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Arredare il terrazzo o il balcone con le primule

A marzo non c’è balcone o davanzale che non abbia almeno una primula. E  anch’io -come ogni anno- le ho acquistate per arredare il mio dehor.

Scegliere il colore è sempre più difficile, li vorrei tutti. Pensando di arredare una zona un po’ buia del portico, ho messo nella cassetta: le classiche gialle, poi ho aggiunto quelle bianche, e poi le rosse, le aranciate, quelle blu …riempiendo due cassette.

Ho pensato …sono perenni e quando avranno finito la fioritura, le trapianterò  in piena terra, in posizione di mezzombra!  

Dopo aver sistemato le primule nei vasi da posizionare sul davanzale, ho realizzato anche un centrotavola.
Sul vecchio piatto in rame ho adagiato una corona in paglia e al suo interno ho inserito i vasetti di primule nei colori diversi.
La corona di paglia era la base di una corona natalizia, che ho smontato dai rami di abies e pigne, e che non ho buttato!

Ricordate che le primule amano i terreni umidi e il sole del mattino.

 

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Conoscere il Cornus mas

E’ proprio in questa stagione, tra la fine dell’inverno e l’inizio della primavera, che sui rami nudi del corniolo, o meglio Cornus mas, appaiono i piccoli fiori giallo intenso, simili a piumini. La sua chioma tondeggiante, al culmine della fioritura forma una bella macchia che si scorge anche da lontano, diventando un richiamo irresistibile per molti insetti, ma in particolare, i suoi fiori, sono cibo prediletto delle api.

Il Corniolo o Cornus mas appartiene alla famiglia delle Cornaceae, è specie propria dell’Europa centro-orientale sino al Caucaso e all’Asia minore; in Italia si trova in tutta la penisola ma è più frequente nelle regioni settentrionali.
È una specie che predilige i terreni calcarei, vive a gruppi nelle radure dei boschi di latifoglie. Ama terreni umidi e ombreggiati calcarei, per cui è facile trovarlo nei boschi d’alta collina o di montagna. Cresce fino ad un’altezza di 6/8 metri con forma tondeggiante.
In natura possiamo dire che la fioritura è, insieme a quella del nocciolo, una delle più precoci nell’Europa a clima mite.

Apprezzato e conosciuto sin dall’antichità per le sue molteplici caratteristiche, il corniolo è una pianta, che vi suggerisco di considerare per i vostri giardini. Ammiriamo a fine inverno il Corniolo per la sua fioritura quando il giardino ancora dorme, in primavera inoltrata, quando inizia a produrre piccole bacche tondeggianti commestibili, che ricordano le olive,  e che a luglio giunte a maturazione diventano rosso ciliegia. In cucina vengono utilizzate per la preparazione di deliziose gelatine, marmellate, sciroppi e salse per accompagnare carni arrostite. E in autunno, quando tutt’intorno si colora, anche le sue foglie diventano di un bel rosso ramato

Oltre alle qualità sopra citate il corniolo ne ha anche un’altra: quella di avere un legno resistente, robusto e bello. Si presenta all’esterno con una corteccia rossastra, mentre all’interno è di colore bruno-chiaro. E’ il legno più duro, tenace, compatto e pesante esistente in Europa. E’ bello per la sua lucentezza che una volta lavorato diventa liscio e setoso.

usi
“..In passato, sia il tronco che i rami di Corniolo erano ricercati per costruire attrezzi agricoli che richiedevano lunga durata e notevole robustezza come: ruote, ingranaggi, aratri, erpici, forconi, doghe, ecc. Oggi artigiani e scultori ricercano questo prezioso legno per farne piccole sculture, bastoni d’ombrello o da passeggio, oggetti intarsiati, ma è particolarmente apprezzato per lavorazioni di tornitura e per la produzione di pipe. Dalla corteccia si estrae tannino di colore giallo per la concia delle pelli…”

dall’antica Roma
…”Plinio il Vecchio narra come il suo legno durissimo e compatto fosse usato nei più svariati utensili, come raggi di ruote, perni dei frantoi e poi frecce e lance, tanto da essere chiamato il “legno dei prodi”, e da qui l’appellativo “maschio”.

