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1 cuore, 2 cuori, 3 cuori……………..Auguri di Buon San Valentino!

Buon 2013

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Nella scatola del formaggio

Che tenga tutto, ormai è cosa nota. “Mi può servire”, dico ogni volta che mi capita per le mani un vasetto, un nastr0, una cassetta, della carta o un  contenitore, come in questo caso.

Una sera di qualche settimana fa ho invitato degli amici a cena. Invece di presentarsi con la solita bottiglia o la vaschetta di gelato, tra l’altro sempre molto graditi, questa volta mi hanno portato dei formaggi nostrani buonissimi. La sorpresa è stata però la confezione. Tome, ricotta e caprini stavano dentro a una bella scatola di legno di balsa, legata con uno spago. Un tocco di eleganza che dava valore al suo contenuto e che mi ha fatto venir voglia di andare a visitare la casa del formaggio di Oleggio, in provincia di Novara.

Ovviamente, ho subito messo la “cappelliera” tra i miei oggetti preferiti.

Un’idea per riutilizzarla: farla diventare “la scatola della torta”.

Questa è la stagione delle ortensie, e nel mio giardino quest’anno sono meravigliose. Chi lo ha visitato, o ha ricevuto in dono qualche fiore lo sa!

Ho impreziosito la scatola applicando sul coperchio dei fiori di Hydrangea paniculata e dei petali di Hydrangea macrophylla.

Una volta messa la torta all’interno, ho sparso dei piccoli petali tutto intorno. Non preoccupatevi: non sono nocivi in quanto le piante le ho mai trattate.

Curiosità: la torta è a forma di cattedrale!

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mazzo di Fiori Nostrani

Da un po’ di anni mi è venuta anche una nuova “mania”: scovare fiori spontanei o come li chiamo io, fiori nostrani.

La campagna, è vero, mi è sempre piaciuta e appena posso, quando sono in auto, lascio la diritta via e allungo il percorso passando in mezzo a prati e a vigneti. Un’occasione per vedere alberi, cespugli, e fiori spontanei.

Contagiata dai prati fioriti del Golf e dalle aiuole fiorite viste l’anno scorso in Francia, ora sono alla ricerca di prati fioriti nostrani ovunque.E voilà che proprio ieri ne ho scovato uno.Questa mattina di buon’ora sono andata in bicicletta a fotografarlo e sul ciglio della strada ho raccolto solidago, graminacee, fili d’erba, spighe e altro.

Dato il bottino andrò più spesso in bicicletta, alcune “cose” dal finestrino non si notano!

Nel mio  mazzo  di oggi c’è  solo una parte di tutto il raccolto mattutino, il resto l’ho utilizzato per…ci vediamo domani!

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Una mattina al Golf

La curiosità è femmina…

Qualche settimana fa, sfogliando Gardenia di Luglio, ho letto un articolo sui “prati fioriti”. Parlava di aiuole  fiorite realizzate all’interno dell’Arona Golf Club, precisamente  a Borgoticino (NO). Diceva anche che si potevano visitare. Il golf non è lontano da casa mia, così una domenica mattina sono andata a curiosare.  All’ingresso ho chiesto se si potevano visitare le aiuole fiorite  e  il permesso di fotografarle. Superato il campo pratica, ho voltato a sinistra e subito una grande striscia di prato fiorito mi si è presentata davanti. Cosmos, centauree, lavatere, rudbechie e tanti altri fiori creavano una vista meravigliosa! Ero tanto assorta nel contemplare e cercare di riconoscere le specie dei fiori presenti, scattando qua e la con la mia macchina fotografica , che non mi sono accorta di trovarmi nella traiettoria delle palline! Alcuni giocatori urlavano “Signora, si sposti, si sposti”! Con un po’ di vergogna e  alzando la mano per chiedere scusa mi sono spostata velocemente  attraversando un prato per raggiungere un’altra aiuola. Immersa tra corolle di fiori colorati, ad un tratto ho sentito un rumore, mi sono girata e mi sono accorta che  poco più in là un ultraleggiero stava atterrando, infatti  vicino al golf c’è il campo di volo “Il Picchio”.  

Il golf non è un posto pericoloso, sono io che devo ammettere quello che mi si dice sempre: “quando vedi i fiori sembri una bambina davanti ad una vetrina di giocattoli” (ripensandoci…forse una bambina dei miei tempi). Con la mia memory card piena a quel punto me la sono data a gambe!!!Tornata nella clubhouse per ringraziare, una  gentile signora stava componendo un originale mazzo di fiori . Un mazzo di grossi  fiori di zucchine trombetta. Curiosa, ho domandato se servissero per il pranzo dei golfisti. Invece, con mia gradita sorpresa, ho scoperto che erano in vendita.  Fantastico, adoro la verdura e questo tipo di vendita!

Su un grazioso étagère c’erano in bella mostra: zucchine, cetrioli, pomodori in varietà, peperoni, cipolle ecc.

All’ aronagolf, oltre ovviamente a giocare a golf, si possono acquistare verdure di stagione coltivate in loco, biologiche, proprio come negli orti di casa. Le aiuole fiorite non aiutano solo a tagliare meno superfici a prato, ma anche ad attirare insetti utili per l’orto ed il frutteto biologico.

Per informazioni:  www.aronagolf.it

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Un viaggio inaspettato

…”controlla il passaporto, tra cinque giorni si parte”. E’ così che ho scoperto che stavo partendo per una vacanza. Destinazione Mauritius, un’isola ad est del Madagascar nella meravigliosa Africa.

Mi aspettavano mare, spiaggia bianca, cibo delizioso, relax e un meraviglioso GIARDINO da visitare di ben 26 ettari! Per le collezioni di piante esotiche, oltre 500 specie, è considerato  uno dei giardini botanici  più belli al mondo. Jardin Botanique Sir Seewoosagur  Ramgoolan (ex Jardin Botanique Royal ) costruito da Pierre Poivre nel XVII secolo. Si trova a nord dell’isola, a Pamplemousses, una cittadina  a circa 11 km. da Saint Louis, la capitale dell’isola.

Una magnifica cancellata bianca in ferro battuto, premiata all’Esposizione Universale di Parigi nel 1851, indica che sono all’ingresso del Giardino di Pamplemousses. Una volta entrata, posso scegliere se visitarlo in piena libertà oppure affidarmi ad una delle tante  guide disponibili.  Il giro accompagnati dalla guida dura circa un’ora. Parte da un’enorme Baobab e si conclude con la visita di una  zona dedicata alle tartarughe giganti.

James Duncan, un orticoltore inglese  che rilevò il giardino nel 1849, iniziò a piantare un gran numero di palme, tutt’ora visibili. Percorrendo i grandi viali se ne  possono ammirare oltre 80 specie. Una tra queste Corypha Umbraculifera o  Talipot palm, che solo dopo 50 anni germoglia con un’infiorescenza composta da tantissimi piccoli fiori, per una lunghezza di circa 5 metri, destinata ad appassire dopo poco tempo. Oltre alle palme, sono tantissime le piante che meritano una visita: Ficus religiosa che ha più di due secoli di vita, Kigelia Africana conosciuta come “albero delle salsicce”,  Hevea brasiliensis o  l’albero della gomma,  Baobab, le straordinarie Ninfee dell’Amazzonia, la Victoria Regia che raggiunge anche i  2 metri di diametro, i fior di loto meravigliosi anche dopo fioriti. Nel  parco si sentono vari aromi  di piante di spezie come la noce moscata, il sandalo, la canfora, la cannella e lo zenzero che ti portano con la mente in un luogo esotico.