L’elegante zuppiera Royal Copenaghen ospita una colorata e frizzante composizione. Tra tulipani, ranuncoli e giacinti, spicca una delle mie bulbose preferite: Frittillaria Meleagris.
Un’esplosione di colore per salutare la primavera, che dall’anno scorso e per gli anni futuri, arriva con un giorno di anticipo. Mi è difficile pensare che non sia più il classico 21 Marzo!
Le temperature gradevoli dei giorni scorsi mi hanno invogliato a sedere sulla panchina in pietra vicino a quello che un tempo fu un grande noce.
Il mio sguardo scrutava le gemme dei cespugli pronti a fiorire: la Daphne odorata, l’Edgeworthia, la Corylopsis pauciflora. Anche i cespuglietti di Dhianthus piantati l’anno scorso in vaso per paura di perderli stavano svegliandosi!E proprio accanto al grande vaso moderno posto sotto il ciliegio, sono rispuntate le viole mammole. Controllando meglio mi sono accorta che nei soliti posti, piccole chiazze violette spiccavano nel prato.
Puntuali come orologi svizzeri, anche quest’anno le violette sono tornate a fiorire!
Nel mio giardino crescono minute minute, ma il loro profumo è ugualmente intenso !
conoscerlo
Non ho ancora conosciuto persona che non ami la Viola mammola o Viola odorata, uomo o donna che sia! La sua forma aggraziata e il suo profumo conosciuto -già in antichità-, fa si che venga apprezzata da tutti.
Diffusa su quasi tutto il pianeta, la viola mammola cresce bene in terreni fertili, freschi, e ben drenati. La sua fioritura annuncia la primavera anche se in alcune zone qualche varietà fa la sua comparsa già a dicembre. Si dissemina con facilità, tanto da trovare intere zone ricoperte di violette.
Cercatela vicino a siepi, nei boschi luminosi, o anche nei prati; in zone di mezzombra. ....” Già nell’antichità, la viola mammola veniva menzionata negli scritti come pianta officinale. Nell’Islam viene descritta con l’eloquente detto popolare: «La viola occupa la posizione più alta, come l’Islam al di sopra di tutte le altre religioni». Questa pianta fu dedicata anche alle divinità greche e romane. Prima delle loro guerriglie, i legionari romani bevevano vino aromatizzato con la viola di marzo. In occasione di guerre e campagne militari, Napoleone Bonaparte indossava un medaglione con il simbolo della violetta, che probabilmente gli valse il soprannome di «Generale Violetta». Nel regno d’Inghilterra, durante la reggenza della regina Vittoria (1837–1901), questa pianta profumata divenne un cult per l’allora ambiziosa industria dei profumi. Intorno al 1893, con la prima produzione sintetica possibile del componente principale ionone, il culto di questa pianta aromatica ebbe improvvisamente fine. Non solo in diverse religioni e nella mitologia si trovano numerosi riferimenti alla grande importanza della viola mammola. Diversi artisti ed eruditi come Theodor Storm e W. A. Goethe descrivono i vantaggi di questa pianta in poesie e opere letterarie…”
dietro alle ampolline vecchi consigli -anche con le violette- scritti su un immancabile libricino … sul prossimo post
coltivarlo
Come detto sopra la Viola mammola ama terreni freschi, leggeri e ricchi dihumus. Collocatela in zone semi ombrose. In giardino mischiate il terriccio con torba e sabbia al fine di alleggerirlo. Cercate di mantenere umido il terreno, evitando però i ristagni! Alla ripresa vegetativa – fine inverno- aiutate la violetta con del fertilizzante per piante da fiore da diluire in acqua. Non teme il freddo!
utilizzarlo nella composizione floreale Chi non ha ricevuto almeno una volta il romantico bouquet di violette?
Avvolti nelle loro foglie cuoriformi gli esili fiori formano bouquet o piccoli coni profumatissimi.
Si avvicina la primavera e la Pasqua è alle porte. La tavola della festa saràfresca, semplice ma elegante.
Procuratevi dei vasetti mono-fiore da usare come segnaposto, perfette anche le fiale dei medicinali. Disponete gli steli nelle ampolline.
Se invece volete confezionare ugualmente i piccoli bouquets e non avete le foglie, legate gli steli con del filo in seta in tinta. Ton sur Ton. La preziosità della seta avvalorerà maggiormente la bellezza di questo fiore sostituendone le foglie. I fiori recisi durano circa cinque/sei giorni.
Regalateli alle amiche. Li apprezzeranno.♣ Non ho il piacere di conoscere personalmente Mirella Presot Collavini, ma è come se lo fosse. Ho letto e visto tutto sulla Signora delle viole. Il suo giardino friulano per molti è considerato un vero capolavoro. Ho trovato questo video sul web e lo condivido molto volentieri. Video girato presso Vivaio Priola nel 2013 durante: I giorni delle viole
Per festeggiare l’inizio della primavera e la vicinanza della Pasqua, abbiamo pensato di organizzare un workshop di decorazione floreale e fotografia.
Il piacere di invitare ospiti a casa propria, il Bon Ton della tavola, l’eleganza delle decorazioni,non sono una moda ma un “modo di vivere”.
