Ieri abbiamo avuto una giornata tanto soleggiata quanto ventosa, ma ugualmente siamo andati a fare una passeggiata sul lago di Comabbio.
L’intenzione era quella di camminare per un’ora, invece abbiamo fatto tutto il giro del lago. Il percorso è lungo Km. 12.50 -non proprio uno scherzo- per chi non è allenato. Ma siamo rimasti affascinati e avvolti dai suoi famosi paesaggi.
Ad ogni curva, curiosi di sapere che cosa ci aspettava ci siamo spinti sempre più avanti fino a completarne il giro. L’avevo percorso -ma solo a tratti- l‘estate scorsa per vedere le ninfee e i fiori di loto in fiore, uno spettacolo, potete vederli qui.
Il lago di Comabbio, famoso ed apprezzato per i suoi landscape incantevoli, è un piccolo lago -profondo poco più di 8 metri- situato in provincia di Varese e poco distante dal lago di Varese. E’ un’oasi naturalistica ricca di piante acquatiche, fiori e piante. Dal lago si può ammirare il tramonto del Monte Rosa. Uno spettacolo da vedere!!!
Lungo il percorso in un ambiente naturale, si incontra un tratto di circa 500 metri, un ponte di legno. Una lunga pedana in legno permette di camminare sospesi sull’acqua. Bellissimo!!!
La cornice gialla delle finestre è data dalla generosa Banksiae lutea
Da diversi anni è vietata la navigazione a motore sul lago, il quale ospita i Campionati Italiani di canottaggio a sedile fisso organizzati dalla Canottieri Corgeno

Lago di Comabbio (Varese) la mappa con il percorso e le indicazioni per arrivarci. In bici o a piedi io lo consiglio.
♣Non solo fiori ma anche boschi e prati.
♣Da ricordare: il lago non è navigabile se non con canoa, barche a remi o pedalò.
Settimana scorsa e precisamente sabato 16 aprile sono stata a Milano a
Possiamo indossarlo per un evento speciale, formale ma anche informale, e renderlo smart come vuole la moda. Benissimo per un cocktail, per l’incontro galante, molto chic per un chic -nic o pic chic.Oppure per visitare le mostre di piante e fiori.

I fiori, a forma di stella, si presentano a grappolo, e sono formati da cinque petali con al centro stami neri. Vagamente, ma molto vagamente -forse per la loro leggerezza- mi ricordano quelli della Nigella damascena, che a breve invaderà – con mia grande gioia – il resto dell’orto.
Dopo aver utilizzato le foglie per farci il ripieno dei pansotti seguendo la ricetta ligure, i rami ormai privi delle foglie – ma con i fiori -, li ho posti nel vecchio vaso in vetro accanto al servizio da caffè con bordi argento.
Trovo che stiano benissimo. Il blu è un colore freddo e ben si intona con l’argento!
Da mesi sto lavorando ad un nuovo progetto, molto intrigante ed affascinate.
