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#fioridivenerdì- – – – – – le ortensie: quando raccoglierle e come essiccarle

L’ortensia,  il fiore più romantico dell’estate.20160805_ortensie_blu (7)20160805_ortensie_blu (9) Bellissime queste sfere di Hydrangea macrophylla. Oltre ad averle in giardino, tutti le vorremmo belle così,  anche  per abbellire le nostre case.
Ma come fare? Mille dubbi e mille domande ci assalgono!
Quando è il momento giusto per tagliarle? Come fare per farle durare più a lungo? Riuscirò a mantenere vivo il loro bel colore?

Occorrono un po’ di conoscenza, ma anche un po’ di fortuna. Si, perché anche rispettando tutto quello che occorre fare, a volte -ahimè-, nello stesso mazzo un fiore appassisce, mentre un altro – reciso sempre dalla stessa pianta – rimane bello e turgido. Un mistero che non ho ancora capito.
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Come ogni fiore, anche quello delle ortensie, va reciso al mattino presto o la sera tardi. Tra i tanti sceglieremo quello più  maturo, quello che non ha preso acqua, ma soprattutto quello che sta già cambiando colore. Vedi la seconda foto!

Con le cesoie affilate o con il coltellino, tagliate il gambo in senso obliquio,  levate tutte le foglie e immergertelo subito in acqua tiepida. Posizionate i fiori nel contenitore scelto, meglio di vetro per controllare il livello d’acqua, e metteteci 6/7 centimetri d’acqua.  Scegliete una posizione fresca, semi-buia ed arieggiata per la vostra composizione.Hydrangea macrophylla

Hydrangea macrophylla

L’anno prossimo sostituirete quelle dell’anno precedente con quelle nuove.20160805_ortensie_blu (10)

 

 

 

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#fioridivenerdì- – – – – – Fuchsia Magellanica, una perenna molto generosa

VICINO alla vecchia scala da oltre 15 anni c’è un cespuglio di Fuchsia Magellanica.20140701_Pombia_fuchsia_magellanica (4)AUna fuchsia perenne che non soffre il freddo, Winterhardy come dicono gli inglesi.
Fiorisce generosamente da giugno a settembre, e negli ultimi anni fino a novembre. La fioritura è a cascata, i suoi fiori sembrano calici rivolti all’ingiù. 20150727_giardino_di_Pombia_fuchsia_ (19)La Fuchsia Magellanica scoperta in America Centrale nel 1768 appartiene ad un vasta specie. Oggi se ne contano quasi 100. Tra le tante – sicuramente –  la F. Magellanica è stata una progenitrice per le molte varietà, oggi presenti (circa 10.000).

Queste piante sono apprezzate per i loro fiori particolari e per i loro colori vivaci e dal 1954 esiste un registro ufficiale presso cui gli ibridatori possono registrare le loro creazioni. Anni fa insieme ad un gruppo di appassionati di giardino, visitai un noto vivaio: Riverside Fuchsias  in Inghilterra il tempio della fuchsia.

Nel mio giardino  si è ambientata molto bene. Vive  in un angolo in piena terra, vicino alle Kalmie, in posizione di mezzombra. In inverno la parte aerea secca, come una comune erbacea perenne, e in primavera riappare. I rami secchi vanno lasciati per tutto il periodo inveernale a riparo della pianta,  si recideranno a primavera quando spunteranno dal terreno le prime foglioline.
In breve tempo lunghi rami flessuosi riformeranno il cespuglio.

Sicuramente, il sole del mattino ed il terreno molto drenato, ha favorito la sua crescita facendola diventare un bel cespuglio di oltre 120 centimetri di altezza e 150 di larghezza.20140701_Pombia_fuchsia_magellanica (2)AI fiori, punto forte di questa pianta, sono bicolori con colori contrastanti. Sepali color rosso porpora e il tubetto viola. Le foglie sono seghettate e leggere, di un bel verde scuro. Da notare anche il colore del ramo che è rosso brillante. Un bel contrasto con le foglie verdi.

♣ discreta anche recisa

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#fioridivenerdì- – – – – a Milano aperitivo in terrazza tra i fiori e i pomodori dell’orto

Siamo a Brera, nel cuore di Milano e il panorama dal settimo piano è a 360 gradi.20160506_Hotel_Milano_Scala (5)ACon la foschia non si vedono il Monte Rosa e il Resegone che fanno da quinta, ma la vista sulle guglie del Duomo e sui tetti degli eleganti palazzi milanesi è molto affascinante.

Come affascinante è l’orto biologico che si trova al sesto piano dell’Hotel Milano Scala, un hotel “Green & Glocal” con un nuovo concept gastronomico su misura.20160506_Hotel_Milano_Scala (4)A20160506_Hotel_Milano_Scala (9)A
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Conoscendo la mia passione per l’orto, Silvia mi ha invitato a visitarlo e ad incontrare Filippo, il giardiniere/ortista, nonché a sorseggiare un ottimo drink!

Filippo mi racconta di come è nato l’orto e di come lo cura. La sua passione è  contagiosa, mi svela i suoi metodi di coltivazione e di come sia facile coltivare le verdure e gli ortaggi sul quel tetto protetto e soleggiato. Le vasche che ospitano gli ortaggi e le verdure di stagione sono rettangolari e in rame. Disposte in file ordinate contengono ortaggi, erbe aromatiche, verdura, e fiori. Un vero e proprio orto a portata di chef!

