A novembre il giardino è tutto un tripudio di colori, le Camellie sasanqua inziano il loro spettacolo e alcune piante che hanno fiorito in primavera o durante l’estate, sono ricoperte di bacche.
Le rose sono tra queste. I fiori hanno lasciato il posto ai cinorrodi, bacche, che poi sono i frutti della rosa, che con i loro colori, rendono vivo il giardino anche nei mesi dove i fiori sono più difficili ad aversi.
Le bacche, amate da tutti, sono un dono prezioso per chi -come me- ama decorare la casa con i fiori del proprio giardino. Possono essere: rosse, arancioni, bordeaux, gialle ed anche bianche.
Oggi per la nostra rubrica, ho scelto di utilizzare le bacche della Rosa Rubiginosa Eglantine. Un generoso cespuglio che dopo l’abbondante fioritura di primavera, si ricopre di una moltitudine di bacche rosse. I cinorrodi sono ovali, piccoli e durano a lungo sia sulla pianta -fino a primavera- che recisi.
occorrente :
rete dei polli
filo di ferro
pinze
cesoie per il ferro
Se volete realizzare il copritorta per una vostra alzatina, misurate la circonferenza (C = r x 2 x 3,14 ) della base, aggiungendo 2 rombi in più.
Dal rotolo di rete con le cesoie tagliate il rettangolo, e formate il cilindro unendo le due estremità con il filo di ferro. Non tralasciate di piegare i ferri sporgenti. Aiutatevi con delle pinze o mollette.
Da un parte decoreremo con la ghirlanda di bacche e dall’altra invece, con un punto fiorito. Per formare la campana, praticate nella rete dei tagli lunghi circa 10 cm e chiudete aiutandovi sempre con il filo di ferro.
A questo punto la base è fatta.
Con i rami della rosa Eglanteria, ho intrecciato una ghirlanda, che poi ho fissato, sempre con il fil di ferro alla mia base di rete. Sarebbe già carina così ma ho aggiunto in alto -per una mise en place d’effetto- un punto fiorito.
Utilizzate il muskinette -se lo possedete- altrimenti realizzatelo voi. Immergete il pezzo di spugna in acqua, avvolgetelo nella pellicola trasparente e poi chiudetelo nella rete, come se fosse un pacchetto. Fissate in alto il supporto per i fiori, aiutandovi con il fil di ferro oppure anche con delle piccole fascette.
Ora, tutto è pronto per dare il via alla vostra creatività e per preparare la torta della domenica!
Buon fine settimana a tutti!
note colturali:
Rosa Rubiginosa Eglantine o Eglanteria è un cespuglio disordinato, spinoso, con forma molto naturale. Le sue foglie sono profumate, sanno di mela verde. I fiori sono semplici, piccoli, rosa rossastro, seguiti da molte belle bacche rosso/arancio. Preferisce crescere come siepe alta e impenetrabile. Cm 350×2
Consiglio di non nasconderla sotto un albero o dietro la casa -come sempre si fa-, ma di assegnarle un luogo appartato ma visibile dal giardino, e arredare lo spazio che la circonda.
Anche le piante vi aiuteranno a rendere tutto armonioso se terrete in considerazione il criterio della stagionalità e l’abbinamento dei colori. Scegliete piante con foglie e fiori che si intonano alla facciata della vostra casetta (vedi la prima foto) per un effetto romantico. Azzurro, bianco (foto sopra) e foglie bordeaux per l’effetto nordico. Piante sempreverdi ma con varietà di foglie (foto sotto) per un effetto orientale.
Non solo si possono inserire nei giardini ma anche nei terrazzi. Con la straordinaria eleganza del legno si integrano armoniosamente nell’ambiente risolvendo tutti i problemi di spazio. Oltre a riporre gli attrezzi da giardino, sono utili come ripostiglio per gli accessori della piscina, per offrire un riparo agli animali domestici oppure per i bambini come spazio per giocare e sistemare i giochi.
Del muschio e qualche zucca e i tronchetti di legno legati alla cesta, donano armonia alla composizione di stagione.
La juta che sborda dal cesto in ferro e le piccole zucche striate di arancione donano un tocco country e tanto autunnale
Sempre legati i tronchetti, questa volta di betulla, insieme alle zucche e alle piante con le bacche rendono il cesto grigio adatto anche ad ambienti moderni.

la mia partecipazione a Trifolia 2015

Il ficodindia o fico d’india è una specie succulenta di origine messicana e presente nel Mediterraneo e nelle isole dopo la scoperta dell’America. Cristoforo Colombo giunto nel nuovo continente, ne capì le sue proprietà e la esportò e credendo di essere arrivato nelle Indie la chiamò Fico d’India.
Ho letto che : “Dal punto di vista ecologico è considerata una pianta pioniera in quanto migliora la qualità dei terreni poveri dove altre specie non potrebbero sopravvivere. Svolge infatti sia un’azione puramente fisica, vale a dire semplicemente ombreggiando il terreno quindi abbassandone la temperatura e quindi diminuendo la velocità di decomposizione della sostanza organica presente, sia chimica grazie alla presenza nelle sue radici di batteri azoto fissatori…”