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ghirlanda di lonicera

Il mio meraviglioso e profumatissimo caprifoglio quest’anno si è ammalato più del solito.

Le Lonicere Caprifolium  sono arbusti legnosi ma incapaci di sostenersi e quindi a portamento  rampicante. Nel  mio giardino cresce Lonicera periclymenum “Iaponica Halliana”, specie  a foglia caduca. Da Aprile fino a metà estate produce mazzetti di fiori bianco-giallo profumatissimi, seguiti da bacche scure e tossiche. Questo rampicante – almeno il mio –  viene spesso attaccato da “oidio”  chiamato anche  “mal bianco”: una malattia provocata da un fungo.
Ai primi sintomi, ricorro allo zolfo in polvere. Diluisco in acqua secondo le dosi indicate e  irroro la pianta  con la pompa a precompressione. Forse l’ho fatto tardi, forse ho sbagliato le dosi, chissà; sta di fatto che il mio Caprifoglio  non ha superato la crisi ed ha continuato a perdere le foglie. Ad Agosto ho preso la decisione di operare una drastica potatura: svecchiato e alleggerito, ora mi sembra stia meglio.

curiosità:  i fusti si avvolgono ai sostegni in senso orario

Tutto questo per dirvi che con la potatura delle sue “liane”, ho ricavato materiale per le mie adorate  ghirlande.

come si fa:
una liana lunga circa 2 metri  per creare  una ghirlanda del diametro della foto. Con delicatezza e seguendo la flessuosità del ramo per non romperlo, formare un cerchio avvolgendo o meglio intrecciandolo su se stesso.

Una composizione di fiori “senza vaso” destinata a vari scopi e momenti.

Note:
Se amate le piante rampicanti e sarmentose, visitate  vivaigiani,  vi si aprirà un mondo! Il vivaio sarà presente alla mostra DUE GIORNI PER L’AUTUNNO a Masino, cliccare qui  fondoambiente.it/eventi

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Una mattina al Golf

La curiosità è femmina…

Qualche settimana fa, sfogliando Gardenia di Luglio, ho letto un articolo sui “prati fioriti”. Parlava di aiuole  fiorite realizzate all’interno dell’Arona Golf Club, precisamente  a Borgoticino (NO). Diceva anche che si potevano visitare. Il golf non è lontano da casa mia, così una domenica mattina sono andata a curiosare.  All’ingresso ho chiesto se si potevano visitare le aiuole fiorite  e  il permesso di fotografarle. Superato il campo pratica, ho voltato a sinistra e subito una grande striscia di prato fiorito mi si è presentata davanti. Cosmos, centauree, lavatere, rudbechie e tanti altri fiori creavano una vista meravigliosa! Ero tanto assorta nel contemplare e cercare di riconoscere le specie dei fiori presenti, scattando qua e la con la mia macchina fotografica , che non mi sono accorta di trovarmi nella traiettoria delle palline! Alcuni giocatori urlavano “Signora, si sposti, si sposti”! Con un po’ di vergogna e  alzando la mano per chiedere scusa mi sono spostata velocemente  attraversando un prato per raggiungere un’altra aiuola. Immersa tra corolle di fiori colorati, ad un tratto ho sentito un rumore, mi sono girata e mi sono accorta che  poco più in là un ultraleggiero stava atterrando, infatti  vicino al golf c’è il campo di volo “Il Picchio”.  

Il golf non è un posto pericoloso, sono io che devo ammettere quello che mi si dice sempre: “quando vedi i fiori sembri una bambina davanti ad una vetrina di giocattoli” (ripensandoci…forse una bambina dei miei tempi). Con la mia memory card piena a quel punto me la sono data a gambe!!!Tornata nella clubhouse per ringraziare, una  gentile signora stava componendo un originale mazzo di fiori . Un mazzo di grossi  fiori di zucchine trombetta. Curiosa, ho domandato se servissero per il pranzo dei golfisti. Invece, con mia gradita sorpresa, ho scoperto che erano in vendita.  Fantastico, adoro la verdura e questo tipo di vendita!

Su un grazioso étagère c’erano in bella mostra: zucchine, cetrioli, pomodori in varietà, peperoni, cipolle ecc.

All’ aronagolf, oltre ovviamente a giocare a golf, si possono acquistare verdure di stagione coltivate in loco, biologiche, proprio come negli orti di casa. Le aiuole fiorite non aiutano solo a tagliare meno superfici a prato, ma anche ad attirare insetti utili per l’orto ed il frutteto biologico.

Per informazioni:  www.aronagolf.it

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Romantiche Sfere

Insolite un tempo, sempre più presenti oggi,     le sfere rappresentano  un arredamento floreale   “a tutto tondo”. Protagoniste di tanti matrimoni, le vediamo  come centrotavola, appese a formare un viale fiorito, sospese sopra a vasi. L’ultima tendenza è quella di vederle appese ai polsi delle spose, per sostituire il classico, ma sempre bellissimo bouquet.

