#fioridivenerdì – – – – – – nel cavolo tante sfere di Viburno opulus

Ci siamo quasi!20130503_giardino_di_Pombia (20)

Anche quest’anno Viburnum opulus mi regalerà una generosa fioritura. Chiamato anche pallon di maggio o palla di neve, è un grosso cespuglio apprezzato da molti per i suoi bei fiori sferici, ricordano l’infanzia, i vecchi giardini. Hanno un sapore romantico. Se volete saperne di più ne ho parlato qui.

I suoi fiori globosi stanno passando dal verde acido al bianco e io – come sempre – ancora una volta, non ho resistito a recidere qualche ramo da mettere in casa.
Ho scelto un vaso Ton sur Ton verde e con striature bianche opache. Ho immerso i rami legnosi in acqua calda. Un modo  per conservare i fiori più a lungo.viburnum

Delia un’amica virtuale, ma reale, ha condiviso sulla mia pagina Facebook, un video molto interessante, …dove una cavolo si trasforma in un vaso fiorito, chiedendomi che cosa ne pensassi.

Mi è piaciuto molto, e lo ripropongo – è facilissimo – L’ho reinterpretato un pochino! Ho utilizzato i fiori del viburno che ho capito mi sembra piacciano a molti.20150424_opulus_e_verza 20150424_opulus_e_verza_1

Per le spiegazioni vi invito a guadare il video.

 

20150424_opulus_e_verza_2

Buon fine settimana
Betti

#fioridivenerdì – – – – – – una torta di colorati garofani del poeta


‘Cinesini’, ‘garofani del poeta’, ‘cavalieri’, ‘Sweet William’ per gli inglesi e ‘Oeillet de poète’ per i francesi, tanti i nomi per i Dianthus barbatus20150417_centrotavola_di_muschio_e_Dianthus (3)_

Un fiore evergreen
Molto di moda e presente in tutte le cerimonie negli anni 60 –Pierre Balmain regala l’addobbo floreale al teatro La Scala, seimila garofani dalle sfumature rosa adornano i palchi dorati- il garofano scompare per una trentina di anni per poi riapparire sul mercato, rinnovato. I produttori offrono una scelta ampia con petali sfrangiati, arrotondati e una gamma di colori e sfumature meravigliose che conquistano tutti. Rosa fanè, verdi acidi, viola accesi, bianchi screziati.

Il garofano è ritenuto -sbagliando- un fiore vecchio, non alla moda, e ancora oggi, quando propongo una composizione realizzata con i garofani, solitamente la risposta è dubbiosa.
Solo dopo averla vista realizzata piace, e molto!20150417_poesia_il_garofano

Siamo a venerdì e se avete voglia di fare una composizione per il week-end, facile facile, shabby e con il fiore dell’anno, come scrive Dalani sul suo speciale, vi consiglio questo centrotavola con i dianthus barbatus, garofani di lunga durata.
Acquistatene un mazzo misto, oppure tutto bianco per gli appassionati del total white.

Come si fa
Su una coroncina in spugna (presso garden) precedentemente immersa in acqua, recidete i lunghi steli di dianthus e infilateli nella spugna alternandoli nei vari colori, tenendo però di base il bianco. Rifinite, fasciando la circonferenza con il muschio, che fermerete come al solito.
Sembra una torta, una ciambella. Il centro vuoto mi permette di collocarvi un vaso con candela che accendendola creerà un’atmosfera romantica per le serate primaverili!

 


E a tal proposito, se non lo avete fatto, sfogliate lo speciale di Dalani dedicato alla primavera!
Qui potrete trovare un passepartout per vivere al meglio questo periodo. Tante idee e consigli per le vostre case, per il giardino e freschi menù delle famose food blogger.
Sfiziose ricette al profumo di primavera, nuove soluzioni per un balcone fiorito, gli utili consigli per affrontare in modo semplice le tanto temute pulizie di casa e tanto altro ancora…Profumi-di-Primavera_bnr

il fiore del mese: un cuore profumato di Lillà

In giardino stanno già fiorendo i cespugli di Syringa Vulgaris. Ho colto qualche infiorescenza e ho ridato vita al cuore.DSC_0030_Sono già passati due anni da quando ho realizzato la ghirlandina di ortensie a forma di cuore, e ieri durante i grandi lavori di pulizia del giardino e del portico, ho pensato prima di buttarla e poi …di rinnovarla.
Ho tolto i fiorellini ormai secchi di Hydrangea macrophylla, e ho tenuto la sagoma in filo di ferro handmade.

