ghirlandine di ortensie sulla porta di casa

Inizia la raccolta anche per le Hydrangee Macrophylla. ghirlandina di hydrang 001T

Credo che il gran caldo dell’ultima settimana abbia accelerato i tempi. I fiori azzurri sono diventati di un azzurro-polvere e quelli rosa hanno sfumature violaceo opaco. I grandi globi non sono più turgidi ma iniziano ad appassire.
Io ho iniziato a reciderne un po’ per farli essiccare.

Qualche fiore ortensia l’ho messo nel cesto sulla credenza, altre in un secchio con un po’ d’acqua, rigorosamente al fresco e al buio. Nei prossimi giorni dovrò confezionare delle coroncine da appendere alle sedie come segnaposto.PicMonkey Collage1

PicMonkey Collage

Ho realizzato questa piccola ghirlanda dividendo il fiore dell’ortensia  in tanti mazzetti che ho legato con il solito fil di ferro ad una corona fai da te. Le spiegazioni per realizzare la corona con liane di Lonicera le trovate qui.

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Il fiore dell’ortensia si presta bene ad essere utilizzato per realizzare coroncine romantiche. Anche con il passare del tempo, i fiori ormai secchi non si rompono, ma soprattutto non marciscono, perdono solo un po’ di lucentezza. Hanno quell’aria un po’ fanè che piace tanto! Trovo che sia il punto di forza di questo fiore, che da sempre, si raccoglie per essere essiccato ed usato, nelle composizioni floreali o semplicemente per creare grandi mazzi che dureranno tutto l’inverno.

occorrente:
una corona di Clematis Vitalba oppure di Lonicera o caprifoglio, come in questo caso
1 o 2 fiori di Hydrangea Macrophylla
bacche di viburnum plicatum
filo di ferro fine
e …un pochino di pazienza

Fuchs e le ortensieColto sul fatto! Cosa sta cercando Fuchs?

H. Macrophylla

                     Hydrangee Macrophylla del mio giardino

cuori di banksiae

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Per ragioni di bon vivre’ familiare, ho dovuto dare una generosa sforbiciata alla mia bella rosa  Banksiae ‘Alba Plena‘. Piantata anni fa vicino ad un vecchio pozzo, ogni anno  mi regala profumate ed abbondanti fioriture. I suoi flessuosi e lunghi rami, privi di spine, cadono a terra formando un maestoso cespuglio. I minuscoli fiori bianchi riuniti a mazzetto sono attesi come la manna per tutto l’anno.

Mi è venuta un’idea…
DSC_0003DSC_0007Mentre accorciavo e ridimensionavo la pianta, gettavo a terra i rami recisi. E’ bastato uno sguardo a farmi venire un’idea.

Invece di intrecciare i rami per una veloce ghirlandina, perché non fare un cuore?
Per il mio mazzetto: rosa  Cubana, Rosa Rubiginosa, bocciolo di rosa Barni (ahimè non so ancora il nome), fragoline matte e fiorellini gialli.

note culturali
Le rose Banksiae,  conosciute e coltivate in Cina già nella metà del Cinquecento, arrivano in Europa solo alla metà del ‘700, grazie al botanico Sir Joseph Banks, fondatore della Royal Horticultural Society.

Le Banksiae sono rose sarmentose di dimensioni importanti, possono infatti raggiungere i 15 metri di altezza. Nei primi anni di vita necessitano di un sostegno: un muro o un tronco di un albero andranno benissimo. Questo servirà anche da riparo contro il  freddo, anche se si sono rivelate più rustiche di quello che si pensava. Crescendo, si formerà il tronco che sosterrà la pianta. Le Banksiae fioriscono precocemente una volta all’anno, ad aprile. A seconda della varietà, i fiorellini raccolti in piccoli mazzi possono essere semplici o doppi, bianchi o gialli. Non necessitano di potatura… se non di contenimento!fiori

Rosa Banksiae ‘normalis‘ è la rosa specie, fiore semplice bianco, profuma di violetta
Rosa Banksiae ‘Alba Plena‘ fiori stradoppi bianchi, profumata
Rosa Banksiae ‘Lutescens‘ fiore semplice giallo
Rosa Banksiae ‘ Lutea‘ molto robusta,  fiorisce di giallo a fiore stradoppio, non profuma
Rosa Banksiae ‘Purezza‘, creata negli anni sessanta in Italia,  ha fiori bianco puro, foglie verdi scuro può essere leggermente rifiorente.

La prima ad arrivare in Europa fu  Banksiae ‘Alba plena’ nel 1807P1020732

La ghirlanda di olivo

Olivo e palma per la Domenica delle PalmeFor Lady only 16 MArzo 2013

evento For Lady only

E’ tradizione che nella domenica delle Palme, il sacerdote benedica rami di olivo o di palma. Dalle mie parti si usa l’olivo.
Al termine della Messa, all’uscita dalla chiesa, i rami benedetti sono posti
 dentro a dei cesti.
Di solito, se ne prendono due o tre, uno per sé e altri da regalare
 a parenti e ad amici come simbolo di pace.
Si tengono in casa fino all’anno successivo.

Lunedì mattina passando davanti alla chiesa, delle persone stavano facendo pulizia portando via i rami rimasti dell’olivo benedetto. Con un po’ di sfacciataggine -ma forse ho fatto loro un favore- ho chiesto se potevo avere un po’ del contenuto dello scatolone. Sono stati generosi e mi hanno dato un  bel fascio di rami.
Ho pensato di realizzare delle ghirlande da appendere in casa. Le regalerò a parenti e ad amici.
Ormai è una consuetudine che si ripeterà
ogni Pasqua.

