#fioridivenerdì_l’allegro bouquet

L’autunno come la primavera è una stagione ricca di materiale interessante ed utile per chi ama realizzare delle composizioni floreali. Mentre a primavera i toni sono più tenui, in questa stagione lì troviamo accesi e caldi.

Per la cena di questa sera -rustica e semplice- ho raccolto -al volo- in giardino un po’ di materiale per decorare la tavola, il tavolo degli aperitivi ed anche la porta di casa.

Abelia rupestri a fiore bianco e rosa, fogli di Geranium macrorrhizum, Fuchsia magellanica e lampioncini di Abutilon megapotamicum

L’ultima prova e poi la appendo al portoncino di legno. Il chiodo c’è già 😉

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un clematis dai fiori blu e profumati per il giardino di ottobre

Ad impreziosire la mia aiuola (qui) di Aspirine Rose, lavande e geranium, una Clematis erbacea dai fiori blu e profumati.Siamo soliti pensare alle clematis come piante rampicanti, a foglia caduca -quasi tutte-  e quasi sempre molto vigorose. Le ammiriamo quando si arrampicano su tralicci, ricoprono porzioni di muro o vecchi tronchi di alberi. Hanno fiori di vari colori e dimensioni ed alcune dopo la fioritura si ricoprono di ‘pappi’ simili a dei leggeri piumini.

Cercavo un cespuglietto leggero da mettere nell’aiuola che avesse piccoli fiori. Ed ecco che a un’ Orticola di anni fa la trovai da Beatrice Consonni. Piantata sulla destra dell’aiuola, Clematis heracleifolia “Wyevale” era quello che cercavo!
Oggi l’aiuola è adulta e la clematis con i suoi piccoli fiori azzurro chiaro -simili a quelli dei giacinti- che fanno pendant con quelli del geranium ci sta benissimo! Anche la sua forma contenuta, leggera e la sua altezza massima di 1 metro, è ben proporzionata e si integra bene con i cespugli delle Aspirine Rose.
Inoltre il suo profumo delicato mi accompagna quando rincaso. 

Clematis heracleifolia “Wyevale” è un’erbacea perenne, proveniente dalla Cina, vigorosa e robusta. Nelle nostre zone resiste bene anche in inverno, quando le temperature minime scendono sotto lo zero. Si adatta bene in qualsiasi terreno da giardino, umido, meglio se poco calcareo. Predilige zone luminose con sole del mattino. Non necessita di potatura, in quanto d’inverno la parte aerea secca del tutto.
Si pianta da ottobre fino a maggio.

Domani  inizia Orticolario, la grande kermesse floreale del lago di Como che si svolge a Cernobbio.  Un’occasione -se vi è piaciuta questa insolita clematide- per cercarla dai vivaisti di erbacee perenni, di rampicanti e ovviamente da chi vende solo clematidi.
E …se non la trovate, ricordate che le mostre d’autunno sono appena iniziate!!!

#fioridivenerdì- – – – – bouquet d’autunno con ortensie e fitolacca

Per noi che amiamo il giardino, i boschi e la natura, oggi è iniziata la stagione più bella dell’anno. Rosa, bordeaux, aranci, gialli e tanti altri colori rallegrano i mesi di settembre, ottobre ed anche novembre. Speriamo in un autunno soleggiato e un clima adeguato -come oggi sarebbe perfetto- per poter godere ed apprezzare a pieno la natura che ci circonda.

Con il primo raccolto d’autunno ho realizzato un bouquet semplice, dai colori smorzati e dalla lunga durata.

Ho reciso qualche fiore di Hydrangea paniculata, tre o quattro rami che ho privato dalle foglie di Phyytolacca, ed infiorescenze -quasi bacche- di edera. Con un po’ di spago ho legato il tutto.

Ho inserito questo mazzo in un vaso in vetro trasparente, sui toni del rosa per poter vedere i rami bordeaux della fitolacca e per dare risalto alle ortensie.

Se utilizzate le bacche della fitolacca quando sono viola come in foto, fate attenzione, cadendo macchiano il piano. Se vi piace questa particolare e poco conosciuta erbacea perenne potete leggere l’articolo pubblicato ieri qui!

Buon autunno!

Rientro con tante bacche viola

Buongiorno e ben ritrovati!
Sono stata assente perché avrei voluto cambiare look al blog. L’idea era quella di inglobare il sito per farne una cosa sola. Un restyling in piena regola. Come quando viene voglia di tagliarci i capelli 🙂
Ci ho pensato tutta estate e alla fine l’idea non mi ha convinto! E oggi a due mesi esatti dall’ultimo mio articolo, riprendo a scrivere cose serie e semiserie.
Ho rinnovato un pochino il sito -la parte professionale e seria di me- che però non potrebbe esistere senza le piccole composizioni naturali che sperimento e che vi propongo qui o durante gli workshop.
In questi anni di passeggiandoingiardino -ben 5- ho conosciuto tante persone che mi hanno dato fiducia e che continuano ad incoraggiarmi ad andare avanti!
Grazie di ❤
In tanti mi avete chiesto:
il blog è fermo? Non hai più voglia di raccontarci le tue passeggiate in giardino?

Nient’affatto ed eccomi a parlarvi della Phytolacca.Arriva dal nord America questa erbacea perenne dalle belle bacche nere lucide  La sua adattabilità e crescita molto vigorosa, le ha permesso una rapida diffusione diventando un’infestante su quasi tutto il territorio italiano, adattandosi a qualsiasi clima e zona. La troviamo in zone assolate ma anche in quelle ombrose, su terreni ricchi o poveri, in zone siccitose o umide.
E’ a fine estate che con un’altezza di 2.5/3 metri raggiunge il suo massimo splendore. Il fusto è eretto e lignificato solo alla base, i suoi rami sono numerosi, succulenti e lunghi, tanto che le danno un portamento ricadente. Ha foglie lunghe una ventina di centimetri, di forma lanceolata, di un bel verde chiaro. La sua fioritura che continua per tutta l’estate è composta da piccoli fiori bianco- rosa, disposti a grappoli, detti racemi.

Ma sono le sue bacche a rendere la Phytolacca una pianta interessante e particolare. I fiori si trasformano in frutti, dapprima di un bel verdino brillante, per poi virare ad un viola porpora fino a diventare -in questo periodo ad avvenuta maturazione- quasi nere.

Le sue bacche sono sempre state utilizzate come colorante o per tingere i capi di lana. La Fitolacca Americana viene utilizzata come pianta officinale per la sua azione purgativa ed antinfiammatoria contro batteri, funghi e virus di varia natura; inoltre stimola il sistema immunitario.
Pianta e bacche non commestibili!Vi aspetto domani con la consueta rubrica #fioridivenerdi con una composizione che avrà come protagonista la Phytolacca.