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Seminare i pomodori sulla carta

Ieri vi avevo promesso che oggi -ultimo giorno utile di luna calante- avremmo seminato insieme i pomodori, ecco come fare.
Ricordate pero’ di essere generosi:

Oggi qui da noi è freddo, il termometro non ha superato i 6 gradi, l’aria è gelida e c’è vento.
Avevo organizzato di seminare nel mio laboratorio, in contenitori che tutti conoscete: come vaschette, vasetti e sementiere, e di metterli poi nell’orto in cassoni con coperchio…

Invece ho cambiato idea -sono freddolosa- e ho seminato sulla carta, come ci hanno insegnato a scuola quando eravamo bambini.

come si fa:
carta assorbente da cucina
spruzzino con acqua
semi
contenitore in plastica (quello dell’insalata o dei dolci)
etichette

Ho bagnato la carta assorbente, disposto i semi, nel mio caso quelli di pomodoro, irrorato con un po’ di acqua e richiuso con la carta assorbente. Ho messo l’etichetta e posizionato i miei pezzi di carta assorbente con semi in una vaschetta in plastica, quelle del supermercato vanno benissimo!!!

A questo punto -data la temperatura- ho messo le mie ‘speranze’ in un luogo al buio dove ci sono almeno 18 gradi.

Tra 10 giorni circa, spero che appariranno i primi germogli, -non si sa mai- sarà in quel momento che ci rivedremo per la prossima puntata.

Buona fortuna e a presto!

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⚠ workshop ‘Festa di primavera’ è sospeso, ma ci sono delle novità

Carissimi amici,
come tutti sappiamo la situazione è molto critica e naturalmente ogni attività -come giusto che sia- è momentaneamente sospesa.
Così anche il nostro workshop ‘Festa di primavera‘ slittato ad aprile è stato sospeso.

Ma c’è una novità per chi ha voglia di impegnare un piccolo spazio della giornata.
A partire da oggi mi troverete più spesso qui sul blog, ho pensato a piccole e facili decorazioni floreali che potrete rifare a casa, a segnalarvi qualche libro libro, a svelarvi qualche aneddoto inerente al gardening, tutte cose che -da sempre- fanno parte dei nostri workshop.

Non  ve lo prometto, ma sto pensando di fare dei piccoli video per rendere tutto più reale e soprattutto per stare insieme e sentirsi più vicini. Il problema è vincere l’imbarazzo di stare davanti alla telecamera. Ma sicuramente non è questo il tempo di badare alle apparenze, e ci proverò.

Un grande abbraccio
Betti

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Domani seminiamo insieme i pomodori

Termina domani la luna calante e, secondo la tradizione, è il momento ideale per seminare in semenzaio melanzane, peperoni e pomodori; di piantare insalate e cicorie da taglio, ravanelli, piselli, cipolle e patate. Semineremo insieme domani, e oggi vi faccio conoscere un produttore di pomodori eccezionale.

In una delle ultime edizioni autunnali di Masino, passeggiando nel viale centrale della mostra ho conosciuto Michael Schick. Ad attirare la mia attenzione è stata la sua vasta e colorata esposizione di pomodori.
Oltre centinaia di varietà di pomodori creavano una mise en-place golosa, di grande effetto e imperdibile…

La scelta è stata ardua, ce n’erano veramente tanti, grandi, piccoli, tondi, medi, gialli, rossi, e neri ed alcuni piccolissimi come mirtilli come: ‘Small Ball’, ‘Red Spoon’ e io ho scelto secondo il colore, la forma e quello che ho potuto capire dalle sue gentili spiegazioni.

Oggi nel frattempo ho preparato le etichette.