E con i rami fioriti del corniolo vi aspetto domani per una composizione natural-style

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#fioridivenerdì – – – – – – – appuntamenti di febbraio

Già a Gennaio -passate le feste natalizie- mi mancano il giardino e il giardinaggio. A Febbraio poi, sono diventate un’esigenza.

Scalpito per uscire in giardino, ho voglia di mettere le mani nella terra. Ci sono da potare gli arbusti delle rose, i cespugli delle ortensie, da tagliare le erbacee perenni e fare un po’ di pulizia sul prato.

Ma oggi purtroppo nevica …devo rimandare i primi lavori primaverili.20150329_vaso_con_violette

Ma per fortuna, con febbraio tutto ricomincia, e il calendario è ricco di eventi. Ritornano le fiere del settore, le mostre di giardino, le aperture dei giardini privati, i corsi e gli inviti agli eventi.
Fra i tanti ne segnalo alcuni e anche il mio primo corso del 2017.

Tutto sulle bulbose – workshop-
nozioni base sulla coltivazione dei bulbi, spunti per accostamenti soliti ed insoliti e tutte le novità che il mercato offre nel campo delle bulbose.
Realizzazione di composizioni floreali con bulbose fiorite.
sabato 18 e lunedì 20 febbraio
dalle 15 al 17.30
Spazio Corsi
Via XXV aprile, 13 Carnago (VA)
338/2144970 info@betticalani.com

Potatura delle rose antiche con Maurizio Feletig -corso teorico-pratico-
teoria e pratica per imparare a distinguere come potare i rampicanti, i cespugli, le rifiorenti, e le non rifiorenti.
12/18/26  febbraio
dalle 10 alle 17
Via Garibaldi, 38 Cascina della Rocca – Arignano (TO)
011/9462377 oppure 349/5630513 info@rosebacche.it
http://www.rosebacche.it

Lezioni di Giardinaggio presso l’Agriturismo Casarossa
si svolgono periodicamente presso l’agriturismo i corsi di giardinaggio tenuti dall’agronoma Elisa Marmiroli di Studio Arbora di Parma.
Oltre alla partecipazione al corso si potrà scoprire Parma e i suoi tesori d’arte e gastronomia.
La partecipazione al corso, per chi pernotta, è gratuita.
18 febbraio – 4 marzo – 1 aprile
dalle 9 alle 12
Agriturismo Casarossa
Strada Val Parma 45 Parma
333/89379094 info@poderecasarossa.it

MYPLANT & GARDEN -fiera professionale del verde-
la manifestazione risponde alle richieste delle aziende, del settore florovivaistico, della progettazione, dell’edilizia e di tutta la filiera del verde, dimostrando di essere lo strumento delle aziende.
22-23-24 febbraio
Fiera Milano, Rho Pero
www.myplantgarden.com

Hellebora 2017 -mostra mercato dedicata agli ellebori
25/26 febbraio – 4/5 marzo – 11/12 marzo
orario continuato dalle 10 al tramonto
Vivaio La Montà di Susanna Tavallini
Via vittorio Veneto,8 Roasio (VC)
333/89379094 susanna.tavallini@alice.it

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un concime per le nostre orchidee

La mia orchidea Cymbidum quest’anno compie 30 anni!!!

Me la regalò mia mamma in occasione del mio primo anniversario di nozze. Era un grande vaso con almeno 7/8 steli carichi di fiori rosa.img_6805Da allora l’orchidea è sempre cresciuta, e ogni 4/5 anni circa, al termine del periodo di fioritura e prima del riposo estivo, ho rinvasato la pianta, mettendola in un vaso più grande di 3/4 centimetri rispetto al precedente. Riparandola in estate sotto al grande albero in giardino, e in inverno posizionandola davanti alla finestra rivolta a sud -dove per quasi tutto  il giorno c’è il sole- nel locale simile ad una serra fredda.