Per realizzare la sagoma a cuore:
occorrente:
cm 130 di filo di ferro di media misura
pinze per fermare
una forma cilindrica di diametro cm. 20
come si fa:
–  avvolgere intorno al vaso il filo per 2 volte
–  tenere il cerchio ottenuto con le dita e sfilare
–  chiudere i due capi, piegare dove c’è la chiusura e formare “l’incavo”, dalla parte opposta fare la punta, più o meno lunga a piacereDesktopA questo punto porzionate le pannocchie del lillà, e con il fil di ferro fine, legatele alla sagoma.


DSC_0050_

Sicuramente non durerà tanto quanto quello realizzato con l’ortensia, ma sarà piacevole ‘sentire’ il suo profumo persistente e fresco in casa.

20150414_Syringa_Vulgaris (31)_

#fioridivenerdì – – – – – – l’Hanami mio

Soffro -piacevolmente- di Hanami, che in giapponese significa “ammirare i fiori”  花見?

A dir la verità li ammiro tutto l’anno, sempre, ovunque, anche …quando guido. Ma in primavera lo spettacolo è davvero affascinante e il più delle volte mi lascia senza parole!

In ogni giardino, terrazzo, balcone o solamente su un davanzale, sboccia la primavera!
Straordinarie fioriture primaverili di Camellie, Magnolie, Chinomanthus, Muscari, Primule, Prunus, Forsythie …rallegrano e arredano il paesaggio.20150329_open day_vivaio_Leonelli (21)_

L’Hanami in Giappone è rivolto alla spettacolare fioritura dei ciliegi: i Sakura, simbolo del Giappone.
Una festa comandata dalla natura! Una ricorrenza speciale che i giapponesi ogni anno attendono con ansia e gioia.

Esiste un vero bollettino della fioritura. Il servizio meteorologico controlla gli alberi per stabilire e diffondere le date esatte dello sbocciare dei fiori.
I ciliegi da fiore fioriscono in tutto il Giappone, da fine marzo nelle zone più a sud dell’isola fino ai primi giorni di maggio a Hokkaido al nord.

L’Hanami per i giapponesi è un’occasione per uscire all’aperto, incontrarsi, consumare un picnic sotto i Prunus e fare meditazione.Una tradizione millenaria che arriva dalla Cina quando l’apertura dei fiori primaverili, in particolare del Susino, Prunus domestica, era considerato uno degli accadimenti più sorprendenti della natura.
Il Sakura viene visto anche come simbolo delle qualità del Samurai: purezza, lealtà, onestà, coraggio

20140322_leonelli (2)_

Anche in Italia si può godere di questo spettacolo. A Milano: La Collina dei ciliegi, in Viale Sarca, è una montagna-giardino dove tra le migliaia di piante presenti si possono ammirare  Prunus serrulata “Kanzan”, Prunus serrulata avium e il Prunus subhirtella. Alcune varietà di ciliegi da fiore che spesso costeggiano anche i viali delle nostre città italiane.
Dai Fratelli Leonelli: il re del vivaio, Prunus Accolade -in foto-  con la sua copiosa fioritura colpisce i visitatori dell’open-day di primavera.20140322_leonelli (7)_

“…Il vero senso della tradizione hanami non consiste nel guardare lo spettacolo offerto dalla bellezza dei fiori sull’albero ma nell’osservare con una punta di tristezza e commozione come cadono dall’albero, trasportati dalla brezza primaverile nel breve viaggio che li separa dalla terra ancora fredda. Un modo dolce e allo stesso tempo malinconico per ricordare che ogni vita è destinata a finire…”

 “…Il Sakura è il simbolo del Giappone. Il fiore del Ciliegio, la sua delicatezza, il breve periodo della sua esistenza, rappresentano per i giapponesi il simbolo della fragilità, ma anche della rinascita e della bellezza dell’esistenza. Oltre che essere da sempre un segno premonitore di un buon raccolto del riso è un segno di buon auspicio per il futuro degli studenti che nel mese della fioritura dei Sakura iniziano l’anno scolastico, o per i neo diplomati o laureati che nello stesso mese entrano nel mondo del lavoro…” 

 

 

Appunti in via Volta

Originally posted on :

Sabato 11 aprile ore 18
Appunti in giardino

In occasione della manifestazione ErbeperErba, la Libreria di Via Volta a Erba (Co) ospita la creatrice floreale Betti Calani per una dimostrazione di composizioni con fiori e piante e per la presentazione delle collane di Maestri di Giardino.

via Volta 28 – 22036 Erba, CO
viavolta28@tin.it
tel. 0313355128

L’ingresso è libero

View original

#fioridivenerdì – – – – – – la Sorpresa è … l’Uovo che sta in piedi

Primavera -19_

Per una mise en place pasquale, inizialmente avevo realizzato le uova di muschio da appoggiare sul piatto o sulla tovaglia. 
Ma ripensandoci il muschio sporca un po’, e non a tutti fa piacere.
Cosi ho trovato una soluzione!  Uova che stanno in piedi e che mi faranno da segnaposto!!!

