Non è fra le mie piante preferite, anche se questa succulenta mi piace! Ultimamente però inizio a guardarla con maggior interesse!

I fiori, ermafroditi, sono sgargianti, e vistosi. Hanno colori che vanno dal bianco, al giallo, all’arancio a seconda della specie. Fioriscono in modo scalare dalla primavera all’estate. L’impollinazione avviene quasi esclusivamente ad opera degli insetti.
Il ficodindia o fico d’india è una specie succulenta di origine messicana e presente nel Mediterraneo e nelle isole dopo la scoperta dell’America. Cristoforo Colombo giunto nel nuovo continente, ne capì le sue proprietà e la esportò e credendo di essere arrivato nelle Indie la chiamò Fico d’India.
Nella nostra penisola -al sud, non al nord, perché non resisterebbe alle basse temperature- Opuntia ficus-indica cresce spontanea nelle campagne oppure la si trova nei giardini come pianta ornamentale o a formare siepi lungo le recinzioni. Le sue lunghe spine formano una barriera impenetrabile.
Quest’estate in Sicilia ne ho viste di begli esemplari e mi sono un po’ documentata. Ho scoperto che è una pianta dalle mille virtù. E’ ricca di Vitamina C, è commestibile, si conserva a lungo. E’ anche un valido cicatrizzante in quanto le pale verdi della pianta -cladodi-, sono costituite da un parenchima spugnoso ricco di mucillagine che presenta alte proprietà cicatrizzanti.
In cucina -sempre le pale – si cuociono, e i frutti si mangiano crudi, dopo averli sbucciati con molta attenzione in quanto la loro scorza è piena di piccolissime e invisibili spine.
Ho letto che : “Dal punto di vista ecologico è considerata una pianta pioniera in quanto migliora la qualità dei terreni poveri dove altre specie non potrebbero sopravvivere. Svolge infatti sia un’azione puramente fisica, vale a dire semplicemente ombreggiando il terreno quindi abbassandone la temperatura e quindi diminuendo la velocità di decomposizione della sostanza organica presente, sia chimica grazie alla presenza nelle sue radici di batteri azoto fissatori…”
In Puglia, a casa di amici, ho apprezzato molto, i vasi con le Opuntie posti lungo i muri della casa

Nel piccolo bouquet non mancheranno il rosmarino, il suo gambo legnoso farà da sostegno, il timo al limone dal profumo fresco, un po’ di menta, il suo colore verde brillante darà luce, mentre la salvia con le sue foglie lunghe, argentee ed eleganti chiuderà il bouquet. E poi i fiori, quelli che il giardino offre in questo periodo. Clematis, rose, hoste, nasturzi e tanto altro.
Ora non piove più e posso andare in giardino a raccogliere il materiale per realizzare un semplice ma ricco mazzo di fiori da mettere in casa.




Ieri abbiamo avuto una giornata tanto soleggiata quanto ventosa, ma ugualmente siamo andati a fare una passeggiata sul lago di Comabbio.

Lungo il percorso in un ambiente naturale, si incontra un tratto di circa 500 metri, un ponte di legno. Una lunga pedana in legno permette di camminare sospesi sull’acqua. Bellissimo!!!
La cornice gialla delle finestre è data dalla generosa Banksiae lutea