracciale fiorito: decoriamoci con i fiori

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Il ciliegio più grande d’Italia in fiore

Sotto al grande ciliegio fiorito.20160410_ciliegio_fiorito (26)_120160410_ciliegio_fiorito (8)_1Il ciliegio selvatico -forse- più grande d’Italia, si trova a Besana Brianza.
E’ l’albero monumentale che rappresenta la Lombardia nel Giardino dei Patriarchi dell’Unità d’Italia, inaugurato il 27 settembre 2013 a Villa Quintili a Roma.

…” Il Giardino dei Patriarchi dell’Unità d’Italia è un giardino davvero speciale, dove sono stati messi a dimora i “gemelli” degli alberi monumentali più significativi di tutte le regioni d’Italia. Venti Patriarchi, uno per regione o provincia autonoma.

Di seguito i venti Patriarchi che, regione dopo regione, rappresentano il nostro Paese, i suoi diversi paesaggi e ambienti, con essenze secolari o addirittura millenarie. Un omaggio quindi all’Unità d’Italia in uno dei luoghi più belli e significativi della sua Capitale”…

• Valle d’Aosta: pero Brusson (il pero più grande e vecchio della Val d’Aosta)
• Piemonte: melo PUM dal Bambin (uno dei meli più grandi del Piemonte)
• Liguria: olivo di San Remo millenario (l’olivo più antico della Liguria)
• Lombardia: ciliegio di Besana in Brianza (forse il ciliegio selvatico più grande d’Italia)
• Trentino Alto Adige: melo di Fondo (il melo più vecchio d’Italia e forse d’Europa)
• Friuli Venezia Giulia: melo di Campone (il più grande del Friuli) 150 anni,
• Veneto: olivo di San Vigilio (olivo millenario sulle rive del Garda)
• Emilia Romagna: cotogno antico Faenza (fra i più vecchi d’Italia, produce frutti quasi privi di tannino che si mangiano come mele)
• Toscana: corniolo di Montieri (fra i più grandi d’Italia)
• Marche: olivo di Campofilone (fra gli olivi più longevi delle Marche)
• Umbria: noce di Poggiodomo, Perugia, (il più grande d’Italia di oltre 5 metri di circonferenza)
• Abruzzo: fico Reginella di Bucchianico (antica varietà locale)
• Molise: olivo di Veanfro (millenario, coltivato già in epoca romana)
• Lazio: melograno di Roma (San Giovanni in Laterano, fra i più vecchi d’Italia)
• Campania: vite di Taurasi (vite plurisecolare e di dimensioni enormi)
• Puglia: fico di Otranto (varietà autoctona, fra le più antiche)
• Basilicata: olivo maiatica di Ferrandina (olivo millenario, il più antico della Basilicata)
• Calabria: vite Mantonico di Bianco (vitigno risalente all’epoca magno-greca)
• Sicilia: vite Corinto Bianco (vitigno portato in Italia dai Greci oltre duemila anni fa)
• Sardegna: olivo Luras (3800 anni, il più antico d’Europa, 13 metri di circonferenza

Tornando al ciliegio, trovarlo non è stato semplice.20160410_ciliegio_fiorito (43)_1Si lascia la macchina all’inizio della via Cremonina località Zoccorino e si prosegue a piedi fino ad incontrare una cascina abbandonata.
Svoltato l’angolo della vecchia casa lo si scorge in fondo al campo al limitare del bosco.20160410_ciliegio_fiorito (53)_1Maestoso e meraviglioso ha una circonferenza di circa 5 metri e raggiunge un’altezza di 22 metri. Si pensa possa avere intorno ai 200 anni.20160410_ciliegio_fiorito (12)_1 20160410_ciliegio_fiorito (25)_120160410_ciliegio_fiorito (34)_1

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