Lo scorso anno in occasione del workshop d’autunno acquistai tantissime zucche decorative di varie forme e colori, tante gialle, qualcuna verde, molte arancio e alcune striate; a buccia liscia e bugnata. Scelsi per la maggior parte quelle di piccole dimensioni e con la buccia sottile perché si conservano più a lungo.
Passato l’autunno le zucche erano ancora bellissime, così decisi di riporle in un luogo asciutto e buio per essiccarle, sperando di poterle riutilizzare il prossimo autunno.
Si sono conservate così bene che una buona parte le ho lasciate naturali, pulendole un poco e ravvivandole con un po’ di cera, quella per i vecchi mobili. Le altre invece le ho colorate con acrilico bianco di titanio a pennello.

Sul tavolo rettangolare vorrei mettere il runner in canapa acquistato a Masino tantissimi anni fa, al centro il vaso bianco moderno con un grosso ramo di Crambe Cordifolia, -erbacea imponente che mi piace tantissimo quando è in fiore, ma che apprezzo molto anche ora-, le zucchette dipinte e quelle cerate e forse dei vasetti in vetro con le candeline.
Mi resta solamente di passare un po’ di glitter -per un tocco glamour e chic- sul picciolo di qualche zucchetta e voilà la casa è pronta per il mese di novembre.

Le zucche ornamentali o decorative sono reperibili facilmente al supermercato, presso vivai e garden, il più delle volte non sono commestibili, ma sono coltivate per il loro valore decorativo.

Li utilizzo quasi sempre per realizzare semplici mise en place per pranzi e cene informali. Disposti in centro alla tavola o vicino al bicchiere per un insolito segnaposto, sono degli ottimi contenitori per fiori semplici, profumate garden rose o graziosi mazzetti di bacche e foglie!
Nelle lattine -quelle della salsa di pomodoro, piselli, ecc- ho inserito piccoli bouquet di cinorrodi, diverse foglie, qualche rosa del giardino, fiori di Geranium, grappoli di fitolacca, pappi di clematis e le immancabili ortensie.
e il petit cadeau … è venuto da sé, legato ad ogni lattina c’era un bigliettino con scritto ‘portami a casa’.
Per dare un tocco elegante alla lattina, ho utilizzato un nastro in velluto liscio che ho fissato facendolo passare dai fori. Per realizzare in modo semplice i buchi nella lattina, la sera prima riempitela di acqua, ponetela nel freezer e poi con un chiodo ed un martello praticate i fori.
Sui cubi realizzati con i classici bancali, composizioni floreali con Ortensie blu, grappoli di Fitolacca, rami di Acero, tralci di Edera e al centro rami di Miscanthus Morning Light che ricordano l’eruzione dei vulcani.
7 e 21 ottobre dalle 15 per 6-12 enni tra rocce, vulcani, mappe, bussole. Esperienze e divertimento