I fiori usati per realizzarle possono essere diversi, dalla classica rosa al tulipano,alla margherita come in questo caso, un fiore piatto, che ben si adatta a questo tipo di lavorazione. Inoltre tale fiore ha un prezzo onesto e una lunga durata.
OCCORRENTE: una sfera di idrospugna diametro cm.10, se non la trovate, con un po’ di abilità potete ricavarla anche da una mattonella di oasis; filo di ferro mm 1; crisantemina; nastro o corda se la si vuole appendere.

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Sfere per strada.   Quest’inverno a Lugano, è stato un divenire di sfere. Davanti alla futura sede del L.A.C. (Lugano Arte Contemporanea) dapprima è stato collocato  un grande gomitolo rosso di 3 metri di diametro il cui filo si “srotolava”  per la città per 4 Km. Un filo d’Arianna per indicare i luoghi culturali luganesi. Di seguito e fino a poco tempo fa, sempre davanti alla futura sede del L.A.C., si poteva ammirare un’enorme sfera bianca con rami rossi che l’abbracciavano. Meravigliosa“opera verde”realizzata da jardinsuisse-ti. Un’associazione svizzera che raggruppa i giardinieri professionisti del Canton Ticino.

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Dicevamo?…..Stanca ma FELICE!!!

Vi racconto la mia avventura torinese. Da dove parto? Dai fiori ovviamente. 

Vi ricordate  Vivian quando torna in albergo con gli acquisti di Rodeo Drive, nel film Pretty Woman?

Al posto di abiti e scarpe… mazzi e mazzi di fiori, più di quello che potreste immaginare! E’ stato eccitante!  Per la mia “2 giorni torinese”, il mercato fiori torino  ci ha omaggiato di peonie, lillium, calle, limonium statice, girasoli, roselline, alstroemeria, cavalieri (dhiantus barbatus),violaciocche, fagus, ruscus, ligustro, edera, colza… Insomma, tutto quello che la stagione offre! Eh già, tutti questi fiori sono coltivati nella provincia di Torino. Che bello!!! Bouquet a Km O!!!  Sempre al mercato una gentile signora  ci ha donato mazzetti -già puliti- di un’erbetta con minuscoli fiori bianchi che cresce nei prati. Il nome, Capsella bursa pastoris, me l’ha suggerito Mimma Pallavicini.

 Antonio Saitta -il presidente della provincia di Torino- con un bouquet di Capsella e rose

Io e la mia straordinaria fornitura floreale siamo partite alla volta della città. In via Carlo Alberto stava iniziando Flor12. Nel cortile della Camera di Commercio di Torino, due instancabili e validi aiutanti mi aspettavano per aiutarmi a costruire una vera boutique floreale. Per due giorni interi, ho confezionato, affiancata dai “boys”(come li ha chiamati Mimma) mini bouquets da passeggio da omaggiare a chi ne volesse. Devo dire che non ho sofferto di solitudine!

Grazie a Mimma Pallavicini per avermi invitato e un grazie doveroso ai “boys”, senza di loro non ce l’avrei fatta!!! e grazie a  Fully, che per la mia partecipazione a Flor12, ha preparato grissini alla lavanda, al timo, al rosmarino e splendide -ma soprattutto  buone-  mini cake alla carote.

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“il P’tit Click al fuorisalone”

Siamo in 10, compreso lui, “il Maestro” a formare il gruppo P’tit Click Il corso di fotografia di NINA. Spinti dall’amore verso la fotografia e dotati di blocco per gli appunti (è un corso serio…) con cadenza settimanale  ci troviamo da NINA CASTELLETTO TICINO. Nelle prime lezioni, (un po’ noiose…) impariamo a conoscere la “macchina”, l’uso dei tempi, diaframmi e messe a fuoco, per poi passare nelle successive a scoprire Lightroom ,un programma fantastico che ti aiuta a correggere gli errori della tua foto ma non solo,  anche a trasformarla. Siamo oltre la metà del corso, finalmente usiamo la macchina fotografica, ci aspettano lezioni  “in esterna” e in studio fotografico. Questa volta Vania, la “mente” del gruppo, ha proposto il Fuorisalone a Milano. E’ stata una giornata fantastica sotto ogni punto di vista!!! La pioggia incessante  ci ha accompagnato per tutto il giorno ma non fermato! Avevamo il compito, “portare a casa”  10 scatti almeno decenti. In anteprima qualche CLICK

 sembra una bolla di sapone

    

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

lampadario al Nhow Hotel

Nhow Hotel

 

   

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

senza parole

 

 

Via Tortona – Plastic Tortona location –  Heineken Open

 

 

                                              

  

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Break con caffè americano, spritz e croissant