pausa con il libro_ ‘i frutti’ dell’Associazione Maestri di Giardino

In uno dei miei ultimi post, e precisamente in : novità in campo editoriale, vi segnalavo le due neo-collane di libri dell’Associazione Maestri di Giardino.

Durante l’edizione autunnale della mostra di Masino, è avvenuta la presentazione del libro di Mariangela Bonavero e Bartolomeo Gottero:  Frutti dell’Amicizia.

L’architetto Paolo Peyrone e i Sigg. Gottero ci hanno regalato aneddoti e racconti di grande interesse!

Eravamo in tanti in coda,  per avere l’autografo di Mariangela e Bartolomeo ma anche di Paolo Peyrone che oltre alla presentazione ne  ha curato la prefazione.

Per chi non fosse riuscito a parteciparvi, può vedere una registrazione qui.

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la coroncina della sposa

Semplicità: è stata la parola d’ordine di questo matrimonio.

Per il giorno del suo SI, la sposa ha chiesto una coroncina di fiori semplici da mettere in testa.

Al mercato rionale ho acquistato solamente un mazzo di piccole  rose bianche e qualche ramo di gipsophyla.  Per riuscire ad accontentare la sposa, nel suo matrimonio semplice, ho aggiunto minuscole bacche verdi di ligustro raccolto al limitare del bosco e fiori di Hydrangea arborescens  ‘Annabelle’, colti nel giardino della futura  zia. Ad Agosto, i fiori di questa meravigliosa ortensia da bianchi diventano verdi.

Realizzare le coroncine è un lavoro minuzioso che richiede tempo e pazienza. Ma se aiutate da valide aiutanti diventa quasi divertente!Mi capita, come in questo caso, di spostarmi e realizzare in loco. Questa volta mi è sembrato di essere in un film. Tutta la famiglia era pronta a darmi una mano. Gli uomini si sono occupati delle bomboniere: riempivano le cassette con vasetti di officinalis vestiti di stoffa verde e legati con lana grezza. Chi tagliava la stoffa a misura, chi andava a raccogliere foglie di castagne per avvolgere i centrotavola  e chi infine serviva un delizioso te con biscotti fatti in casa.

Nella scatola del formaggio

Che tenga tutto, ormai è cosa nota. “Mi può servire”, dico ogni volta che mi capita per le mani un vasetto, un nastr0, una cassetta, della carta o un  contenitore, come in questo caso.

Una sera di qualche settimana fa ho invitato degli amici a cena. Invece di presentarsi con la solita bottiglia o la vaschetta di gelato, tra l’altro sempre molto graditi, questa volta mi hanno portato dei formaggi nostrani buonissimi. La sorpresa è stata però la confezione. Tome, ricotta e caprini stavano dentro a una bella scatola di legno di balsa, legata con uno spago. Un tocco di eleganza che dava valore al suo contenuto e che mi ha fatto venir voglia di andare a visitare la casa del formaggio di Oleggio, in provincia di Novara.

Ovviamente, ho subito messo la “cappelliera” tra i miei oggetti preferiti.

Un’idea per riutilizzarla: farla diventare “la scatola della torta”.

Questa è la stagione delle ortensie, e nel mio giardino quest’anno sono meravigliose. Chi lo ha visitato, o ha ricevuto in dono qualche fiore lo sa!

Ho impreziosito la scatola applicando sul coperchio dei fiori di Hydrangea paniculata e dei petali di Hydrangea macrophylla.

Una volta messa la torta all’interno, ho sparso dei piccoli petali tutto intorno. Non preoccupatevi: non sono nocivi in quanto le piante le ho mai trattate.

Curiosità: la torta è a forma di cattedrale!

pausa con il libro_ novità in campo editoriale iniziamo con Cosa c’è sotto di Diana Pace

L’Associazione maestridigiardino si affaccia al mondo dell’editoria con due collane.

Sabato 6 Ottobre, la presentazione dei libri è avvenuta al Castello di  Paderna (PC) durante la mostra mercato fruttiantichi, proseguirà a Masino durante la due-giorni-per-l-autunno, per poi continuare a Cavour a tuttomele.

Collana SCRIVERE VERDE


Collana 21/34

Per sapere di cosa trattano,dove acquistarli, e altre informazioni, per favore cliccate qui: maestridigiardino 

Voglio condividere con voi queste bellissime righe che accompagnano la collana SCRIVERE VERDE . Mi sono piaciute così tanto che le ho scritte sul muro del mio laboratorio!