Michael Schick da oltre 20 anni è stato contagiato da una passione: la raccolta e conservazione delle varietà antiche e nuove di pomodoro, provenienti da tutto il mondo. Ne conta circa 700, di tutti i  colori, forme e dimensioni: se ami il pomodoro la sua scelta è invitante.
Ogni pomodoro esposto ha il suo nome e cognome e relativa bustina di semi che puoi acquistare per coltivarli nel tuo orto.
www.naturerlebnisgaerten.de

Il pomodoro più buono è quello che si raccoglie nel proprio orto. Chissà perché?
Io penso perché lo si raccoglie al momento giusto, quando giunto a maturazione, il suo sapore è quello che ci ha promesso sul cartellino.

Vi aspetto domani con terra, semi, cartellino e contenitori.

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#iorestoacasa senza stress e recupero un vecchio cestino per i giacinti

Per contenere il coronavirus serve l’impegno di tutti.
Il governo ci impone di restare a casa per non ammalarci. Adeguarsi non è difficile!!!

Noi ultimamente siamo un po’ allergici alle regole e alla disciplina, ma la posta in gioco è alta, e la scelta è tra: stare comodi sul divano di casa propria oppure rischiare di stare sdraiati in un letto -se ce ne sono ancora – dell’ospedale.

E allora affrontiamo le giornate rispolverando la voglia di fare qualcosa insieme ai propri cari: come cucinare, giocare a burraco o con un gioco da tavolo o fare del sano gardening per chi ha terrazzo o giardino.

Fare‘ utilizzando le mani, aiuta a non annoiarsi e a vincere lo stress. Alla fine della giornata -credetemi- si è ugualmente soddisfatti e stanchi!

Anch’io nel mio piccolo lancio l’hashtag #iorestoacasa e colgo l’occasione per realizzare una composizione floreale semplice e allegra.
Una composizione smart che mi aiuta ad ingannare il tempo e a riordinare i miei scaffali.

Tempo fa acquistai degli scaffali da mettere in magazzino per fare un po’ d’ordine, e ora è arrivato il tempo di farlo.
Dovete sapere che negli anni ho accumulato tantissimo materiale nuovo e vecchio, e scegliendo tra le cose da tenere o da buttare, ho trovato dei vecchi ‘cesti e… mi è venuta un’idea.

In questo clima surreale ci è permesso di andare al supermercato per fare la spesa. Oltre a mettere nel carrello i beni di prima necessità, come: pasta, pane, frutta e verdura, cogliamo l’occasione per acquistare dei bulbi di giacinto -ora in offerta-, per realizzare la nostra facile composizione floreale.

occorrente:
un vecchio cestino
cellophane
terriccio o argilla espansa
bulbi di giacinto o altra bulbosa
rametti di betulla
un cuore di betulla
pezzo di stoffa
nastro
muschio o ghiaietta

Foderate l’interno del cesto con del cellophane che fisserete al cestino con un punto di colla a caldo. Mettete sul fondo del cesto uno strato di terriccio e posizionate i bulbi di giacinto. Coprite il tutto con altro terriccio, lasciando mezzo bulbo a vista.
Rifinite con un po’ di muschio e vaporizzate con acqua.
Ed ecco che un ritaglio di stoffa acquistato anni fa da un tappezziere, mi viene in aiuto per nascondere e vestire il vecchio cesto. Un pezzo di corda o di nastro mi aiuterà a fissarlo al cesto.
Infilate tra i bulbi qualche rametto di betulla -faranno da sostegno ai fiori che sbocceranno- e un cuore di corteccia -sempre di betulla- pet rendere la vostra composizione natural-style.

Quando acquistate i bulbi -quasi sempre- i fiori sono chiusi e non potete vedere di che colore saranno, sceglieteli in base al colore del vasetto.

💦Se invece volete solamente cambiare colore al vostro vecchio cesto, un’idea la potete trovare qui

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‼ ‼ Workshop ‘Festa di primavera’ rinviato

‼‼‼

Buongiorno,
Vi informo che, in ottemperanza alle disposizioni imposte dal Decreto DPCM 8 marzo 2020 ho rimandato il workshop ‘Festa di primavera’ previsto per il 28 e 30 marzo a sabato 4 aprile e lunedì 6 aprile sempre alle ore 14.30.