Come si fa
da un terzo di una mattonella di idrospugna, che avrete precedentemente immersa in acqua, ricavate la forma dell’uovo aiutandovi con il coltellino, tagliate una delle due estremità per fare la base. Foderate la base con della carta trasparente spessa, quella che avvolgei i fiori va benissimo fissandola con un elastico. A questo punto procedete come al solito: fissate il muschio alla spugna con delle forcine o con del fil di ferro. Hello Spring Workshop-269_Un po’ di lana grezza e qualche fresia o margherita decoreranno il segnaposto pasquale.

L’idea in più è legare all’uovo una tag dove avrete scritto Buona Pasqua e il nome del vostro ospite. Un petit cadeau da regalaretag_1

 

la ghirlanda che si trasforma in un centrotavola di Pasqua

Hello Spring Workshop-226_

IL SABATO DEL VILLAGGIO
La donzelletta vien dalla campagna,
In sul calar del sole,
Col suo fascio dell’erba; e reca in mano
Un mazzolin di rose e di viole,
Onde, siccome suole,
Ornare ella si appresta
Dimani, al dì di festa, il petto e il crine.
Siede con le vicine
Su la scala a filar la vecchierella,
Incontro là dove si perde il giorno;
E novellando vien del suo buon tempo,
Quando ai dì della festa ella si ornava,
Ed ancor sana e snella
Solea danzar la sera intra di quei
Ch’ebbe compagni dell’età più bella.
Già tutta l’aria imbruna,
Torna azzurro il sereno, e tornan l’ombre
Giù da’ colli e da’ tetti,
Al biancheggiar della recente luna.
Or la squilla dà segno
Della festa che viene;
Ed a quel suon diresti
Che il cor si riconforta.
I fanciulli gridando
Su la piazzuola in frotta,
E qua e là saltando,
Fanno un lieto romore:
E intanto riede alla sua parca mensa,
Fischiando, il zappatore,
E seco pensa al dì del suo riposo.
Poi quando intorno è spenta ogni altra face,
E tutto l’altro tace,
Odi il martel picchiare, odi la sega
Del legnaiuol, che veglia
Nella chiusa bottega alla lucerna,
E s’affretta, e s’adopra
Di fornir l’opra anzi il chiarir dell’alba.Questo di sette è il più gradito giorno,
Pien di speme e di gioia:
Diman tristezza e noia
Recheran l’ore, ed al travaglio usato
Ciascuno in suo pensier farà ritorno.Garzoncello scherzoso,
Cotesta età fiorita
E’ come un giorno d’allegrezza pieno,
Giorno chiaro, sereno,
Che precorre alla festa di tua vita.
Godi, fanciullo mio; stato soave,
Stagion lieta è cotesta.
Altro dirti non vo'; ma la tua festa
Ch’anco tardi a venir non ti sia grave.Giacomo Leopardi


Era sabato e come la donzelletta che vien dalla campagna, anch’io – pero’ non più donzelletta … tornavo dal Central Park con un fascio di erbe in braccio, non per adornarmi, ma per adornare la casa.

Da febbraio Mario ha iniziato a potare le sue piante, ha tagliato alle graminacee la parte aerea, ormai secca. Un caldo cappotto che durante l’inverno le ha protette dal freddo e dal gelo.

Il frutto dello sfalcio che in alcune piante sembra paglia, in altre, bellissime spighe, è il materiale che ho utilizzato per realizzare le composizioni pasquali. Vi avevo anticipato qualcosa qui

Ho ricoperto la vecchia ghirlanda natalizia con la paglia che ho fissato con il filo di ferro.
Vanno benissimo anche le classiche di vite, clematis vitalba o semplicemente di polistirolo.
Ho aggiunto dei legnetti che ho affrancato con delle forcine in ferro.
Sulla parte esterna ho realizzato una decorazione utilizzando la rafia gialla o verde.
Il centrotavola è pronto per essere decorato per il periodo pasquale.

Un’idea semplice e facile, che è piaciuta alle ragazze di Hello Spring. Potete vedere le realizzazioni sulla bacheca Flowers & Photos di Pinterest.
Al centro un pezzetto di idrospugna dove sono inseriti: tulipani, margherite, ginestra, boccioli di magnolia stellata, viburnus tinus.

 

Masino 2012 io e MarioNon è la prima volta che l’amico Mario mi regala dei fiori… Masino 2012

Mari grazie di cuore, per le belle foto!