In questa giornata vi proporremo alcuni spunti per un invito: dalla solennità della Pasqua al gioioso risveglio della natura. Per un’occasione formale o per una semplice merenda o un pic-nic.
Una bella tavola una casa elegante, la poesia di un bouquet non resteranno un attimo effimero se diventeranno bellissime immagini da conservare nel tempo e da condividere nei vostri blogs o nella vostra pagina web.
Idee diverse, facili e veloci da realizzare per le feste di primavera e per la Pasqua: dalle ghirlande di olivo ai fiori recisi.
Ogni occasione richiede la giusta scenografia e decorazioni a tema per la tavola e per la casa; che ognuna di voi potrà interpretare con creatività, fantasia, eleganza e buongusto.
Vi piacerebbe acquistare una reflex? Ne avete già una ma temete di non riuscire ad “uscire dalla modalità automatica?” In questo workshop imparerete le nozioni basilari della tecnica fotografica e l‘utilizzo della luce per migliorare le vostre fotografie senza spendere molti soldi in costose attrezzature.
Non mancheranno momenti di svago davanti a una tazza di tè o di caffè. Non preoccupatevi per il pranzo … provvederemo noi!!! Vi aspettiamo
Sono ormai diversi giorni, che ogni volta che navigo, mi imbatto in un bel segnaposto realizzato con nastro in raso e perline.
Ho rubato l’idea e quell’alberello molto chic l’ho fatto mio, personalizzandolo secondo il mio stile.
Il solito giro in giardino per raccogliere: le bacche della generosa ma spinosa e molto disordinata – anche se a me piace molto – Rosa Rubiginosa, quelle della magnifica Rosa Sally Holmes – che ancora fiorisce, rischiarando quell’angolo un po’ buio, con i suoi fiori rosa incarnato – e le meline del mio alberello di Malus evereste, che nonostante la grande raccolta di sabato per il workshop delle feste, è ancora carico. Come si fa:
ho infilzato su un bastoncino di legno ben appuntito -mai usare il fil di ferro per la frutta- le bacche della Rosa Sally Holmes, alternando uno dei miei nastri preferiti nel colore verde.
Manca solo il bigliettino con scritto il nome e poi sarà un perfetto segnaposto da mettere sulla mia tavola delle feste!
E uno è fatto! Non saranno tutti uguali, alcuni li realizzerò con le meline, altri con le bacche della rubiginosa. Il nastro invece sarà lo stesso.
In linea con il periodo che stiamo vivendo, la creatività è di scena con le inedite e originali proposte di tanti blogger per un progetto davvero al passo con i tempi!
Nel cuore di Milano di fronte al Duomo, c’è Piazza Mercanti, e lo scorso week-end nelle belle sale di Palazzo Giureconsulti si è svolta la seconda edizione di Italian Wedding Style, il Salone del Matrimonio Made in Italy.
Un progetto che coinvolge molti brand italiani volto a promuovere il vero Made in Italy.
In qualità di blogger, venerdì sera sono stata invitata alla conferenza stampa.
Sul comunicato stampa spiccavano due parole d’ordine: Vivacità e Coinvolgimento. In effetti tanti gli appuntamenti e le novità in calendario. Sfilate, workshop di Alessi, dimostrazioni di cake design, workshop con l’astrologo, mostra fotografica e tanto altro ancora ad animare tutto il palinsesto. Durante la conferenza stampa tenuta da Sara Giovanna Carletti di SARAGIO’, abbiamo conosciuto alcuni rappresentanti delle aziende espositrici: Mauro Adami, Alessandro Angelozzi, Matteo Pavesi, Angelo Agnelli di Pentole Agnelli… che ci hanno motivato il loro forte impegno nel fare tutto in Italia. Terminato il momento dedicato ai giornalisti e alle blogger, con un calice di buon prosecco e una deliziosa tartina mi sono avventurata a visitare in anteprima i due piani del palazzo adibiti all’evento. Tanti gli espositori interessanti, ma uno tra loro mi ha incuriosito:
Federico Ellero
il mini bouquet
il bouquet
il bonsai di radicchio
Ellero creazioni di frutta…”Realizziamo originali e fantasiose composizioni con frutta e verdura fresca in occasione di matrimoni, eventi, inaugurazioni, meeting e feste private. Con grande cura dei particolari valorizziamo il banchetto per renderlo più ricco, importante, elegante, vivace, colorato……”All’ingresso un maestoso e invitante albero accoglie i visitatori. Un alberone tutto di frutta fresca e matura realizzato da Federico Ellero. Ammirando stupita la grande opera, Federico mi racconta la sua filosofia nelguardare al passato riproponendo il gesto antico di cogliere la frutta dall’albero. Colto subito al volo e messo in pratica domenica sera a conclusione dell’evento.
Un Aperi-frutta cogliendo la frutta direttamente dall’alberone ….peccato non esserci stata! Adoro gli aperitivi – chi mi conosce lo sa-
In uscita una piacevole favor-bag, all’interno un braccialetto Cruciani – che indosso – e ……… di Pentole Agnelli. Un po’ piccolo da usare in cucina… ma fantastico per…. Vi aspetto a #fioridivenerdì per scoprire cos’è.
Grazie a SARAGIO’ e a tutto il suo staff per l’invito, in particolare a Sandra Montalbetti per avermi contattata personalmente!