I giardinieri scrivono. L’hanno sempre fatto. Tolgono gli stivali,

sfilano i guanti, scrollano il pullover e aprono un diario. Potano

appunti e vangano; innestano frasi e annaffiano. È un mestiere

 pratico, terricolo, ma sfugge come le stagioni; obbliga a un

lavoro duro, ma effimero. Dove i bilanci sono affidati al tempo

di un fiore, o di un frutto, che solo le parole sanno trattenere.

Allora scrivono.

(di Daniele Mongera)

composizione autunnale moderna

Carica dall’esperienza comasca di Orticolario, ho prodotto questa composizione autunnale.

Rose stabilizzate color scuro, faggio stabilizzato, hydrangea grandiflora e succulente vere per una composizione dai toni un po’ forti. Foglie di torka essiccate per il  mio cache-pot.

Note: ho alleggerito la mia composizione moderna utilizzando Hydrangea macrophylla raccolta nel mese di Settembre. Il metodo di essiccazione delle ortensie prevede di togliere le foglie dai gambi e lasciare i fiori in un vaso con due dita acqua. Questo è  uno dei modi più semplici per avere un ottimo risultato con le favolose ortensie.

Io tra loro – kermesse floreale ad Orticolario 2012


Nel parco di Villa Erba a Cernobbio, il 5-6-7 Ottobre, si è svolta la IV edizione di orticolario. Mostra-mercato di piante, fiori, arredi per il giardino e tutto ciò che ruota attorno a questo magico mondo verde. A far da cornice a questa manifestazione il lago di Como con i suoi scorci e le sue montagne.

Ad Orticolario c’è spazio anche per noi che amiamo il fiore reciso.Ho iniziato, insieme ai colleghi comaschi,  il giovedì pomeriggio con l’allestimento floreale per la mostra. Abbiamo decorato il pontile (infatti la mostra si può raggiungere via lago con il battello) il viale e l’ingresso alla mostra dalla strada.
Mazzi di rose, orchidee, anthurium, dalie, garofani, margherite, celosie  insieme ad elementi naturali come tralci di clematis viticella alba, corteccia di platano, edera, e altro. Questi ultimi sono stati raccolti sulla strada che dall’aeroporto di Malpensa  porta  a Cernobbio, come ci ha raccontato il maestro olandese.

A dar spettacolo davanti alla villa Antica tre scuole importanti di decorazione floreale. La Federfiori per Confcommercio Como, la scuola di Minoprio e la scuola Olandese di Aoc-Oost di Almelo. Corone, mazzi floreali formali e su struttura, bouquet, centrotavola, spille e tutto quello che ci passava per la mente.

Sulle scalinate un numeroso pubblico era attento e partecipe ai nostri lavori. A fare da regia Maria Teresa Tagliabue, presidente Confcommercio Como e Giovanni Ratti, un vero show-man. A turno commentavano i lavori fatti, spiegando ad una ad una le nostre creazioni.

Per due giorni ho potuto dare sfogo alla mia creatività senza limiti di  budget. Ho creato mazzi floreali, centrotavola, ghirlande, spille e bouttoniére. E’ stata un’esperienza favolosa!!!

 

Celle nel cuore

Il passato fine-settimana a Celle Ligure si è svolta la mostra floreale fiorifruttaqualita. Sul lungo mare tanti espositori di piante insolite, frutti antichi, marmellate bio, zucche e io tra loro.

Con molto piacere ho accettato l’invito che Celle mi ha fatto. Subito dopo l’inaugurazione della mostra con il grande Libereso Guglielmi, un umanista che vive tra le piante, così lo ha definito Paolo Cottini, c’è stato il mio momento. Una piccola dimostrazione floreale utilizzando le erbe del prebuggiun Che cos’è? Un mazzetto di erbe spontanee, commestibili cellasche.

All’appello:
Borago officinalis
Malva sylvestris
Raphanus raphanistrum
Reichardia picroides
Sanguisorba minor
Silene vulgaris
Sonchus oleraceus

Per la mia dimostrazione floreale ho scelto di realizzare la solita bottiglia (vedi articolo liscia o gassata

Con la stessa erba si può realizzare un piatto della tradizione ed una piccola decorazione per la nostra tavola.  In foto: Silene insieme a rosa The Fairy, hydrangea grandiflora, sedum specabilis, limonium

Non sbagliavo ad avere Celle Ligure nel cuore. Rivedere vecchi amici  dopo anni,  è stata un’emozione forte.

Alcuni tra i vivaisti presenti:

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