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le 1000 e una virtù delle arance

20140131_arance buone e belle_DSC_0154 Le arance frutto di stagione per eccellenza, sono ricche di vitamine. La C, quelle del gruppo B e P, ma anche di sali minerali e fibre. Un valido aiuto per superare l’inverno.

I nutrizionisti sottolineano che siano un’ottima fonte di antiossidanti, e che sono in grado di contrastare l’invecchiamento cellulare causato dai radicali liberi. Contribuiscono a rendere più forte il sistema immunitario e più attivo il metabolismo.  Reperibili sul mercato per un lungo periodo che va da novembre alla fine della primavera. Si possono consumare spremute e in insalata.

Poco caloriche (circa 35-40 calorie per etto), le arance sono suddivise in due grandi gruppi:
– le pigmentate, con le varietà tarocco, moro e sanguinello: ideali da spremere
– le bionde, con le varietà naveline, ovale, valencia: ottime da mangiare.

Spremiamola intera!!! Usufruiremo di tutte le sue proprietà.
In commercio esistono nuovi spremiagrumi che spremono il frutto intero, senza tagliarlo.
20140131_arance buone e belle Ultimamente ho acquistato le arance Navel. Bionde e grandi. Che spreco buttare quei bellissimi e grandi ‘gusci’. Così ho pensato di riutilizzarli non solo come contenitori per piccoli fiori recisi, ma anche come veri pot.

Come si fa:
Svuotate bene l’arancia aiutandovi con un coltellino ben affilato. Praticate un forellino sotto per far fuoriuscire l’acqua. Mettete al suo interno una piantina di violetta senza il vaso. Se è il caso togliete un po’ di terra. A questo proposito sceglietele piccole, così potranno rimanerci più a lungo nel nuovo pot. Per non far vedere la terra basterà mettere un po’ di muschio.
L’idea originale è facilissima e la si può utilizzare  per una mise en place da fare al volo.

 20143101_arance non solo da mangiare_DSC_0172

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dedicato a chi ama bere ghiacciato

ice_glasse3_DSC_0088

Questa mattina ho trovato una gradita sorpresa al mio risveglio:
un leggero velo bianco ricopriva il prato, gli alberi e i tetti delle case. Nella notte è nevicato.

neve sul ramo1_DSC_0098

E’ venerdì, la settimana lavorativa è finita, e questa sera, qui a casa ci saranno degli amici. Per servire un aperitivo ghiacciato, mi sembra perfetto, utilizzare i miei winter ice glasses  che ho preparato qualche tempo fa.
Non vedevo l’ora!!!

Lo servirò in terrazzo, all’aperto. Non scherzo! Durante le vacanze di Natale, ho passato qualche giorno in alta Savoia dove è normale sorseggiare bevande e aperitivi all’aperto. L’ho bevuto anch’io, e devo dire che mi è piaciuto. Piacerà ai miei ospiti?

Per realizzare questi insoliti bicchieri ho usato lo stesso metodo che ho utilizzato per il contenitore, lo trovate qui 
la nota in più
bollite l’acqua prima di utilizzarla, 
 il bicchiere risulterà più trasparente.

ice glass_DSC_0073

L‘aperitivo è maison, di Loretta Marchetti, abile e fantasiosa chef  ha creato appositamente questa bevanda.

Un sodalizio, quello mio e di Loretta, iniziato nel post precedente. Anche se siamo al 17 Gennaio, abbiamo pensato di brindare con voi, augurandovibuon anno con ice glass_DSC_0094

nel ghiaccio:
cuoricini, stelle, zestre di mandarino, foglie e bacche di edera, rametti baccati di Cupressus Cyparis Leilandii, foglie di Cyclamen

3PicMonkey Collage

Spero che l’idea, un po’ bizzarra, vi sia piaciuta.
La settimana prossima, sul suo blog, Loretta ha promesso che ci svelerà la ricetta…nel frattempo potrete realizzate i bicchieri. Pronti, via, spazio alla fantasia!!!

 andate a vedere il suo blog  lavanda&rosmarino , vi verrà l’acquolina in bocca

ringrazio Loretta per le bellissime immagini che mi ha inviato

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dov’è il mio posto?

30giugno2011CUna moda venuta dalla Francia,
ci aiuta a trovare il nostro posto a tavola durante il pranzo o la cena del matrimonio.
Si chiama: Untitled
Una fantasiosa bacheca
ad essa sono appesi dei biglietti che rappresentano i tavoli. Avremo tanti biglietti quanti saranno i tavoli.
Scritto in alto sul biglietto si troverà il nome del tavolo e sotto di seguito i nomi dei commensali che siederanno a quella tavola. 

Ma come trovare il nostro tavolo?
Sui tavoli ci sarà un altro biglietto posto su un cavaliere o inserito nel centrotavola fiorito, con il richiamo del biglietto.

facciamo un esempio:
siamo davanti al tableau de mariage, cerchiamo il nostro nome sui biglietti appesi. Una volta trovato, memorizziamo a quale  tavolo apparteniamo. Esempio: sotto la scritta Isola Madre – gli sposi amano i laghi – troviamo il nostro nome. A questo punto una volta entrati in sala, non ci rimarrà altro, che cercare il tavolo ‘Isola Madre’. Individuato il tavolo, le ipotesi a questo punto saranno due: sedersi dove capita oppure cercare, se c’è, il classico bigliettino con il nostro nome, chiamato segnaposto.

