Avatar di Sconosciuto

Biglietto d’Auguri

Un biglietto d’auguri -oggi dove tutto è veloce e social- può sembrare una cosa antica, un po’ semplice e banale. Invece quando lo ricevete, credetemi, apre il cuore!

Oggi ne ho ricevuto uno speciale, da una persona speciale: dipinto a mano e con un augurio che voglio condividere con tutti voi senza aggiungere altro!

A presto!

Avatar di Sconosciuto

#fioridivenerdì – – – – – – – – arrediamo l’esterno con il ciclamino profumato

Dopo aver fatto l’albero, appeso la corona alla porta e il ramo di abies sul cancello, oggi mi sono dedicata al giardinaggio. Mi piace decorare anche il portico e le finestre, con vasi di fiori -non prettamente natalizi- ma invernali. Creo delle composizioni che mi accompagneranno per quasi tutto il periodo invernale.

Il tavolo sotto il portico è molto riparato cosi’ mi sono lasciata conquistare dal Ciclamino Masako, una novità appena arrivata dal Giappone, dal nome regale nato come omaggio alla principessa giapponese Masako, di cui porta il nome.

A colpirmi sono stati i suoi boccioli stellati e quei fiori doppi che sembrano arruffati e che profumano. Ancora non so bene di che cosa..
L’ho acquistato bianco con sfumature leggere di rosa, ma lo trovate anche con i fiori tutti rosa.

Purtroppo il ciclamino Masako non sopporta il gelo e per proteggerlo dal freddo ho scelto di inserirlo in un cachepot di betulla, e di circondare il tutto con qualche ramo del grosso Abies Nordmanniana che c’è in giardino. Spero che sia sufficiente!!!
…E se le temperature scenderanno sotto lo zero, lo porterò con me allo SpazioCorsi, dove per esigenza non fa mai tanto caldo. In questo modo avrò una fioritura profumata fino a primavera!

La neve sullo sfondo mi ha suggerito di mettere anche un ciocco di legno e le pigne del Cedro del Libano, un tocco che sa di montagna e di Natale!

Avatar di Sconosciuto

#fioridivenerdì- – – – – – – – decorare di bianco la corona di Natale

Anche quest’anno ho rispettato la tradizione che vuole che si addobbi la casa l’8 dicembre.
Solitamente si inizia a decorare l’albero, che può essere un abete vero oppure finto, con luci e palline. C’è chi lo mette fuori sul terrazzo o chi in giardino. Io per creare più atmosfera lo tengo in soggiorno.
Addobbato l’albero, si prosegue con la realizzazione del presepe, e, da ultimo, si arreda qualche angolo di casa con candele e soprammobili a tema natalizio.

Negli ultimi anni, è d’uso anche appendere alla porta d’ingresso o al cancello una ghirlanda o una corona fai da te, realizzata con materiali naturali. Su una base fai da te (un cerchio che ho ottenuto con del filo di ferro) ho legato tanti mazzettini di Abies Nordmanniana in modo da creare una corona circolare. Poi ho spruzzato di bianco alcune pigne, tra cui quelle bellissime del Cedro del Libano, che assomigliano a rose di legno. Da ultimo, ho fissato alla corona con il filo di ferro tutte le pigne, tranne le rose di legno, che invece ho incollato.

 

Quasi finita… manca il nastro per ‘legare’ la piccola fascina di legnetti alla corona che le dona un tocco d’allegria alla mia corona! Quale sceglierò?

Avatar di Sconosciuto

#fioridivenerdì – – – gli alberi monumentali di Federica Galli

Federica Galli preferiva gli alberi nello spazio naturale, piuttosto che nei giardini. Ha percorso tutta la nostra penisola per immortalare con il suo bulino, quelli più grandi d’Italia , non conosceva la botanica ma conosceva l’’essenza, l’’anima degli alberi:

«L’’albero monumentale è una creatura egocentrica che crescendo fa il vuoto intorno a sé. Per questo esercita il fascino tutto particolare di un grande direttore d’’orchestra. Anche i grandi direttori d’’orchestra sono creature monumentali. E spesso fanno il vuoto intorno a loro».
Il castagno
dei cento cavalli, 1998
Acquaforte su zinco,
490 x 796 mm.

Era il  2007 quando vidi per la prima volta le sue acqueforti, da sempre amo i grandi alberi e ne rimasi affascinata. Da allora seguo le sue mostre … chissà prima o poi un’acquaforte me la regalerò.

A lei devo la conoscenza del gigantesco Olmo di Mergozzo in Piemonte (in foto), la Quercia delle Streghe in Toscana, il Castano dei Cento Cavalli nel Parco dell’Etna,, i platani di Napoleone a Cherasco, il Ficus di Palermo e tanti altri, oltre a tutti quelli di Milano, come i platani all’Arena, gli alberi della Chiesa Rossa e quelli che circondano San Simpliciano.La quercia delle streghe, 1995

Acquaforte su zinco, 490 x 975 mm.

Segnalo che fino al 5 dicembre si tiene una mostra presso la Fondazione Federica Galli di Milano, che vede una selezione di acqueforti degli Alberi monumentali di Federica Galli in dialogo con le fotografie di Renato Luparia.

In questa occasione la Fondazione Federica Galli finanzia i propri progetti educativi con la vendita delle stampa originali della sua fondatrice.

Le acqueforti sono disponibili, con numerosi altri soggetti, alla galleria Salamon

Avatar di Sconosciuto

Workshop floreale …Aspettando il Natale anche di lunedì

Ritornano i laboratori del lunedì!

Sono già in corso le iscrizioni
Lunedì 4 dicembre presso lo Spazio Corsi si ripeterà ASPETTANDO IL NATALE: un workshop tutto natalizio.
Rami di abete, bacche, rami e fiori saranno i protagonisti per realizzare insieme la corona da appendere alla porta, il centrotavola per la tavola della festa e il petit cadeau da regalare all’amica.

Un pomeriggio da passare insieme tra profumi di abete, di cannella, tè di Natale e speziati biscotti.

Tutte le info le trovate cliccando qui .