Una modo semplice per appendere il rametto d’olivo? Realizzare una ghirlanda di Pasqua!

occorrente:
filo di ferro abbastanza spesso o un ring -se l’avete-
filo da fiorista fine
rametti di ulivo

come si fa:
prendete il filo di ferro e formate l’anello, chiudete le due estremità, girandole su stesse aiutandovi con la pinza
tagliate i rami di ulivo  ad una lunghezza di 30 centimetri circa.
A questo punto iniziate a decorare la ghirlanda. Con la mano sinistra tenete l’anello e il ramo di ulivo e con la destra passate il filo di alluminio, legando il ramo d’ulivo all’anello. Quando arrivate quasi alla fine del ramo iniziate ad inserirne un altro sempre avvolgendo e fissandolo con il filo. Continuate fino a coprire tutto il cerchio.

cercate di mettere i rametti con le foglie che guardano tutte da una parte.

Decorate a piacere con un nastro o un fiocco e, se volete, appendete un uovo, una colomba di carta o anche un fiorellino di stagione.

treillage di legnetti

DSC_0211E’ tempo di uscire in giardino per  controllare la situazione post-inverno. A dire il vero, quest’anno, almeno fino ad’oggi, l’inverno è stato abbastanza clemente qui da noi. Qualche gelata mattutina e poca neve.  Le temperature rigide dell’anno scorso – ricordo l’asta del termometro che segnava  – 17   sono solo un ricordo.
Speriamo in  bene..
. Ci sono stati anni in cui ha nevicato in modo ‘importante’ addirittura a Marzo.

Fatto un giro sommario del giardino. Ho constatato che la prima cosa da fare è  pulizia. Cosa vuol dire? 

Prima dell’inverno avevamo legato  qualche ramo cresciuto delle rose ai tutori e raccolto tutte le foglie cadute sul prato. Ci erano servite per pacciamare le aiuole delle erbacee perenni, garantendo loro una coperta per l’inverno. Niente di più, il resto lo si rimanda alla fine dell’Inverno.

Ho iniziato la pulizia raccogliendo i rametti caduti da grandi alberi come betulle, ciliegio, noce. A mano a mano che raccoglievo i rami, un’idea mi si formava nella mente. Una parte dei rami, quelli più belli e dritti, anzichè usarli per farne fascine per l’inverno, li accontanavo.


Una volta rientrata in casa, sono andata in laboratorio e mi sono messa all’opera: ho costruito questo 
questo treillage. Bello da solo, ma anche per ospitare fiori recisi o piccole piantine.

 

treillage di legnetti

come si fa:
Scegliere i rami più o meno dello stesso diametro, tagliarli tutti in misura uguale. Seguendo uno schema, incrociare i rami. Per fissarli,   utilizzare la pistola della colla a caldo e dei piccoli chiodi. Fatti gli incroci, si fisseranno poi ad un ramo messo in orizzontale.

con mani

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Una volta realizzato, largo alla fantasia!  Io, per praticità, ho infilato tra i rametti delle provette in vetro con un po’ d’acqua e qualche fiore di violacciocca. Le ho rubate ad un mazzo di fiori che avevo in casa. Ormai un po’ passate, necessitavano di essere accorciate.treillage con fiori

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je suis au jardin e tanti altri oggetti utili e graziosi per abbellire la casa ed il giardino,  li potete trovare  al 14 di Laura Porrini

ghirlanda di lonicera

Il mio meraviglioso e profumatissimo caprifoglio quest’anno si è ammalato più del solito.

Le Lonicere Caprifolium  sono arbusti legnosi ma incapaci di sostenersi e quindi a portamento  rampicante. Nel  mio giardino cresce Lonicera periclymenum “Iaponica Halliana”, specie  a foglia caduca. Da Aprile fino a metà estate produce mazzetti di fiori bianco-giallo profumatissimi, seguiti da bacche scure e tossiche. Questo rampicante – almeno il mio –  viene spesso attaccato da “oidio”  chiamato anche  “mal bianco”: una malattia provocata da un fungo.
Ai primi sintomi, ricorro allo zolfo in polvere. Diluisco in acqua secondo le dosi indicate e  irroro la pianta  con la pompa a precompressione. Forse l’ho fatto tardi, forse ho sbagliato le dosi, chissà; sta di fatto che il mio Caprifoglio  non ha superato la crisi ed ha continuato a perdere le foglie. Ad Agosto ho preso la decisione di operare una drastica potatura: svecchiato e alleggerito, ora mi sembra stia meglio.

curiosità:  i fusti si avvolgono ai sostegni in senso orario

Tutto questo per dirvi che con la potatura delle sue “liane”, ho ricavato materiale per le mie adorate  ghirlande.

come si fa:
una liana lunga circa 2 metri  per creare  una ghirlanda del diametro della foto. Con delicatezza e seguendo la flessuosità del ramo per non romperlo, formare un cerchio avvolgendo o meglio intrecciandolo su se stesso.

Una composizione di fiori “senza vaso” destinata a vari scopi e momenti.

Note:
Se amate le piante rampicanti e sarmentose, visitate  vivaigiani,  vi si aprirà un mondo! Il vivaio sarà presente alla mostra DUE GIORNI PER L’AUTUNNO a Masino, cliccare qui  fondoambiente.it/eventi