Gli sposi si divertono molto a fare il tableau de mariage e suggeriscono nomi di luoghi o cose a loro cari. Laghi, numeri, canzoni, fiori, o addirittura, mi è successo: i nomi delle renne.

Il mio consiglio è quello di farlo il più semplice possibile. Un ramo di corylus avellana, come in foto, dove far scendere i nastri per attaccare i biglietti.  Scrivere i nomi, con un carattere classico, Pettinaroli di Milano per citarne uno, in color seppia o nel colore usato per le partecipazioni e i menù. Scrivere nome e cognome ma senza titoli come: dott, egregio …

Sicuramente da  posizionare  all’entrata della sala dove si svolgerà il pranzo

tableau de mariage♥ Il tableau de mariage sostituisce egregiamente il cerimoniere o il padre della sposa, che tanti anni fa faceva accomodare gli invitati.

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Per un Natale al VERDE il muschio corre sul tavolo


cilindro in muschio_9_DSC_0227
cilindro di muschio_5_DSC_0218

Ho realizzato questo lungo centrotavola pensando alla cena tra amici, in occasione del periodo natalizio.
Adatto ad una tavolata country di una cascina di campagna o di uno chalet di montagna.
cilindro in muschio_4_DSC_0215

Come si fa:
Ho ricoperto
con del muschio un tubo di cartone, quello delle stoffe. Per fissare il muschio mi sono servita del fil di ferro che ho scelto nella variante rossa. E a decorare:  meline rosse, circondate dai  frutti di Malus Red Sentinel, bacche di Nandina domestica, pigne di varie dimensioni e porta candele in vetro contenenti le classiche t -light per creare l’atmosfera.  Se lo realizzerete ricordatevi di vaporizzare con dell’acqua il muschio.

Un allegro centrotavola che durerà per tutto e oltre, il periodo delle feste.

Il muschio grande alleato nelle composizioni invernale e non:
sedute in muschio_DSC_0751 sedute in muschio_DSC_0754 sedute in muschio_DSC_0758

Sono sassi che ho scoperto durante una mia passeggiata nel bosco. Assomigliano a tanti pouff ma anche ad animali addormentati che aspettano la primavera.  Così ricoperti di muschio hanno un’aria morbidosa ed invitano alla carezza e alla sosta.
Il muschio di un bel verde brillante invoglia a prenderne un po’. Ricordate però, che in Italia non è permesso raccogliere muschio nel bosco. Lo si può acquistare presso i fioristi, i garden e anche coltivare. Lo sapevate? Ve lo racconto nella prossima puntata.

Questo post partecipa all’iniziativa promossa da AboutgardenL’ortodimichelle e GiatoSalò

Natale al  VERDE!

 

natalealverde

In linea con il periodo che stiamo vivendo, la creatività è di scena con le inedite e originali proposte di tanti blogger per un progetto davvero al passo con i tempi!

partecipano con me:

Aboutgarden
Ali di polvere
Architettare
Art and craft
A Thai Pianist
Centopercentomamma
Comida De Mama
Con le ballerine verdi
Letto e mangiato
Dana garden design
Filitrameecolori
Fior dèco
Giato Salò
Home Shabby Home
Il Castello di Zucchero
L’ortodiMichelle
Lavanda e Rosmarino
Le passioni di Antonella
Non solo stoffa
Orti in progress
Pane amore e creatività
Passionedeco
Piccolecose
Profumo di lavanda
Quattro toni di verde
Save the date
Salt & Pepper to Taste
Sento i pollici che prudono
Ultimissime dal forno
Un giardino in diretta
Viaggiare come mangiare

banner_giardinaggio

“Puoi sfogliare e pinnare tutte le immagini dell’iniziativa nella board dedicata al Natale al VERDE in Pinterest 

 

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zucca SUL piatto

Io questa sera la zucca la metto sul piatto. Servirà ad indicare il posto delle signore. 
Una mise en-place facile, per impreziosire e personalizzare una semplice cena tra amici! mise en place con zucca

occorrente:
tovaglia di lino ricamata a mano, grazie mamma!
piatti autunnali con dipinti cinorrodi e more 
tovagliolo verde, ricamato a mano, grazie mamma!
e
la protagonista della serata: la zucca 

Giorni fa, mi hanno regalato un po’ di zucche. Fra quelle che ho ricevuto, per la sera di Halloween, ho scelto Cucurbita pepo Flat Striped Non conoscevo la varietà, ma ho sbirciato  sul blog  di Mimma, grande appassionata, e l’ho trovata in uno dei suoi articoli che vi invito a leggere.

Oltre alle zucche ho messo delle candeline. L‘autunno è ricco di prodotti fantastici. Ho nascosto dentro ai cachi precedentemente svuotati, delle t-ligh.

 il tocco in più:  per la mia tavola ho scelto il verde e non l’arancio!