#fioridivenerdì- – – – – – – i conetti per il riso tra l’ortensia e l’edera

Ricordate la chiesa di cui vi ho parlato poche settimane fa? Eccola decorata per un bel matrimonio.
L’allestimento è più verde che bianco come ha voluto la sposa. Piccole rose bianche, lisianthus, e ortensie bianche spuntano come in un prato tra un mix di rami verdi.20140914_Alice_e_Lorenzo (24)_All’uscita della chiesa sul bel tavolino, è appoggiato il cesto con i piccoli coni realizzati dalla mamma della sposa. Gira attorno una ghirlanda di edera variegata colta nel giardino della nuova casa della sposa

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La data e cifre degli sposi sono state scritte  a mano, come tutte le partecipazioni. 20140914_Alice_e_Lorenzo (27)_

Le ortensie sono come sospese tra i tralci dell’edera variegata. Rametti di Gypsophila ‘Million Stars’ tra i conetti.

 

Ortensie bianche per il bouquet della sposa

La ‘mia sposa’ di domenica ha voluto un bouquet tutto bianco, quasi classico.
Il nastro in seta, color cipria come l’abito che indossava, per legarlo, lasciando però la fine dei gambi a vista, come vuole la moda.
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Un grazie di cuore va a Benedetta, che anche questa voltaa regge il ruolo della modella o meglio della mannequin.
Regge il mazzo della sposa e lo ruota piano affinché io possa controllare che sia tutto a posto.Bouquet_da_sposa_

la scatola del bouquet della sposaPronto per la consegna allo sposo.
Sono contenta che la sposa abbia accettato il mio consiglio di ricevere il bouquet dal suo futuro sposo all’entrata della chiesa

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Anche qui c’è un po’ di me, o meglio … un po’ del mio giardino. A chiudere il bouquet grandi foglie di edera variegata.

 

passeggiando in giardino 6/10

I frutti hanno preso il posto dei fiori
Anche se le temperature pomeridiane, ci fanno sperare che l’estate possa proseguire oltre il 23 settembre, osservando le piante in giardino, ci si accorge che qualcosa è cambiato, e che l’autunno è alle porte.

I fiori hanno lasciato il posto ai frutti
Vicino al  muro in sasso, c’è una bella camelia japonica acquistata tantissimi anni fa a Casalzuigno, in occasione di una mostra mercato. In primavera stupisce per la produzione di grossi fiori bianchi dal pistillo giallo, e poi per i frutti: piccoli mandarini di un bel verde brillante.
Vicino alla camelia ci sono le rose. Se non le si pota, producono i cinorrodi. Bacche che a  seconda della varietà possono essere piccole o grosse,lunghe o tonde, arancio, rosso chiaro, brillante o bordeaux. Formano macchie di colore che rallegrano il giardino e che ci fanno apprezzare le piante non solo quando fioriscono.
Da non sottovalutarle come materiale per chi ama cimentarsi nelle realizzazioni di composizioni floreali per la casa. i frutti dei miei fiori
Dall’alto in senso orario
Frutti di Betula
Cinorrodo di Rosa Iceberg
Cinorrodi di Rosa Rubiginosa
Frutti di Cornus alba
Frutti di Trachelospermum jasminoides
Cinorrodo di Rosa rugosa

Vi piacciono le piante viste? Volete saperne di più? Per informazioni, consigli e curiosità rivolgetevi qui o se preferite scrivetemi al mio indirizzo di posta elettronica betti@betticalani.com

#fioridivenerdì- – – – – – – – manca il profumo

Chiuse gli occhi e si concentrò sugli odori che gli arrivavano dall’edificio di fronte. C’erano gli odori dei barili,di aceto e di vino, poi le centinaia di odori grevi del magazzino, poi gli odori della ricchezza, che traspiravano dai muri come leggero sudore dorato, e infine gli odori di un giardino, che probabilmente si provava dall’altra parte della casa. Non era facile cogliere gli aromi più delicati del giardino, perchè passavano sopra il frontone della casa in scie molto esili e poi scendevano sulla strada. Grenouille accertò un profumo di magnolie, di giacinti, di mezereo, di rododendro… masembrava che ci fosse qualcos’altro, qualcosa di indicibilmente buono che emanava profumo in quel giardino, un odore cosi sublime come mai in viata sua- o forse una sola voalta – era arrivato al suo naso… Doveva avvicinarsi a questo profumo
(Patrick Süskind, Il profumo)

Fenomeno letterario e caso editoriale “Il Profumo”,  ambientato a Parigi nel 1700, narra le avventure e le scelleratezze di  Jean-Baptiste Grenouille, giovane parigino con un super potere: un olfatto sovrumanolibro_il_profumo