Il Cymbidium è diventato enorme, tanto che anni fa lo spostai in un vaso in cotto del diametro di cm. 50. Il bel vaso in cotto si è rivelò scomodo: bello da vedere ma difficile da trasportare. Così qualche anno fa divisi la pianta, e ne ricavai tre che misi sempre in vasi di cotto. Ma ahimè, da allora non fiorisce più, e non è neanche tanto in salute. Sicuramente -questa volta-  ho sbagliato qualcosa!!!

Felicemente accolgo il regalo natalizio che ho ricevuto da Valagro. DeaMAx, un concime liquido concentrato organo-minerale per orchidee, a base di estratti vegetali e preziosi microelementi. (NPK 5-5-5 + microelementi ed estratti vegetali) da utilizzare tutto l’anno.

Supporta la rifioritura e aiuta a prolungarne la durata. Il prodotto si presenta in ampolline monodoose da 2 ml ciascuna -comodo-. Da diluire in un litro d’acqua e da applicare in dose da 100 ml della soluzione ottenuta direttamente sulle radici ogni 15 giorni.

Sono fiduciosa -conosco i loro prodotti, li ho già provati e come si dice cadono a fagiolo …sicuramente a breve le mie orchidee torneranno ad essere in forma e speriamo anche a rifiorire.vaso_con_orchidea

Dallo stelo staccare i singoli fiori e inseriteli nelle classiche provette. Sono ideali per molteplici composizioni floreali.

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*fioridivenerdì – – – – bacche di Euonymus e nocciolo per la prima corona di Natale

Decorazione natalizia ma non solo! Le corone di Natale possono benissimo arredare le nostre porte e le nostre case ricoprendo tutto il periodo invernale, diventando delle decorazioni invernali.

20061124_ghirlande_raro26_-28Bacche di Euonymus europaeus, infiorescenze e frutti di Corylus avellana decorano la corona di
Abies Nordmanniana
Novembre 2011: inaugurazione Raro26 – Gallarateeuonimus-7_

Vi ho già detto che amo passeggiare nei boschi, perché fa bene al fisico -si sa-, ma soprattutto per ammirare la natura nei vari momenti dell’anno. Solitamente non torno mai a casa a mani lunghe (proverbio piemontese: che non si ha niente in mano) senza aver fotografato e raccolto -dove e quello che si può- del materiale. Ho sempre con me una borsina pieghevole che tengo in tasca.

euonimus-4_foto Cristina

In questo periodo dell’anno, al limitare del bosco, sul ciglio della strada, si scorge un arbusto, anche alto 3 metri se in posizione molto luminosa, di Euonymus europeaus. Fusaggine o meglio conosciuto come: Berretta del prete, per le sue bacche a forma di cappello del prete.
Ricordate il cappello di Don Camillo?euonimus-5_

Euonymus europaeus cresce allo stato naturale in tutta Italia, lo si trova ai margini del bosco, solitamente a gruppi, in posizione luminosa. In questa stagione si fa notare per le sue strane bacche di un bel colore rosso-arancio-rosa.

Il suo portamento ricorda quello del nocciolo, Corylus avellana. I suoi fusti eretti, opposti sul ramo, hanno la corteccia color bruno rossiccia, venata di verde. I rami più giovani si distinguono con facilità dal legno maturo perché hanno corteccia color verde.

Le sue foglie, non sempre frastagliate, sono semplici, lanceolate, opposte sui rami. A maggio fiorisce color giallino, e ad ottobre compaiono le bellissime ma velenose bacche che dureranno fino alla fine di novembre.

Nelle composizioni floreali dal gusto naturale, si possono utilizzare parti di rametti con le bacche. Dopo qualche giorno, circa una settimana, le bacche si apriranno, seccandosi, e si vedranno i semi di un bel arancio vivo.euonimus-15

euonimus-11_1Avete un angolino da dedicare a quest’arbusto?
L’Euonymus è una pianta che ben si adatta -vive nei boschi- in qualsiasi giardino. Se posto in zona luminosa, con terreno fresco e ricco di humus, in autunno vi regalerà una moltitudine di bacche. Cibo prelibato per merli, cince e pettirossi! Inoltre contribuirà insieme ad altri cespugli con foglie colorate, bacche e meline, a rendere vivo, allegro e  interessante il vostro giardino anche in inverno.
ne esistono varietà ornamentali.
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