Siamo a giugno e i pomodori sono quasi maturi. Il Sun Black -quello tondo nero- è frutto della ricerca e di incroci tra specie selezionate dalle università di Pisa, Reggio Emilia e Modena, ha la caratteristica di concentrare in maniera del tutto naturale le proprietà antiossidanti dei pomodori e di altri frutti a buccia scura, come mirtilli e uva nera e Filippo non vede l’ora di coglierlo!!!
E poi c’è “Corsa all’Oro”, pomodoro giallo , -da qui il nome: pomo-d’oro-, che è stato seminato grazie al recupero di un seme antico portato in Europa dagli spagnoli.

source

Anche i fiori delle viole, dei nasturzi e delle calendule, oltre che a decorare il grande potager servono allo chef per impreziosire ed ingentilire zuppe e insalate da gustare in hotel o sulla Sky Terrace.

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Rosa Roxburghii ‘plena’ e i suoi fiori stradoppi e stropicciati

Mi sono fatta un regalo! Era un po’ che la desideravo e quest’anno l’ho ordinata con un sms . Facile no?
Conosciuta da Maurizio durante i suoi open-day, mi è scattato il classico: la voglio. E così a breve la ritirerò presso il suo bel vivaio-giardino rosebacche.  DSC_0055Introdotta dalla Cina nel 1824, Rosa Roxburghii ‘plena’ è conosciuta anche come  “la rosa di Roxburgh”. William Roxburgh (1751-1815) autore della prima Flora Indica, era sovrintendente del giardino botanico di Calcutta, dove la rosa fu introdotta nel 1824.
Anche se le sue origini sono incerte, si pensa che possa derivare dalla Rosa chinensis per la sua forte rifiorenza.

Una rosa inusuale e poco conosciuta, con fiori stradoppi, scapigliati, color rosa scuro al centro che diventano molto chiari alle estremità. Ha foglie allungate, verdi e molto eleganti con alla base una coppia di spine aguzze.

Rosa Roxburghii 'Alba Plena'

Rosa Roxburghii ‘Plena’ – foto Maurizio Feletig

La crescita è vigorosa, e i suoi lunghi rami arrivando fino a terra formano cespugli tondeggianti (cm- 250×300). Molto resistente alle malattie e alla siccità, teme le temperature sotto lo zero. Si può correre ai ripari a inizio inverno proteggendola con della pacciamatura, le farà solo bene!

Esiste anche a fiore semplice, si dice scoperta per seconda, e chiamata Rosa Roxburghii normalis

Rosa Roxburghii 'normalis'

Rosa Roxburghii ‘normalis’ – foto Maurizio Feletig

curiosità
i suoi rami giovani sono verdi e l’anno successivo rossi, crescono ad angolo e quando invecchiano la loro corteccia si sfalda
le bacche
i calici che racchiudono i boccioli sono ricoperti da una fitta peluria ruvida, e che giunti a maturazione si trasformano in cinorrodi  pungenti come ricci di castagna.
profumo
delicato dolciastro, quasi inesistente

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nigella damascena

Devo essere fortunata oppure sa di essere la mia pianta preferita!
Puntualmente tutti gli anni ad aprile riappare!nigella_damascena_7Facile da individuare per  quelle sue particolari foglioline è difficile confonderla con le altre erbe che invece vanno estirpate. Nel  mio orto in una parcella abbastanza larga la seminai quando venni ad abitare qui – era il 2002-  e da allora, tutti gli anni a maggio, quest’anno è un po’ in ritardo come il resto delle altre perenni, fiorisce di bianco e di blu. nigella_damascena_3In alcuni casi anche se seminata in posizioni assolate o di mezzombra, in luoghi non proprio freddi non è così generosa come io ho sempre pensato.

note colturali
Nigella damascena appartiene alla grande famiglia delle Ranunculaceae, presente in quasi tutta Europea, è una pianta erbacea annuale che ama terreni ricchi, asciutti e ben drenati. Si semina direttamente in piena terra ad aprile -mal sopporta i trapianti-  spargendo i semi sul terreno. Basterà pressare leggermente senza coprire con altra terra,  e a maggio i suoi steli saranno alti 50 centimetri con una bella quantità di fiori. Per averla fiorita tutta l’estate scaglionare le semine, come si fa con i rapanelli, ogni 15 giorni.nigella_damascena_5

nigella_damascenaLa conobbi in Inghilterra tanti anni fa, e me ne innamorai subito. Per gli inglesi è “Love-in-a-mist”, “Amore  in una nebbia” ed è proprio così. I fiori svettano da una nebbiolina verde. Da amare per le sue foglie così aeree, leggere e laciniate, di  un bel verde chiaro, e per i suoi fiori, sepali dai toni delicati, tenui, bianchi, azzurri rosa.nigella_damascena_6Dopo la fioritura i fiori lasciano il posto a graziose capsule verdi che giunte a maturazione si aprono spargendo i loro semi sul terreno. Sarà così che l’anno prossimo avrete almeno il triplo dei fiori che avevate quest’anno.
Io lascio un po’ di steli per garantirmi la fioritura per l’anno prossimo e gli altri li recido. Le capsule sono ideali ad essere essiccate. Durano a lungo e alleggeriscono le composizioni floreali. nigella_damascena_capsula

Nel mio orto coltivo Nigella damascena ‘Persian Jewels’ e la ‘Cambridge Blue’, con i suoi lunghi steli e i fiori doppi, ben si adatta ad essere recisa. Molto apprezzate anche Nigella damascena ‘Miss Jekyll Alba’, dai fiori bianco, rosa e  blu e Nigella damascena ‘Blue Midget’, una varietà nana che non supera i 25 centimetri di altezza.nigella_damascena_1e la lascio crescere liberamente anche tra le rose