Qualche giorno fa mi sono stupita della risposta di mia figlia, di ritorno da una vacanza-studio in California.Quando le ho chiesto cosa più’ le fosse mancato di casa (aspettandomi di sentire “la pizza”,“la pasta”,“tu che fai la spesa e le lavatrici”), mi ha risposto: i  profumi.
“Vedi mamma, a San Diego non ci sono piante ne’ fiori, ma solo cemento, semafori e grattacieli. Non mi sono resa conto di quanto mi mancassero i profumi della natura fino a quando non ho sentito la pianta in cortile, quella vicino al portone”.DSC_0225_
Eh già, ho pensato. Come si fa a non essere rapiti dai profumi soavi ma anche pungenti dei fiori di settembre?
Come non rimanere inebriati dall’Olea Fragrans? ( quella grossa pianta in cortile vicino al portone)
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Precisamente Osmanthus fragrans. La mia pianta preferita. Adoro il suo profumo mi inebria al mattino quando apro le persiane, e mi viene incontro la sera quando rientro a casa a piedi. Già a 100 metri di distanza si sente il suo lieve profumo di albicocca che mi fa pensare: sono a casa!DSC_0211_

Negli anni ho provato più volte a raccogliere piccoli rami da mettere nel vaso per avere la sua fragranza anche negli ambienti. Purtroppo il suo profumo non è cosi persistente, ed inoltre i suoi fiori si sciupano velocemente.olea_fragrans (5)_

dal greco Osmè=profumo e ahthus=fiore, è già una garanzia, accompagnato dalla parola fragrans…vi lascio immaginare

note colturali
Originario dell’Asia, dall’Himalaya orientale attraversa la Cina fino al Giappone.
Osmanthus fragrans appartiene alla grande famiglia delle Oleaceae, è un sempreverde con foglie persistenti  di un bel verde scuro lucido. Ama posizioni di mezzombra, riparate dal vento e i terreni acidi.  In condizioni ottimali raggiunge un’altezza di circa 8/10 metri. La sua fioritura inizia ad Agosto e prosegue fino ad Ottobre.  Esistono esemplari a fioritura bianca, come il mio, o a fioritura arancione. Durante l’anno, come tutti i sempreverdi, perde un po’ le foglie.

In Cina è coltivato da oltre duemila anni per il suo profumo. Esiste una vera e propria foresta di osmanthus, in cinese ‘Guilin’.
Lo si trova anche nel tè verde conferendogli un profumo più leggero e fruttato rispetto al classico tè al gelsomino

Il bouquet a cascade o a goccia

Il sogno di essere una principessa per un giorno, anche oggi nel 2014, non è cambiato rispetto ai vecchi tempi. A confermarlo sono le richiese delle spose.
Alcune ammirano le famiglie reali, altre invece si ispirano a stars o a icone fashion, per la scelta dell’abito, dell’acconciatura e anche per il bouquet. I matrimoni cosi’ importanti dettano la moda.

20140907_Sefora_Catena (14)_Il trend degli ultimi anni è all’insegna della (finta) semplicità. Le linee morbide, i fiori semplici fanno si che lo stile sia naturale. I magazine e il web ci propongono mazzi da sposa campagnoli che comunicano leggerezza e semplicità  – pare addirittura che i fiori vengano raccolti nei campi o giardini, durante il corteo che porta alla cerimonia-  tutto molto easy.
Pero’, quando si tratta di organizzare il proprio matrimonio, i gusti restano, il più delle volte, quelli classici. L’allestimento floreale è bianco, bianco-avorio o rosa cipria. E i bouquets più richiesti? Sono quelli tradizionali.PicMonkey Collage_2Ritorna di gran moda la forma a cascade, o a goccia, piccolissimo oppure grande.
Un bouquet importante, laborioso e difficile da abbinare in maniera appropriata alla figura della sposa e al suo abito.
Anche se in alcuni casi anche ritengo che non sia adatto, io mi adatto e lo realizzo ugualmente esaudendo i desideri della futura sposa.
Sefora_Catena_5

E’ il caso del bouquet di Sefora.
La sua prima richiesta è stata quella di volere un bouquet a goccia o a cascade.  Visto l’abito, le ho suggerito una forma diversa. Inoltre Sefora non è molto alta e la forma da lei desiderata è un po’ inadeguata – e’ infatti indicata per una figura alta e slanciata. Pensavo di averla convinta quando 5/6 giorni prima della data del suo matrimonio mi manda su Whatsapp una foto di un bouquet  a cascade.  Il messaggio diceva: Mi piace tanto questo. Cosa dici? Ti piace? Me lo fai? Che fare? Ci ho pensato un attimo e poi l’ho realizzato uguale a quello della foto. Gipsophyla bianca, Rosa vendela e Felce e… un po’ del mio giardino.Come sempre! Tra la gipsophila e le rose ho inserito alcuni rametti di Pachysandra terminalis. pachysandra terminalisIl giorno dopo il matrimonio, mi è arrivato un messaggio:
Bellissimo!!!!!!!!!!!!!!!!! Grazie Betti! Ciao Sefora.
Ho esaudito il suo desiderio!

