Per noi che amiamo il giardino, i boschi e la natura, oggi è iniziata la stagione più bella dell’anno. Rosa, bordeaux, aranci, gialli e tanti altri colori rallegrano i mesi di settembre, ottobre ed anche novembre. Speriamo in un autunno soleggiato e un clima adeguato -come oggi sarebbe perfetto- per poter godere ed apprezzare a pieno la natura che ci circonda.
Con il primo raccolto d’autunno ho realizzato un bouquet semplice, dai colori smorzati e dalla lunga durata.
Ho reciso qualche fiore di Hydrangea paniculata, tre o quattro rami che ho privato dalle foglie di Phyytolacca, ed infiorescenze -quasi bacche- di edera. Con un po’ di spago ho legato il tutto.
Ho inserito questo mazzo in un vaso in vetro trasparente, sui toni del rosa per poter vedere i rami bordeaux della fitolacca e per dare risalto alle ortensie.
Se utilizzate le bacche della fitolacca quando sono viola come in foto, fate attenzione, cadendo macchiano il piano. Se vi piace questa particolare e poco conosciuta erbacea perenne potete leggere l’articolo pubblicato ieri qui!

Buon autunno!
Diciamolo pure: è un po’ invadente!!!
Un mazzettino che dura nel tempo come la nostra amicizia ragazze!
Sicuramente i cespugli di L. Angustifoglia ‘Hidcote Blue’ da un lato, e le piante del generoso Geranium rozanne dall’altro, piantati alla base delle rose fanno risaltare il bianco delle corolle. 



lago di Como visto da Cernobbio
in foto Villa Erba – Cernobbio, è tra le partecipanti, insieme a tante ville ed alberghi che hanno aderito all’iniziativa
Quasi sempre quando acquisto una pianta -per me- nuova, penso se starà bene in giardino e se sarà valida per la composizione floreale. 
Oggi per la nostra rubrica #fioridivenerdì ho voluto utilizzare i fiori di Physocarpus e le corolle della rosa che cresce vicino incrociando i rami.



note colturali:
I sui fiori a coppetta formano un globo, che maturando – a fine estate- si trasformano in frutti, piccole bacche ornamentali di un bel colore scuro. Tra l’altro validissime nelle composizioni.
I giovani fusti glabri hanno una colorazione rosso-marrone lucido, mentre i rami di 2 o più anni sono marroni e con corteccia che tende a sfaldarsi. Non necessita di potatura continua. Consiglio di svecchiarlo ogni 3/4 anni – a fine inverno-, recidendo i rami più vecchi alla base e accorciando di un terzo i restanti.