 

Pachysandra terminalis

note culturali
Pachysandra terminalis è un’erbacea perenne vigorosa e sempreverde. Ideale come tappezzante si riproduce facilmente per rizoma. Raggiunge un’altezza di 20/25 centimetri. Ama posizione ombrose e umide e terreni ben drenati. Ideale sotto viburni, camelie, Kalmie. Fiorisce di bianco in primavera. Nella specie verde le foglie lanceolate e un po’ seghettate hanno una riga centrale bianca che contribuisce a dare luce alla zona ombrosa dove è piantata. Esiste anche a foglia variegata.  pachysandra

#fioridivenerdì- – – – – – – sophora japonica quasi un’acacia

Ha cambiato diverse posizioni, almeno tre, la mia Styphnolobium japonicum, prima di trovare l’angolo che ora occupa.
Nel mio piccolo giardino è una pianta un po’ ingombrante. La circonferenza della sua chioma, circa 5 metri, occupa tanto spazio,  facendo ombra alle piante vicino.
20140821_ sophora_japonica(1)

sophora2

Meglio conosciuta come Sophora japonica o del Giappone mi fu regalata in occasione di un mio onomastico di tanti anni fa.
Il mio  giardino di allora, era nuovo: cespugli giovani e bassi, nessun albero e qualche accenno di erbacea perenne. L’arrivo della Sophora, benché giovane, ma pur sempre un alberello, cambio’ l’aspetto del mio angolo verde. Anche questa come tante altre  piante che ho ricevuto, non la conoscevo.

– Appena la vidi pensai: ma cosa mi ha regalato una robinia? –

Chi? Gigi Luisetti, sempre lui, l’amico giardiniere che si divertiva a stupirmi e a sorridere della mia faccia stupita e attonita. Mi perdonava quando gli offrivo la torta al cioccolato, che in quel periodo amavo fare. Strana, bassa e da tenere in freezer. Era in voga la Nouvelle Cousine. Erano i mitici anni  ’80.sophora

La Sophora del Giappone, ha origine asiatiche e fa il suo ingresso in Europa nel 1700. I suoi lunghi rami sono sottili, verdi ed elastici e formano una cascata a mo’ di ombrello. Di forma pendula, occorre tagliarla spesso, altrimenti crea un gazebo fitto, almeno la mia. Fiorisce da giugno ad agosto,con lunghi grappoli bianco-crema, o bianco-viola, a seconda delle varietà. Dopo la fioritura i fiori lasciano il posto ai frutti rappresentati da baccelli verdi dalla strana forma, in quanto presentano delle strozzature. In età adulta questo albero che assomiglia ad una robinia, raggiunge un’altezza di circa 15-20 metri e la sua chioma un diametro di 6 metri. Apprezzata nei giardini sia per il suo bel fogliame, il suo portamento, e la sua leggera fioritura. Da notare il tronco, con il passare degli anni, diventa rugoso e contorto. e i suoi rami si intrecciano.

sophora3♥ La sua fioritura attira le api ♥ sophora4In inverno, quando la pianta è spoglia è bellissima.20140401_giardino_di_Pombia (6)

 

 

#fioridivenerdì- – – – – – – il giardino come l’orto

Stai cucinando ti servono poche foglie di salvia, che fai? Esci e vai nell’orto a coglierle.

Da sempre io uso il mio giardino come l’orto.
Quello che mi serve lo prendo lì, accontentandomi di quel che c’è. Per una cena informale, le mie sempre, faccio un giro tra cespugli e piante e, munita di cesoie, riesco sempre a trovare qualche cosa da tagliuzzare.20140829_bouquet dal giardino

Per la cena di questa sera ho scelto un vaso in ceramica sui toni del rosa. Sono un po’ in ritardo con la cucina e non ho tempo di realizzare nè un bouquet nè una composizione.
Così ho adagiato sul vaso un sottomazzo e ho  inserito i fiori in modo veloce.
Un valido escamotage!20140829_bouquet dal giardino_1

Per il mio centrotavola:
Rosa the fairy, Sedum spectabile, Liriope muscari, foglie di Hydrangea quercifolia, Fuchsia magellanica, foglie di Stachys lanata, Abelia, Nepeta e Artemisia20140829_vaso

La mise en place non è completa se manca il tocco fiorito, almeno per me.